La musica vive senza Copyright

Lo dicono i sempre più numerosi autori che, tolti di mezzo gli intermediari tradizionali, spingono ciò che producono in rete, trasformando il processo creativo in una collaborazione a tutto campo. Ecco cosa sta emergendo

La musica vive senza CopyrightRoma - La musica alternativa (al copyright) esiste già, e prolifera ogni giorno di più. Aumentano, dunque, le etichette copyleft che pubblicano musica ed espongono sui loro scaffali virtuali. C'è di tutto: grunge, sperimentazioni, elettronica, campionamenti a gogo ma anche musica di protesta, impegno civile, qualità e, forse, più di un talento.

Le loro opere sono tutte lì, pronte per essere ascoltate en passant o scaricate (singoli ed album hanno sempre copertine e retro). La lotta quotidiana di artisti e produttori è contro copyright e sfruttamenti dai contorni diversi.

Lo sforzo è indubbiamente pregevole. Sembrano cose serie e dignitose. Una buona porta di ingresso è Copydown il portale attorno al quale si sono coagulate eterogenee realtà che hanno preso il via alla fine di novembre 2003 durante una invasione pacifica del Meeting delle etichette indipendenti (Mei) di Faenza. "Evento che troviamo discutibile sotto un'infinità di aspetti - dice Scarph, attivista di Copydown - le etichette "indipendenti" spesso sono schiave, passive del circuito delle major e determinate a sfruttare i musicisti e gli autori con le solite promesse e pretese monetarie. Spesso riproducono in scala minore gli stessi ricatti sulla "vendibilità" delle opere che animano i meccanismi delle grandi case di produzione e di distribuzione".
Nasce con questo spirito il coordinamento (L)eft (produzioni musicali) che il 7 e 8 maggio scorsi si sono riuniti per la prima volta a Bologna: web-label, gruppi musicali, "cani sciolti" si sono coordinati, scambiati idee, hanno ragionato sui temi del no-copyright e del copyleft nel mondo musicale.

In quella occasione sono stati distribuiti DVD informativi, il (L)eft Survival Kit - sopravvivere nella jungla del music biz - un compendio per conoscere la legge in materia. Ma c'è anche il vademecum dell'autoproduzione con i consigli per creare i propri album sulla rete. A guardare l'agenda del collettivo ci si imbatte in una serie di appuntamenti per "favorire la libera circolazione delle idee, la condivisione di tutto ciò che fa cultura, di un nuovo modo di imparare, crescere, agire, nutrirsi".

"Se questo progetto fosse nato per restare confinato in uno spazio virtuale, perderebbe tutto il suo spirito innovativo - spiegano da Anomalo, una delle tante case discografiche che aderiscono al progetto - il web resta il centro focale della nostra attività ma i concerti live rappresentano concretamente il punto di arrivo della nostra attività. L'obiettivo è fondamentalmente quello di far incontrare il pubblico con gli artisti che abbiamo prodotto e che andremo a produrre, di creare eventi e spettacoli live in tutta la penisola".

Il live, dunque, è l'unica fonte di guadagno e occasione di sostentamento per le autoproduzioni che devono trovare altri canali alla circolazione "ufficiale".

Nel loro viaggio quotidiano incontrano limiti alla circolazione del loro talento (eventuale) e delle loro idee (in musica), limiti creati proprio dal meccanismo di selezione ("non naturale") delle grandi case discografiche. Dunque, perché sottostare al giudizio inappellabile di manager e regole di mercato, dicono gli "autoprodotti", quando con la rete "possiamo comunque far passare il nostro messaggio attraverso la musica?".
"L'autopirateria è la scelta che abbiamo fatto per distribuire i nostri cd - dicono da Virus4 - sono gratuiti, scaricateli, copiateli e diffondeteli il più possibile. A proposito: questa è una scelta ben ponderata, quindi abbandonate da subito l'equazione regalato=bassa qualità".
140 Commenti alla Notizia La musica vive senza Copyright
Ordina
  • C'e' una grossa differenza tra le due, e mi dispiace continuare a leggere idiozie circa il proporre aggratise la musica e "campare di concerti", perche' mi risulta che se non hai una produzione, col cacchio che campi con i pochi euri che ti danno a concerto!

