Milano, caccia ai geni dell'hi-tech

Il Politecnico lombardo si offre di sostenere sul piano economico e strategico i migliori progetti in materia di innovazione ed alta tecnologia che saranno presentati nelle prossime settimane

Milano - "Sei uno studente con un'idea brillante? Un laureato che vorrebbe realizzare il suo prodotto hi-tech ideale? Un ricercatore che non sa come sfruttare il proprio genio? Oppure, più semplicemente, il manager di una giovane impresa con prospettiva di successo in settori ad alta tecnologia?"

Così il Politecnico di Milano descrive la sua nuova iniziativa per stimolare la ricerca nelle nuove tecnologie e l'innovazione associata ad una visione d'impresa che assicuri una buona pedana di lancio a nuove strutture frutto del lavoro di quelli che chiama "geni compresi".

Alla nuova Start Cup dell'autorevole istituto milanese si può partecipare presentando il proprio progetto entro il 22 luglio, affinché sia valutato dall'Acceleratore d'Impresa del Politecnico.
I progetti presentati dovranno tutti comprendere la realizzazione di una start-up tecnologica in settori "che - si legge in una nota - spaziano dall'ingegneria meccanica e civile alle nanotecnologie, dall'architettura al design, dall'elettronica alle telecomunicazioni..." L'obiettivo dichiarato è quello di "sostenere la ricerca e l'innovazione tecnologica finalizzate allo sviluppo economico del territorio favorendo la nascita di imprese ad alto contenuto di conoscenza".

La premiazione della Start Cup si svolgerà il 28 ottobre e i tre vincitori riceveranno 7, 5 e 3 mila euro. Perché un'idea diventi business, però, i soldi non bastano: per questo, l'Acceleratore d'Impresa offrirà ai finalisti anche assistenza all'avvio dell'attività imprenditoriale e l'incubazione in una delle sue sedi.

Inoltre, a dicembre i vincitori del premio regionale parteciperanno al Premio Nazionale per l'Innovazione, tra 15 università, dove ci sono in palio 60, 30 e 20 mila euro.

"Il Premio per l'innovazione tecnologica - Start Cup Milano Lombardia - conclude la nota - nasce dall'affermazione del premio Start Cup Milano. Dopo due edizioni svolte con successo sul territorio di Milano il premio cresce di importanza potendo garantire l'erogazioni dei servizi dell'Acceleratore d'Impresa su più province della Regione Lombardia (Milano, Como e Lecco)".

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16 Commenti alla Notizia Milano, caccia ai geni dell'hi-tech
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  • Non riesco a capire lo scopo di questa iniziativa.
    Che business innovativo si finanzia nel 2005 con 7000 euro?
    Dovrebbero dare un milione o 500 mila euro.
    Forse sono strano io...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Non riesco a capire lo scopo di questa iniziativa.
    > Che business innovativo si finanzia nel 2005 con
    > 7000 euro?
    > Dovrebbero dare un milione o 500 mila euro.
    > Forse sono strano io...
    Sei strano tu: in Italia si pagano bene solo i manager tipo i 300.000.000 di lire annui di incentivo della riforma Bindi per i manager ASL che risparmiano di più, anche a costo di farlo sulla pelle dei cittadini.
    non+autenticato
  • ... che facciano 'sta caccia grossa: finché gli enti pubblici daranno paghe eccessive a usceri fannulloni e alti dirigenti tromboni e mangiaufo e pagheranno male docenti, ricercatori e dottorandi e finché la nostra industria gretta, retrograda e provinciale appiattirà verso il basso gli stipendi di tecnici e ingegneri con quel fetido obbrobrio veterosindacalista che è il contratto metalmeccanici, chi può andrà all'estero.
    E il discorso vale anche e soprattutto per la grande industria, che ha solo la mano che piglia, la FIAT per prima.
    Mi ricordo che sulla Uno D mi è cascato tre volte il motore, avevano lasciato i supporti alla scocca progettati per il peso del benzina, ma la FIAT non mi ha rimborsato una lira. D'altra parte, se fossi stato un ingegnere neoassunto FIAT, che a quel tempo aveva una paga da bidello, gli avrei fatto il lavoro che poteva fargli un bidello, che cavolo pretendono per quattro castagne sbavussate?
    non+autenticato
  • Se un'idea è davvero buona, si vende da sola.
    Non ha bisogno di queste iniziative, sbaglio ?
    non+autenticato
  • Per vendere un idea, non basta che sia buona,
    deve essere anche credibile chi la propone.
    Se ti presenti come smanettone cantinaro neolaureato la tua idea verrà molto probabilmente ignorata da qualunque ditta cui vuoi venderla prima ancora che tu riesca a parlare con il personale della ditta che sarebbe in grado di valutarne la bontà.

