Scenari/ A caccia del DVD a prova di copia

L'industria del cinema corre ai ripari e punta su un nuovo sistema anti-copia per i DVD-Video. Ma serve la collaborazione dei produttori di hardware

Roma - Tutto iniziò in quello che ormai sembra un lontanissimo 1999, anno in cui un ragazzino norvegese di 16 anni, Jon Johansen, distribuì un software chiamo DeCSS in grado di decodificare il contenuto di un DVD e trasferirlo su hard disk. Poco tempo dopo un piccolo team di sviluppatori open source rilasciò un hack dei codec video Windows Media di Microsoft, il DivX, che permise di comprimere sensibilmente le dimensioni dei filmati MPEG2 dei DVD-Video facendoli stare su di un solo CD.

Nonostante questo, e nonostante oggi i software dedicati a copiare e comprimere film su DVD si siano moltiplicati come funghi, la pirateria domestica dei film è ben al di là dall'assumere le gigantesche proporzioni di quella musicale. Il motivo è che un film compresso ha generalmente dimensioni oltre 100 volte maggiori di quelle di un tipico file audio, senza contare che in questo settore, ad impedire lo scambio globale di film "rippati", ci sono anche le barriere linguistiche.

La Motion Picture Association of America (MPAA) sa però bene che questo non durerà a lungo: con la rapida diffusione delle connessioni a larga banda, i film in formato DivX potrebbero progressivamente conoscere la stessa diffusione che oggi hanno i brani musicali MP3. Già oggi esistono alcuni canali IRC in cui è possibile scaricare recentissimi successi di botteghino in lingua italiana.
Per correre ai ripari la MPAA ha pertanto affidato ad un team di tecnici il compito di sviluppare una tecnologia anti-copia che, come sta succedendo con i CD-Audio, possa impedire, o per lo meno fortemente arginare, la duplicazione dei film su DVD.

Vista la pressoché inutilità della protezione originale Content Scrambling System (CSS), ormai aggirabile con una sola riga di codice, l'MPAA sta progettando un watermark (una sorta di filigrana digitale) che possa essere codificato all'interno di un film per renderne impossibile la riproduzione (se un DVD è privo di watermark) o la registrazione (se il DVD ha il watermark) su quelle unità che supporteranno questa protezione.

Per introdurre con successo sul mercato questo sistema anti-copia l'MPAA si dovrà avvalere della collaborazione dei produttori di hardware. E a quanto pare, nessuno dei colossi dell'elettronica di consumo ha finora sollevato obiezioni.

Al solito, la più forte voce di protesta arriva dalla Electronic Frontier Foundation, che ha espresso tutte le sue preoccupazioni nell'estendere una tecnologia anti-copia come questa su tutti i nuovi PC...

Come fa notare qualcuno, anche qualora tutti i più grandi e piccoli produttori di lettori DVD si sottomettessero ai desideri dell'MPAA, ed integrassero nel loro hardware la protezione, rimarrebbe fuori "dal cerchio" la grande quantità di player già in circolazione.

Non sorprende, dunque, che qualcuno consideri quella dell'MPAA una mossa "disperata", un tentativo - affidato ad un progetto che potrebbe mostrare i propri effetti non prima di molti anni a venire - con cui l'industria cinematografica spera di schivare i guai che stanno passando i colleghi del settore musicale.
18 Commenti alla Notizia Scenari/ A caccia del DVD a prova di copia
Ordina
  • a pieno schermo e fare un capture...
    per non parlare di scambio di iso di dvd invece del rip...ci metti di piu a scaricarlo, ma una volta fatto...
    ;-0)
    vabbe un supporto DVD su cui scrivere costa 50.000, pero fra un paio d'anni dovrebbe andare su 15.000...
    non+autenticato
  • E i miei DVD che ho gia' acquistato dove li leggo?
    Mi tocchera' avere due lettori?
    Alla faccia di quegli utenti onesti che si sobbarcano la spesa per un film originale.
    non+autenticato
  • Gli amanti del cinema non si sognerebbero mai di guardare quello scempio (in termini di qualità) che è un RIP di un DVD.