    una etichetta discografica e' necessaria, essenziale, perche' o suoni o produci, e io mi inchino di fronte a quella che mi produce!
    ok, che le major producano immondizia e' assodato, ma non facciamo tutto un calderone con le etichette indipendenti che giustamente vogliono il ricavato necessario per vivere e produrre cose nuove!

    e poi, ancora stronzate tipo rinunciare al copyright... ma se non becchi le royalties, con che cacchio campiamo noi musicisti?
    la musica, come il cibo, come l'oro, si paga, punto.
    suonare comporta sacrifici, spese, olio di gomito!
    che io legga su PI articoli dove si incoraggia a non riconoscere questo giusto compenso, e poi vedo che pero' PI campa di pubblicita' a suon di migliaia di euri... beh scusate ma questo mi fa incazzare!
    il lavoro SEMPRE va compensato.
    Il volontariato e' altro!

    Lavorate voi gratis, io NO.
    8)
  • > che io legga su PI articoli dove si incoraggia a
    > non riconoscere questo giusto compenso, e poi
    > vedo che pero' PI campa di pubblicita' a suon di
    > migliaia di euri...

    ma e' geniale! metti slogan pubblicitari nel testo della canzone! ai concerti presentati vestito come schumacher con tutte le etichette addosso per arrotondare! sulla copertina dei cd metti i loghi degli sponsor!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > che io legga su PI articoli dove si incoraggia a
    > > non riconoscere questo giusto compenso, e poi
    > > vedo che pero' PI campa di pubblicita' a suon di
    > > migliaia di euri...
    >
    > ma e' geniale! metti slogan pubblicitari nel
    > testo della canzone! ai concerti presentati
    > vestito come schumacher con tutte le etichette
    > addosso per arrotondare! sulla copertina dei cd
    > metti i loghi degli sponsor!


    a parte il fatto che e' stato fattoe che ti sei inventato l'acqua calda...
    il lavoro si paga.
    come vuoi che si paghi il tuo tu devi pagare quello altrui.

    che poi ci sia chi si batte per regalare la propria musica, contro la siae che rompe i maroni pure sui promo, sono d'accordo, ma non confondiamo dilettanti con professionisti.

    spero sia chiaro

  • Benissimo, se le pigli le paghi anche, al tuo medico per esempio, che togliendoti l'appendicite ti ha salvato la vita.
    E soprattutto, di al tuo pappone o produttore, come lo chiami tu, di dividere con i musicisti musicanti, perche' non e' giusto liquidarli con una marchetta.
    Si lavora dal lunedi' al venerdi', tutti.

    GAME OVER !

    Osso di Seppia.



    - Scritto da: messalinaxxx
    > C'e' una grossa differenza tra le due, e mi
    > dispiace continuare a leggere idiozie circa il
    > proporre aggratise la musica e "campare di
    > concerti", perche' mi risulta che se non hai una
    > produzione, col cacchio che campi con i pochi
    > euri che ti danno a concerto!
    >
    > una etichetta discografica e' necessaria,
    > essenziale, perche' o suoni o produci, e io mi
    > inchino di fronte a quella che mi produce!
    > ok, che le major producano immondizia e'
    > assodato, ma non facciamo tutto un calderone con
    > le etichette indipendenti che giustamente
    > vogliono il ricavato necessario per vivere e
    > produrre cose nuove!
    >
    > e poi, ancora stronzate tipo rinunciare al
    > copyright... ma se non becchi le royalties, con
    > che cacchio campiamo noi musicisti?
    > la musica, come il cibo, come l'oro, si paga,
    > punto.
    > suonare comporta sacrifici, spese, olio di gomito!
    > che io legga su PI articoli dove si incoraggia a
    > non riconoscere questo giusto compenso, e poi
    > vedo che pero' PI campa di pubblicita' a suon di
    > migliaia di euri... beh scusate ma questo mi fa
    > incazzare!
    > il lavoro SEMPRE va compensato.
    > Il volontariato e' altro!
    >
    > Lavorate voi gratis, io NO.
    >Ficoso
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Benissimo, se le pigli le paghi anche, al tuo
    > medico per esempio, che togliendoti l'appendicite
    > ti ha salvato la vita.

    infatti i medici li pago con le tasse e con l'assicurazione privata

    > E soprattutto, di al tuo pappone o produttore,

    pappone ci sara' quello che da lavoro a tua madre

    > come lo chiami tu, di dividere con i musicisti
    > musicanti, perche' non e' giusto liquidarli con
    > una marchetta.

    i misicanti possono studiare e non improvvisarsi professionisti, se vogliono ottenere un lavoro qualificato.
    mi pare che le scuole di musica non siano tanto affollate...
    come mai?