    Poter dire che è stata già esaminata e ritenuta valida dal politecnico di milano fa la differenza fra essere lo smanettone che prende 1000 euro al mese perchè lo fanno giocare con la sua idea o essere il professionista che vende a 100.000 euro una soluzione su cui una grossa e autorevole istituzione ha espresso un parere favorevole.

    Conta che le prime persone che devi convincere saranno le banche cui chiederai i finanziamenti... e loro ne capiscono poco di tecnologia, e molto di statistiche riguardo come va oggi la "new economy"
    non+autenticato
  • 2 anni fà ho presentato un business plan a questi tizi e dopo una recensione (negativa) il mio progetto è stato scartato... peccato, perchè nella recensione parlava di tecnologie e servizi che non erano assolutamente contemplati nel mio progetto; posso solo dire che si trattava di un progetto di secure networking tutto basato via web, mi hanno risposto che non erano interessati alla produzione di software (?)...insomma come alta tecnologia passò una cosa tipo di ordina stampe via web e consegna a casa, bè e poi ci lamentiamo che siamo nel terzo mondo dell'informatica... dulcis in fundo, ci sono o ai tempi vi erano, dei pischelli mezzi ingegneri che vagliavano i business plan... auguri
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > 2 anni fà ho presentato un business plan a questi
    > tizi e dopo una recensione (negativa) il mio
    > progetto è stato scartato... peccato, perchè
    > nella recensione parlava di tecnologie e servizi
    > che non erano assolutamente contemplati nel mio
    > progetto; posso solo dire che si trattava di un
    > progetto di secure networking tutto basato via
    > web, mi hanno risposto che non erano interessati
    > alla produzione di software (?)...insomma come
    > alta tecnologia passò una cosa tipo di ordina
    > stampe via web e consegna a casa, bè e poi ci
    > lamentiamo che siamo nel terzo mondo
    > dell'informatica... dulcis in fundo, ci sono o ai
    > tempi vi erano, dei pischelli mezzi ingegneri che
    > vagliavano i business plan... auguri


    Grazie per il suggerimento, ero quasi interessato.
    Comunque non e' una brutta iniziativa: dai un paio di migliaia di euro ad uno studente con una buona idea e subito dopo l'azienda del professore la realizza.....

    Facciamo i nomi? Sono sempre i soliti noti, vero?
    non+autenticato
  • > progetto di secure networking tutto basato via
    > web, mi hanno risposto che non erano interessati
    > alla produzione di software (?)

    Humm secure networking e web sono due termini in antitesi.A bocca aperta

    Gli ingegneri non sanno cosa sia il software ne sono interessati a saperlo ed e' meglio che non lo sappiano.

    >...insomma come
    > alta tecnologia passò una cosa tipo di ordina
    > stampe via web e consegna a casa, bè e poi ci
    > lamentiamo che siamo nel terzo mondo

    Si si ho seguito queste cup che premiano idee innovative come il mouse wireless con tecnologia ottica, ho pensato subito che era un'ottima idea innovativa anche perche' ne stavo utilizzando uno da un paio d'anni Triste

    > dell'informatica... dulcis in fundo, ci sono o ai
    > tempi vi erano, dei pischelli mezzi ingegneri che
    > vagliavano i business plan... auguri

    Si perche' possono poi scrivere nei curriculum di averne visti di "veri"A bocca aperta
    non+autenticato
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