COLT: Italia più forte nell'ICT

Una ricerca afferma che il 45 per cento dei lavoratori italiani dispone di un computer

Roma - Arrivano nuove conferme sull'aumento della diffusione del computer nelle aziende e soprattutto dell'accesso ad internet. Conferme contenute nell'ultima ricerca presentata da COLT, uno dei maggiori fornitori broadband paneuropei.

Stando allo studio, infatti, 45 lavoratori italiani su 100 utilizzano un personal computer, un dato che avvicina grandemente il nostro paese alla media europea, valutata nel 47 per cento. Di più, la maggioranza degli utenti di PC nelle aziende dispone anche di un accesso ad internet, accesso che è diffuso in nove imprese su dieci.

Anche nelle case aumenta la diffusione di internet. Secondo COLT, a giugno 2001 il 35 per cento delle abitazioni italiane disponeva di un accesso, contro la media europea del 38 per cento. L'anno precedente gli accessi erano valutati nel 20 per cento.
La ricerca COLT conferma anche le stime degli esperti sulla spesa ICT italiana che sta crescendo e avvicinandosi alla media europea. Nel 2001 si è attestata sul 5,3 per cento del PIL contro il 6 per cento della media continentale: un aumento di 1,5 punti nel corso dell'ultimo triennio. Dietro l'Italia, Irlanda (4,8 per cento) e Giappone (4,3 per cento), davanti Svezia (7,4 per cento), Olanda e Portogallo (6,6 per cento). Gli investimenti italiani nell'ICT sono però ancora indietro rispetto agli altri paesi europei: in Italia siamo al 2 per cento del PIL contro il 4 per cento della Gran Bretagna.
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