    > Si lavora dal lunedi' al venerdi', tutti.

    ogni lavoro ha i suoi tempi e le sue remunerazioni
    il comunismo spicciolo lo fai a casa tua

    >
    > GAME OVER !

    sei tu che sei OVER

    >
    > Osso di Seppia.

    infatti avevo capito benissimo che sei all'osso

    >
    >
    >
    > - Scritto da: messalinaxxx
    > > C'e' una grossa differenza tra le due, e mi
    > > dispiace continuare a leggere idiozie circa il
    > > proporre aggratise la musica e "campare di
    > > concerti", perche' mi risulta che se non hai una
    > > produzione, col cacchio che campi con i pochi
    > > euri che ti danno a concerto!
    > >
    > > una etichetta discografica e' necessaria,
    > > essenziale, perche' o suoni o produci, e io mi
    > > inchino di fronte a quella che mi produce!
    > > ok, che le major producano immondizia e'
    > > assodato, ma non facciamo tutto un calderone con
    > > le etichette indipendenti che giustamente
    > > vogliono il ricavato necessario per vivere e
    > > produrre cose nuove!
    > >
    > > e poi, ancora stronzate tipo rinunciare al
    > > copyright... ma se non becchi le royalties, con
    > > che cacchio campiamo noi musicisti?
    > > la musica, come il cibo, come l'oro, si paga,
    > > punto.
    > > suonare comporta sacrifici, spese, olio di
    > gomito!
    > > che io legga su PI articoli dove si incoraggia a
    > > non riconoscere questo giusto compenso, e poi
    > > vedo che pero' PI campa di pubblicita' a suon di
    > > migliaia di euri... beh scusate ma questo mi fa
    > > incazzare!
    > > il lavoro SEMPRE va compensato.
    > > Il volontariato e' altro!
    > >
    > > Lavorate voi gratis, io NO.
    > >Ficoso
  • - Scritto da: messalinaxxx
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > Benissimo, se le pigli le paghi anche, al tuo
    > > medico per esempio, che togliendoti
    > l'appendicite
    > > ti ha salvato la vita.
    >
    > infatti i medici li pago con le tasse e con
    > l'assicurazione privata

    Non ci siamo capiti, il medico lo devi pagare ogni volta che respiri.
    E' solo grazie ai suoi studi e all'innegabile abilita' scientifica e manuale di un professionista il fatto che tu ancora respiri.
    Perche', uno che di mestiere salva la vita non deve godere dello stesso diritto ? Magari lavorando solo quando si sente ispirato....


    >
    > > E soprattutto, di al tuo pappone o produttore,
    >
    > pappone ci sara' quello che da lavoro a tua madre
    >

    Battutona, complimenti !!
    Ma tu hai scritto tremilanovecentoerotti messaggi cosi' ?
    Scusa, il tuo produttore non e' quello che decide se lavori o no e quando lavori, non gli lasci la percentuale ?
    Non e' lui che ti trova i "clienti" ?
    Quante volte ti ha detto: prendere o lasciare ?
    E tu, lasci o prendi perche' "bisogna campare" ?
    Tuo adorato benefattore.
    Mia madre fa la casalinga, fai te.


    > > come lo chiami tu, di dividere con i musicisti
    > > musicanti, perche' non e' giusto liquidarli con
    > > una marchetta.
    >
    > i misicanti possono studiare e non improvvisarsi
    > professionisti, se vogliono ottenere un lavoro
    > qualificato.
    > mi pare che le scuole di musica non siano tanto
    > affollate...
    > come mai?

