E-security sui pellegrini verso la Mecca

Scansione dell'iride e registrazione delle impronte sono tra le misure di sicurezza attivate dalle autoritÓ saudite per il periodo del pellegrinaggio

Jedda (Arabia Saudita) - Misure speciali di sicurezza, spesso e volentieri basate sulle ultime novitÓ biometriche, sono state attivate dalle autoritÓ saudite in questi giorni, in occasione dell'affluenza in Arabia di pi¨ di un milione e mezzo di pellegrini islamici.

In un reportage, il New York Times descrive come al loro arrivo alle frontiere, dopo un attento controllo dei documenti, i pellegrini siano sottoposti a scansione dell'iride. Un controllo che viene richiesto in modalitÓ casuale tra tutti coloro che arrivano e che viene gestito dalla filiale locale di una multinazionale americana specializzata in sistemi di sicurezza biometrici.

Un secondo controllo, questa volta sistematico, Ŕ invece gestito da una ditta francese che all'arrivo registra le impronte digitali dei pellegrini. Una misura associata ad una serie di procedure di sicurezza, come la scansione di tutti i bagagli con raggi X e la suddivisione in nazionalitÓ dei pellegrini, misure che le autoritÓ giustificano con necessitÓ straordinarie di sicurezza.
Secondo la polizia, inoltre, l'utilizzo delle tecnologie biometriche consente, in fase di partenza dei pellegrini, di capire quanti se non addirittura chi non Ŕ ripartito dopo il sacro periodo di queste settimane. Un periodo nel quale arrivano alla Mecca persone da pi¨ di 100 diversi paesi dove si parlano 70 diverse lingue e che fanno parte della composita nazione islamica. Una massa che le autoritÓ saudite ora vogliono controllare al meglio, viste le tensioni nate dopo l'11 settembre. E per farlo i sistemi biometrici sembrano aver assunto un ruolo centrale.
TAG: cybercops
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