GartnerG2: nubi dense sul broadband europeo

La banda larga costa troppo e saranno pochi a disporne nei prossimi anni. E Soru non intende investirci sopra

Londra - Gran Bretagna, Germania e Francia sono i tre "mercati internet" più importanti per numero di utenza e volume d'affari e sono i tre paesi nei quali lo sviluppo della banda larga procede a rilento e rischia grosso. Almeno così affermano le previsioni pessimistiche formulate dalla società di rilevazione GartnerG2 che ha analizzato i comportamenti degli utenti nei tre paesi.

Secondo l'osservatorio del GartnerG2, la maggioranza degli utenti europei non solo non dispone di banda larga ma non è neanche convinta che sia davvero utile e dunque nei prossimi tre anni non prevede di acquistare servizi broadband. Uno scenario dunque di "mancata accelerazione" rispetto alle speranze dell'industria che punta proprio sulla banda larga non solo per i servizi di connettività ma anche per la veicolazione di contenuti arricchiti da pubblicità finalmente convincente...

La ragione principale di tutto questo è, secondo gli esperti, quella più ovvia: il prezzo dei servizi broadband. Si tratta di tariffe elevate e non stupisce dunque che la massima diffidenza verso la banda larga sia stata registrata proprio in Gran Bretagna, paese nel quale le tariffe broadband sono le più alte.
Se le cose vanno avanti così, spiegano i ricercatori, entro il 2005 solo il 10 per cento delle famiglie dei tre paesi europei disporrà di un accesso veloce alla rete.

E mentre il GartnerG2 avverte chi produce servizi di non dimenticare ancora per lungo tempo le necessità di accesso a banda ristretta, sull'intera questione si inseriscono le parole di Renato Soru, patron del provider europeo Tiscali. Soru il mese scorso alla Reuters ha dichiarato che la sua azienda avrebbe atteso una domanda molto più forte nel broadband prima di investirci sopra in modo significativo. "La maggior parte dell'Europa - aveva detto Soru - non ha di che pagare per ADSL o fibra. Per me nel breve periodo il nodo è il dial-up. C'è ancora spazio per il dial-up".
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7 Commenti alla Notizia GartnerG2: nubi dense sul broadband europeo
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  • Da quanto si evince dall'articolo: l' "industria"
    sta aspettando che io paghi a tariffe esorbitanti la BroadBand per mandarmi della pubblicita'.
    Se e' cosi' siamo messi proprio bene ...

    >Uno scenario dunque di "mancata accelerazione"
    >rispetto alle speranze dell'industria che punta
    >proprio sulla banda larga non solo per i servizi
    >di connettività ma anche per la veicolazione di
    >contenuti arricchiti da pubblicità finalmente
    >convincente...
    non+autenticato
  • Perchè parlare di banda larga quando in Italia non ci sono operatori che forniscono accesso a 56K
    non+autenticato
  • cosa significa:
    "La maggior parte dell'Europa - aveva detto Soru - non ha di che pagare per ADSL o fibra"

    E allora i 75mila e passa al mese per le TV satellitari? Evidentemente alle persone NON INTERESSA internet, non che non hanno soldi
    non+autenticato
  • Faccio una ricerca con Trova di Punto Informatico su un alternativa alla banda larga via cavo che è il Wireless Local Loop e che ti trovo notizie vecchie di un anno:
    vedete su
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=38912

    porta la data del 15/01/01. Bene sapete entro quantyo verrà fatta la gara??? Per il 23 marzo 2002. A vederlo oggi quell'articolo sembrava che avevano tanta fretta di farlo che si son dimenticati di indire la gara.....
    PS Sapete poi quanto tempo hanno gli operatori per mettere su la rete wireless: fino a 24 mesi i piccoli operatori e 4 anni i grandi (misura per favorire l'ingresso di operatori più piccoli).