    Il business ormai e' finito, non c'e' piu' trippa per gatti.
    I veri furbi sono quelli dei vari "copyleft" .
    Quelli come te, benestanti e furbetti, sono in ritardissimo e destinati a schiattare. Scommetti ?



    >
    > > Si lavora dal lunedi' al venerdi', tutti.
    >
    > ogni lavoro ha i suoi tempi e le sue remunerazioni
    > il comunismo spicciolo lo fai a casa tua

    Come lo vogliamo chiamare questo, autoerotismo ?


    >
    > >
    > > GAME OVER !
    >
    > sei tu che sei OVER
    >

    Miiiiiiii, sono OVER the top !


    > >
    > > Osso di Seppia.
    >
    > infatti avevo capito benissimo che sei all'osso
    >

    E con questa battutona finale, cosa fai, ti congedi ?

    Mah.....

    Osso di Seppia





    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: messalinaxxx
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > >
    > > > Benissimo, se le pigli le paghi anche, al tuo
    > > > medico per esempio, che togliendoti
    > > l'appendicite
    > > > ti ha salvato la vita.
    > >
    > > infatti i medici li pago con le tasse e con
    > > l'assicurazione privata
    >
    > Non ci siamo capiti, il medico lo devi pagare
    > ogni volta che respiri.
    > E' solo grazie ai suoi studi e all'innegabile
    > abilita' scientifica e manuale di un
    > professionista il fatto che tu ancora respiri.
    > Perche', uno che di mestiere salva la vita non
    > deve godere dello stesso diritto ? Magari
    > lavorando solo quando si sente ispirato....

    i liberi professionisti lavorano scegliendogli orari che vogliono
    se tutti lavorassero come dici tu allora non ci sarebbero ne vigili del fuoco ne polizia ecc...
    tutti a nanna
    ma come ragioni?
    ogni mestiere ha i suoi tempi
    anche gli artisti quando sono in tournee si dimenticano di dormire per settimane

    >
    >
    > >
    > > > E soprattutto, di al tuo pappone o produttore,
    > >
    > > pappone ci sara' quello che da lavoro a tua
    > madre
    > >
    >
    > Battutona, complimenti !!

    sempre meglio della tua, che fa davvero schifo, visto che non sai parlare se non offendendo
    che vuoi i bacetti adesso?

    > Ma tu hai scritto tremilanovecentoerotti messaggi
    > cosi' ?
    > Scusa, il tuo produttore non e' quello che decide
    > se lavori o no e quando lavori, non gli lasci la
    > percentuale ?

    la produzione ha la sua meritata percentuale su tutto, mi pare giusto, visto che spendono un bel po' in pubblicita', viaggi ecc...

    > Non e' lui che ti trova i "clienti" ?

    il pubblico non e' un cliente ma pubblico

    > Quante volte ti ha detto: prendere o lasciare ?

    mai
    si decide insieme

    > E tu, lasci o prendi perche' "bisogna campare" ?

    no, ho potere decisionale sulla mia vita, finche' campo

    > Tuo adorato benefattore.

    no no
    collaboratore, direi

    > Mia madre fa la casalinga, fai te.

    cavoli suoi, ma se parli di papponi e' piu facile che parli di lei che di me, ciccio


    >
    > Il business ormai e' finito, non c'e' piu' trippa
    > per gatti.

    seeeeeee
    e' arrivato il giustiziere dei dilettanti!
    e vola col mantellinooooooooo
    :P
    rotfl


    > I veri furbi sono quelli dei vari "copyleft" .

    si quelli che devono arrabattarsi con altri lavori per campare..
    ma fammi il piacere!

    > Quelli come te, benestanti e furbetti, sono in
    > ritardissimo e destinati a schiattare. Scommetti
    > ?


    ma schiatta te, e rosica
    :D
    io sto tanto bene
    regalo quel che voglio e mi guadagno da vivere senza rubare NE SCROCCARE a nessuno
    :)

    >
    >
    >
    > >
    > > > Si lavora dal lunedi' al venerdi', tutti.
    > >
    > > ogni lavoro ha i suoi tempi e le sue
    > remunerazioni
    > > il comunismo spicciolo lo fai a casa tua
    >
    > Come lo vogliamo chiamare questo, autoerotismo ?

    le tue sono seghe mentali pure
    se vuoi chiamarlo autoerotismo
    ...
    > Miiiiiiii, sono OVER the top !

    direi fucked up... semmai...

