Gli attacchi esterni superano quelli interni

Stando ad un rapporto FBI per la prima volta gli attacchi informatici dall'esterno sono più numerosi di quelli dall'interno

Washington (USA) - Si chiama "2001 Computer Crime and Security Survey" il rapporto annuale messo a punto anche in questa occasione dall'FBI in collaborazione con il Computer Security Institute americano: un rapporto che "racconta" il mondo del crimine informatico. Che mette in evidenza come nel 2001 le aggressioni ai sistemi informativi che hanno origine dall'esterno degli stessi per la prima volta si siano rivelate più numerose di quelle generate dall'interno delle istituzioni e delle aziende colpite.

Per realizzare lo studio, gli autori si sono basati sia sui dati in possesso dei cybercops che sullo stretto rapporto che lega le autorità anti-crimine con istituzioni e aziende. E da queste rilevazioni è emersa la nuova tendenza che, secondo gli esperti, è destinata a proseguire anche nei prossimi anni mano a mano che aumenta il numero di aggressori esterni che sfruttano le reti informatiche per condurre attacchi telematici.

"Quest'anno - ha confermato il product manager di Symantec Security Response Dee Liebenstein - per la prima volta vediamo che ci sono più aggressioni dall'esterno che dall'interno. Questa tendenza va avanti da tre o quattro anni, non c'è motivo di pensare che possa cambiare improvvisamente".
Nonostante l'aumento delle aggressioni dall'esterno, lo studio spiega come il pericolo più grande ( con le maggiori difficoltà per contrastarlo) rimane quello legato agli attacchi dall'interno delle organizzazioni. Si tratta normalmente di aggressioni più gravi, che sfruttano vulnerabilità note dei sistemi o password di accesso riservate ma note all'interno dell'organizzazione stessa e via dicendo. Non solo, spesso dall'interno può risultare più semplice coprire le tracce di un attacco, di fatto schermandosi contro possibili conseguenze.

Tra i dati di maggiore interesse del rapporto:
- negli ultimi dodici mesi l'85 per cento delle agenzie governative e delle grandi aziende ha registrato attacchi informatici;
- il 64 per cento ha ammesso perdite finanziarie a causa di aggressioni via computer;
- per il quarto anno consecutivo il 70 per cento ha parlato della connessione ad internet come la più usata delle vie di attacco.
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