    E io che pensavo che il mio Cisco 801 fosse da buttare......
    non+autenticato
  • "La maggior parte dell'Europa - aveva detto Soru - non ha di che pagare per ADSL o fibra. Per me nel breve periodo il nodo è il dial-up. C'è ancora spazio per il dial-up".
    Finchè avremo pseudoimprenditori con questa testa, non andremo da nessuna parte.
    Con meno di venti milioni all'anno di telefonia e connettività le aziende medie e piccole (vale a dire, l'Italia che lavora) possono conseguire un'economia sostanziale, affidandosi ad una linea di tipo DSL con tariffazione forfettaria mensile. Una cifra risibile del genere è a portata di qualsiasi azienda che fatturi poco più di mezzo miliardo, con margini di contribuzione dell'ordine del 18% o meno. Ma questi ancora sperano di crocefiggere la gente con linee dedicate da cento milioni l'anno, che sono semplicemente un'estorsione per un servizio del genere, e totalmente ingiustificati per le esigenze della maggior parte delle aziende.

    Che si muovano piuttosto, questi cosiddetti imprenditori, a cablare ed a fornire i servizi a prezzi allineati agli States, invece di attendere come il ragno in mezzo alla tela per spennarci meglio tutti: siamo stanchi di aspettare godot, e di sentire per sovrammisura idiozie di questa portata.
    non+autenticato
  • Si effettivamente sono rimasto allibito pure io.... anche se mi ha tranquillizzato: se dorme Soru posso dormire anch'io (nel mio piccolo)....
    Hai ragione: vogliono spremerci e intanto massimizzano al massimo gli investimenti fatti in dial-up e altro non fanno che frenare lo sviluppo della banda larga. Avranno da loro la scusa dei mercati finanziari e dell'elevato indebitamento delle società tlc.
    Non hanno ancora capito che la gente comune - quella che per lavoro non si occupa di informatica - odia Internet perchè è lenta.... e non è disponibile a sorbirsi a lungo i download del modem che appena aspetta cambia link (l'ho visto io personalmente vedendo i comportamenti di alcuni navigatori) e senza la gente comune Internet non avrai mai quel boom e quella diffusione necessaria per uno sviluppo reale della net economy.
    Il bello è che se da più parte - mondo politico in primis - vedono la banda larga come panacea di tutti i mali, chi fa la rete invece se ne esce con queste "belle" dichiarazioni..... approfittanto del fatto che la gente preferisce farsi spennare sulla bolletta per 4-5 ore al giorno di connessione piuttosto che sganciare 100-150 lire al mese fisse per 24 su 24.
    Che dire povera Italia e come disse Brecht beato quel paese che non ha bisogno di eroi... e qui di eroi anzi imprenditori con le palle ne avremmo davvero bisogno....
    non+autenticato
  • La gente non va su internet perchè:

    1) chiusa
    2) ignorante
    3) incapace

    Non voglio fare una colpa a coloro che, sentendo la parola "puntate il mouse" ad un corso di informatica come risultato alzano il mouse e lo premono contro lo schermo (ed è successo)...

    Internet è lento sono d'accordo, ma la sua diffusione per il momento sarà limitata perchè abbiamo un pubblico adulto che non ha voglia di imparare nuove cose, non si è piu' giovani e come risultato si perde l'entusiasmo dell'apprendimento.

    Per far funzionare "bene" internet, ci vuole uno sviluppo NON di certo esponenziale, bensì rapido ma equilibrato. Nelle scuole ad esempio, il 70% degli studenti SA usare internet nonostante non abbiano frequentato studi specifici sulle basi dell'informatica.

    E' un dato che può portare a ragionare, un dato interessante insomma.
    Bisogna educare i propri figli ad utilizzare la rete con saggezza. Gli adulti (spesso ignoranti) non sanno che esistono programmi di protezione come NETNANNY o altri ancora, che permettono di proteggere il proprio figlio da siti web indiscreti che trattano la pedofilia o la pornografia.

    Bisogna svegliare il Paese!

    Marco
    non+autenticato