Intel mostra il primo Xeon dual-core

Il chipmaker di Santa Clara ha tolto i veli a quello che sarà il primo Xeon a doppio core, un chip costruito con un processo a 65 nanometri che prenderà la via del mercato all'inizio del prossimo anno

Taipei (Taiwan) - Presso la fiera taiwanese Computex Intel ha mostrato per la prima volta l'imminente versione dual-core dello Xeon DP, nota con il nome in codice di Dempsey.

Dempsey arriverà sul mercato durante il primo trimestre del 2006 e sarà probabilmente il primo chip del colosso di Santa Clara ad essere prodotto con una tecnologia a 65 nanometri. Il processore sarà accompagnato dal chipset Blackford e, in accoppiata con questo, farà parte di un piattaforma dedicata alle workstation dual-core chiamata Glidewell.

Blackford supporterà frequenze di front-side bus fino a 1.066 MHz, controller Gigabit Ethernet, l'I/O Acceleration Technology e la Virtualisation Technology.
Nello stesso periodo Intel lancerà sul mercato anche Paxville, uno Xeon MP a doppio core derivato da Dempsey ma fabbricato con un processo a 90 nm. Il primo Xeon Mp a 65 nm sarà Whitefield, atteso sul mercato per il 2007.

Ieri Intel ha anche confermato l'imminente lancio delle prime versioni a 64 bit del Celeron D. Stando al chipmaker, la nuova generazione di chip entry-level sta arrivando sul mercato in grandi quantità proprio in questi giorni: si attende solo l'annuncio ufficiale.
2 Commenti alla Notizia Intel mostra il primo Xeon dual-core
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  • Mi risulta che i nuovi processori Dual Core Intel integrino la discussa tecnologia Palladium.
    Temo che gli utenti piu esperti eviteranno processori contenenti tale tecnologia.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Mi risulta che i nuovi processori Dual Core Intel
    > integrino la discussa tecnologia Palladium.
    > Temo che gli utenti piu esperti eviteranno
    > processori contenenti tale tecnologia.
    Ormai da tempo i chipmaker cinesi e taiwanesi sono in grado di produrre CPU con prestazioni più che sufficienti per i PC da ufficio, intel e MS possono tranquillamente scordarsi che una CPU con Palladium diventi indispensabile.
    Mi risulta, comunque, che ai membri del TCPA meno soggetti all'influenza di MS, la variante Palladium di TCPA, che garantisce lo strapotere di MS nella certificazione del SW non piaccia affatto. IBM, per dirne una , fa già macchine TCPA, anche con linux, ma sono tutt'altro che macchine Palladium.
    non+autenticato