    non+autenticato
  • > Gli amanti del cinema non si sognerebbero
    > mai di guardare quello scempio (in termini
    > di qualità) che è un RIP di un DVD.
    si guardano il film cosi capiscono se e il caso di spendere 30 euro...
    e per il 99% dei film, anche 5 euro e troppo...intendo per la qualita del film..
    non+autenticato
  • Che cosa ha di orrido guardare un DVD rippato. Abbiamo guardato per anni quello schifo di VHS e i films trasmessi dalla TV con tutte le interruzioni pubblicitarie.
    La qualità non è poi così male, sicuramente non inferiore al VHS.
    Comunque c'è la possibilità di farsi con poca spesa dei VCD con qualsiasi scheda di acquisizione video collegata ad un normale lettore DVD stand-alone; ce ne sono anche da 100 euro e funzionano a meraviglia: MPEG-1 352 x 288 stereo con frequenza di campionamento 44100 Hz (in qualità CD); certo non c'è il Dolby surround o il DTS, ma un bel film duplicato viene a costare circa dai 4 a 4.50 euro contro prezzi sicuramente maggiori anche per le orride VHS (che tra l'altro possono rovinarsi da un momento all'altro). Questa soluzione è a prova di qualsiasi protezione Macrovision o che altro; il segnale non viene minimamente alterato (le VHS protette impedivano la copia diretta; con questo sistema si copiano pure quelle!!!).
    Provare per credere.

    Es. Magnex VCD-200 e superiori
        Fast DVD Master
        etc.
    non+autenticato
  • - Scritto da: giò
    > Che cosa ha di orrido guardare un DVD
    > rippato.

    La qualità video!

    > Abbiamo guardato per anni quello
    > schifo di VHS e i films trasmessi dalla TV
    > con tutte le interruzioni pubblicitarie.

    Di rip in Divx ne ho visti parecchi; la qualità non è accettabile... nel migliore dei casi, quando non ci sono zone quadrettate sulle immagini, i colori risultano slavati.

    > La qualità non è poi così male, sicuramente
    > non inferiore al VHS.

    La risoluzione è circa la stessa, ma c'è di mezzo la compressione pesante che degrada l'immagine in maniera inequivocabile (metti a confronto il un VHS dicreto con il migliore Divx)

    > Comunque c'è la possibilità di farsi con
    > poca spesa dei VCD con qualsiasi scheda di
    > acquisizione video collegata ad un normale
    > lettore DVD stand-alone; ce ne sono anche da
    > 100 euro e funzionano a meraviglia: MPEG-1
    > 352 x 288 stereo con frequenza di
    > campionamento 44100 Hz (in qualità CD);

    Su questo non c'è dubbio, ma non è questo il punto.

    Il problema si porrà quando circoleranno rip con le stesse caratteristiche tecniche dei Dvd.
    non+autenticato
  • Le tecnologie anticopia sono delle porcate. Prendiamo il famoso CSS: quando compro un lettore DVD pago anche i diritti a che ha inventato il sistema di protezione, quando compro windos (non sia mai), pago anche i diritti a che ha inventato il sistema di protezione, quando compro un film in DVD pago anche i diritti a che ha inventato il sistema di protezione. Il sistema di protezione mi impedisce di usufruire liberamente di ciò che ho legalmente comprato.
    Il watermark poi è una delle bastardate peggiori: si tratta di aggiungere del rumore all'audio o al video in modo che il pezzo possa essere riconosciuto delle apparecchiature. Il rumore degrada la qualità, che se "loro" dicono di no. Il risultato è che vado a pagare di più un prodotto più scadente.
    E poi ?? E poi la pirateria dilaga perché basta che uno trovi il modo di aggirare le protezioni e tutti posso farlo.
    Da tempo di parla di aggiungere un watermark a CD e DVD audio. Il watermark deve resistere alla compressione MP3. Argh! Immaginate uno che spende 6M per un sistema DVD audio hifi e poi quelli ci mettono dentro della merda che ti riduce la qualità al livello di un MP3 ! E i DVD audio costano 60-70mila. Assurdo !!!
    non+autenticato
  • Semplice: tenete fin quando scoppia il vostro vecchio lettore DVD
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 8 discussioni)