    >
    > E con questa battutona finale, cosa fai, ti
    > congedi ?

    semmai ti sei arruolato tu nell'esercito degli sfigati, per sperare che questa ridicola campagnetta o tutto bianco o tutto nero sia una missione sociale.
    se non sai confondere i professionisti dai dilettanti!
    ogni volta che spari cazzate sugli altri, fatti prima un esamino sul tuo lavoro.

    >
    > Mah.....
    >
    > Osso di Seppia

    aridagli...
    con l'osso ci si fa poco...

  • - Scritto da: messalinaxxx
    > semmai ti sei arruolato tu nell'esercito degli
    > sfigati, per sperare che questa ridicola
    > campagnetta o tutto bianco o tutto nero sia una
    > missione sociale.
    > se non sai confondere i professionisti dai
    > dilettanti!
    > ogni volta che spari cazzate sugli altri, fatti
    > prima un esamino sul tuo lavoro.
    >

    Se solo immaginassi il lavoro che faccio io ti servirebbe un mulinello per arrotolarti la lingua.
    E nella mia graduatoria personale, ti assicuro, sei in timeout


    > >
    > > Mah.....
    > >
    > > Osso di Seppia
    >
    > aridagli...
    > con l'osso ci si fa poco...


    L'osso di seppia si mette nelle gabbiette dei pappagallini; cosi' si rifanno il becco.



    Osso di Seppia

    P.S.: game over.








    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: messalinaxxx
    > > semmai ti sei arruolato tu nell'esercito degli
    > > sfigati, per sperare che questa ridicola
    > > campagnetta o tutto bianco o tutto nero sia una
    > > missione sociale.
    > > se non sai confondere i professionisti dai
    > > dilettanti!
    > > ogni volta che spari cazzate sugli altri, fatti
    > > prima un esamino sul tuo lavoro.
    > >
    >
    > Se solo immaginassi il lavoro che faccio io ti
    > servirebbe un mulinello per arrotolarti la
    > lingua.

    e' talmente bello il tuo lavoro che neppure ne parli...
    si certo...


    > E nella mia graduatoria personale, ti assicuro,
    > sei in timeout

    oddioooooo
    adesso mi metto in sciopero della fame (fino alla colazione di domani)


    >
    >
    > L'osso di seppia si mette nelle gabbiette dei
    > pappagallini; cosi' si rifanno il becco.

    non mi piacciono gli animali in gabbia
    mi piacciono liberi

    >
    >
    >
    > Osso di Seppia
    >
    > P.S.: game over.

    ahahaha
    bello fare morale sulla vita altrui... e non accettare che la si faccia sulla propria...
    :D
  • Ascoltando qualcosa qui e la devo dire che la povertà di idee musicali e scarsa qualità nella registrazione ed esecuzione la fanno da padrone assoluto. Guardiamo in faccia la realtà: questi non venderebbero mai, e l'unico modo per diffondere il loro operato (e moribondo) è quello del "daje alla maggior!!"... ma per piacere...
    non+autenticato
  • il consorzio Veneto dei vini che produceva il Tokai dovra smettere di usare quel nome perche il brevetto e gia in uso dai produttori ungheresi...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > il consorzio Veneto dei vini che produceva il
    > Tokai dovra smettere di usare quel nome perche il
    > brevetto e gia in uso dai produttori ungheresi...

    Quanta ignoranzaDeluso:|:|:|:|
    non+autenticato
  • e le metteranno sotto protezione (C) allora vedremo in quale modo artistico piangeranno?

    non lo so, non so davvero se sia così strano proteggere la propria idea, almeno per un po'
    non+autenticato
  • Ciao Anonimo ! Anonimo

    > e le metteranno sotto protezione (C) allora
    > vedremo in quale modo artistico piangeranno?

