Buongiorno.it, udienza sul caso privacy

Molti i dati da acquisire ai fini della documentazione del procedimento a carico dell'azienda, indagata per spam e trattamento illecito di dati personali

Milano - Si è tenuta ieri nel capoluogo lombardo una nuova udienza del procedimento scaturito dalle indagini della Guardia di Finanza sulle pratiche di trattamento dei dati della celebre multinazionale dei servizi internet e mobile Buongiorno Vitaminic.

In particolare al Tribunale di Milano, stando a quanto riferito da Reuters, ieri si è tenuta la prima udienza per l'incidente probatorio che è stato richiesto dal Pubblico Ministero e dalla Guardia di Finanza allo scopo di velocizzare l'acquisizione dei dati necessari a chiarire molti aspetti del complesso procedimento.

Come si ricorderà la denuncia delle Fiamme Gialle parla di illecito trattamento di dati personali, frode informatica e accesso abusivo ad un sistema informatico. Secondo le Fiamme Gialle, l'azienda era stata incaricata di gestire, per conto di altra impresa online, il database degli iscritti ad una newsletter abbinata ad un noto sito internet. Tuttavia, dopo la risoluzione del contratto con il titolare del sito, la stessa avrebbe continuato ad utilizzare il sistema informatico di gestione del servizio di newsletter inviando migliaia di e-mail pubblicitarie agli abbonati senza averne richiesto il preventivo consenso.
Accuse che sono ora in carico all'amministratore delegato dell'azienda e al responsabile della privacy. Il giudice ha ascoltato le numerose eccezioni della difesa sull'ammissibilità delle indagini e dell'incidente probatorio, ma le ha rigettate.

Con l'incidente probatorio verranno acquisiti i dati relativi a decine di milioni di utenti, 8 milioni dei quali italiani, rilevati dalla Guardia di Finanza. I dati sono contenuti negli hard disk dei server sequestrati dalle Fiamme Gialle presso la web farm di Buongiorno Vitaminic ed in altri supporti informatici, sempre sequestrati ad alcuni dipendenti e contenenti informazioni pertinenti ai reati contestati.

Per valutare le modalità di trattamento il tutto sarà passato al setaccio da una commissione di periti. Ora i periti hanno tempo fino a novembre per rispondere ai numerosi quesiti dell'accusa, riportati ed ampliati nell'udienza odierna su disposizione del GIP.
TAG: cybercops
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