Lettere: Domini .it, interviene la NA

I dirigenti della Naming Authority scrivono a Punto Informatico per alcune puntualizzazioni relative ad un articolo apparso su queste pagine

Web (internet) - Di seguito l'email pervenuta in redazione dalla Naming Authority Italiana:
"Nell'articolo Domini .it comprati all'estero, viene tra l'altro scritto che VirtualInternet.net è un "registro che vende i domini .it al di fuori dell'Italia" (virgolette nostre), come lo sarebbero anche Mercator GmbH e Dada.

Tutto questo non è possibile e NON può rispondere a realtà.
Infatti i domini nel ccTLD "it" innanzi tutto NON sono venduti a nessuno, ma semplicemente concessi in uso da parte della Registration Authority Italiana a chi, rispondendo ai requisiti necessari, ne fa richiesta.

Inoltre si ricorda che la Registration Authority italiana è l'unico registro autorizzato per il dominio .it, ed al momento NON vi sono registrars alternativi. Tutte le aziende citate nell'articolo offrono semplicemente la possibilità di chiedere attraverso di loro un dominio .it alla RA, facendo da intermediarie al pari di ogni altro maintainer Italiano o straniero.
Cordialmente,
Maurizio Codogno
Direttore del Comitato Esecutivo della Naming Authority Italiana

Claudio Allocchio
Presidente della Naming Authority Italiana.

Risposta dell'autore dell'articolo: Apprezzo la puntualizzazione e l'affermazione di esistenza della Naming Authority le cui attività com'è ovvio seguo da molto tempo, ma è evidente che gli unici ad avere un contatto diretto con chi vuole un proprio dominio sono i mantainer autorizzati che divengono nei fatti "venditori di domini" attraverso la procedura di registrazione. A proposito di Mercator nell'articolo si specifica che si tratta di un'attività autorizzata proprio dalla Registration Authority, elemento che credo cancelli ogni dubbio. Paolo De Andreis
TAG: italia