    BRAVO ! Bravo ...
    Bel discorso ... ottimo esempio, anche tu aspirante produttore come l' altro tizio ? (dico tizio perchè anonimo)
    Il tuo concetto di arte pervaso di libertaà mi scalda il cuore.
    Ovvero hai visto che questi lasciano "libera" la loro musica e la prima cosa che ti viene in mente è copiarla e "proteggerla", poi dopo avere portato a termine questo trionfo di umaesimo cosa farai li denuncerai per furto ?
    Tutto molto bello, grazie di esistere.

    > non lo so, non so davvero se sia così strano
    > proteggere la propria idea, almeno per un po'

    'notte ...
  • le dichiarazioni degli autori in merito alle proprie opere sono cio' che fa testo in caso di plagio.

    chi prende un'opera rilasciata dall'autore sotto una licenza libera e la pubblica sotto (C) viola il diritto d'autore.

    inoltre non hai letto nulla dei riferimenti proposti nell'articolo altrimenti avresti capito che parlano di FAR CIRCOLARE le idee - che mentalità è quella di limitarne la diffusione per poi parlare di FURTO? FURTO di un file? ma dai.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > le dichiarazioni degli autori in merito alle
    > proprie opere sono cio' che fa testo in caso di
    > plagio.
    >
    > chi prende un'opera rilasciata dall'autore sotto
    > una licenza libera e la pubblica sotto (C) viola
    > il diritto d'autore.
    >
    > inoltre non hai letto nulla dei riferimenti
    > proposti nell'articolo altrimenti avresti capito
    > che parlano di FAR CIRCOLARE le idee - che
    > mentalità è quella di limitarne la diffusione per
    > poi parlare di FURTO? FURTO di un file? ma dai.
    >

    AL LADRO!

    E' un complotto!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > e le metteranno sotto protezione (C) allora
    > vedremo in quale modo artistico piangeranno?
    >
    > non lo so, non so davvero se sia così strano
    > proteggere la propria idea, almeno per un po'
    Non c'è bisogno di piangere, basterà prendere il servo delle multinazionali che si prestasse a questo sconcio e non lasciargli intero neanche un osso: mi offro io che sono di destra e non sono sospettabile, vi avverto quando agisco, così vi procurate un alibi e vi evitate un sacco di grane.Indiavolato
    Sembra che la deriva estremista a DX e a SX alle ultime europee non abbia insegnato nulla a socialisti e democristi europei, che continuino pure a leccare il qlo alle multinazionali, se gli va bene si sveglieranno senza più voti, se gli va male senza denti e milza.Indiavolato
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > e le metteranno sotto protezione (C) allora
    > vedremo in quale modo artistico piangeranno?
    >
    > non lo so, non so davvero se sia così strano
    > proteggere la propria idea, almeno per un po'


    LA siae non protegge il (c), il (c) esiste a prescindere.

    La siae stabilisce solo dei canoni di compenso standard, al quale il detentore del (c) può aderire o meno. La paternità dell'opera e il diritto d'autore non sono in discussione in nessun caso.
  • ....e forse dirò una miriade di cretinate, avete visto cosa è accaduto negli ultimi 4-5 anni, ossia dall'avvento sempre più massiccio del free software e della globalizzazione ? Le major anche se avide di soldi, investono in tutto, per avere maggiori introiti. Secondo voi, chi oggi lavora senza avere niente in cambio ??? Saremo tutti cantanti/lavoratori da "strada" ? Mah...a voi le critiche. grazie

    Paolo
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ....e forse dirò una miriade di cretinate, avete
    > visto cosa è accaduto negli ultimi 4-5 anni,
    > ossia dall'avvento sempre più massiccio del free
    > software e della globalizzazione ? Le major anche
    > se avide di soldi, investono in tutto, per avere
    > maggiori introiti. Secondo voi, chi oggi lavora
    > senza avere niente in cambio ??? Saremo tutti
    > cantanti/lavoratori da "strada" ? Mah...a voi le
    > critiche. grazie
    >
    > Paolo

    A mio parere il tutto si riassume in:
    - la musica senza copyright è la negazione del sistema (prevalente) imposto dalle major e il tentativo di affermare una via alternativa alla produzione e fruizione della musica.

    L'iniziativa è bella, e poi questi artisti si fanno conoscere a non lavorano sempre aggratis.

    non+autenticato
  • Quello che scrive lei è giusto ma escludendo il fatto che tutta la nostra economia gira intorno alla produzione e consumo. Se non fosse così saremo tutti come la cina o i paesi del terzo mondo dove nel primo c'è il detto sfrutta e produci, l'altro produci e muori di fame.....più o meno accade così

    Paolo
    non+autenticato
  • avete mai sentito parlare di Gem Boy o Prophilax? Mi sembra che siano un classico esempio di gruppi cresciuti quasi esclusivamente grazie alla "pirateria" musicale. Poi si rifanno i soldi con i live presso i locali di tutta italia... Non stiamo parlando di Star internazionali.. però...
    non+autenticato
  • Il copyright nella musica non e` un grosso problema e solo una scelta, il problemi nascono quando:
    Non si puo scegliere,
    Quando si vanno a pagare delle semplici canzoni circa 40 mila lire
    Quando i diritti su una stupida canzone valgono per TRE generazioni.......

    Non e` il copyright ad essere sbagliato ma e` il prezzo associato ad un prodotto, CD audio, Films, software che siano.

    Altro problema e` il solito associare iniziative come queste ad una parte politica in particolare, ma questo e` lo strano mondo in cui viviamo dove alcuni prendono belle parole, iniziative, movimenti, SOFTWARE, e li fanno erroniamente loro...... di fatto rallentando o BLOCCANDO lo sviluppo delle stesse.

    Ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Il copyright nella musica non e` un grosso
    > problema e solo una scelta, il problemi nascono
    > quando:
    > Non si puo scegliere,
    > Quando si vanno a pagare delle semplici canzoni
    > circa 40 mila lire
    > Quando i diritti su una stupida canzone valgono
    > per TRE generazioni.......

    Quoto.

    > Non e` il copyright ad essere sbagliato ma e` il
    > prezzo associato ad un prodotto, CD audio, Films,
    > software che siano.

    Ri-quoto

    > Altro problema e` il solito associare iniziative
    > come queste ad una parte politica in particolare,
    > ma questo e` lo strano mondo in cui viviamo dove
    > alcuni prendono belle parole, iniziative,
    > movimenti, SOFTWARE, e li fanno erroniamente
    > loro...... di fatto rallentando o BLOCCANDO lo
    > sviluppo delle stesse.

    ...azz, ma tu mi hai fregato le idee di quel che volevo scrivere... mò ti denuncio (o non sarai mica tu a denunciare me?) A bocca aperta

    > Ciao

    Salve! (stavolta ti ho fregato)
    non+autenticato
  • Se non si facessero pagare così tanto per produrre allora si che l'economia andrebbe meglio e ci sarebbe pane per tutti. PErfettamente d'accordo, questi che stanno in alto sfruttano a loro proficuo interesse le "mode" delle generazioni. Anche è vero però che gruppi non-star come Prophilax o Gem Boy potrebbero fare migliore musica e dire meno parolaccie. Ma questo è il nostro mondo : se c'è possibilità di guadagno si sfrutta l'idea (e male) fino al midollo, altrimenti ti butti su un tavolo ad ubriacarti od intossicarti con la sgualdrinella di turno.....
    Sono andato anche troppo oltre, a voi la palla.

    Paolo
    non+autenticato
  • Finalmente qualcuno che la pensa come me...

    avevo l'impressione di stare in un forum nel 1945 o nel 1975 e non nel 2005. Come si fa a parlare ancora di comunismo-fascismo nell'era di internet? Il software libero o il ripensamento del copyright non si devono associare a ideologie sorpassate (da un bel pezzo) che ceracvano di imporre le idee con la forza (dittature).

    In questo forum noto che spesso si confonde comunismo con "movimento per le libertà individuali" (nulla di più sbagliato!). Oligopolio con libero mercato.

    Il libero mercato stà dalla parte del consumatore (utente); sono le limitazioni imposte (dallo stato, da grandi gruppi industriali o chi volete voi) che "fregano" la gente comune facendo pagare di più del dovuto.

    Penso che l'unico modo per affossare il sotware libero e quello che gli gira intorno sia far credere che sia "roba da comunisti" e non "roba per tutti". Perchè quando si parla di questi argomenti bisogna trasformare il discorso in polemica da bar?
    non+autenticato
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