HighScore/ Revolution: retrogaming a pagamento

Come previsto, sulla nuova console Nintendo sarà possibile giocare ai titoli apparsi per tutte le precedenti piattaforme domestiche del produttore. A pagamento

Tokyo (Giappone) - Durante un incontro incentrato sulle strategie di mercato e sugli scenari a breve e medio termine del settore dell'intrattenimento elettronico, Satoru Iwata, presidente di Nintendo, ha affrontato brevemente anche l'argomento Revolution e retrogaming, smentendo le voci che volevano Nintendo intenzionata a rendere disponibili gratuitamente sulla futura piattaforma tutti i titoli editi dalla multinazionale giapponese per le proprie console casalinghe apparse fra il 1983 e il 2001.

Durante la presentazione che ha segnato la prima apparizione di Revolution, avvenuta a Los Angeles durante lo scorso E3, fra le funzionalità della futura piattaforma, è stata annunciata anche "Virtual Console", ovvero la possibilità di emulare titoli apparsi per Nintendo Entertainment System, Super Nintendo Entertainment System, Nintendo 64 e GameCube. Si è parlato di scaricare i giochi da un apposito portale online direttamente su Revolution, senza però specificare se tale servizio sarebbe stato a pagamento, o come suggerito da molti, gratuito, sollevando fra i giocatori parecchi dubbi.

A distanza di qualche settimana è arrivata la precisazione di Iwata "Non abbiamo previsto la distribuzione gratuita dei nostri titoli pubblicati in passato." Il presidente di Nintendo, però, non è voluto scendere nei dettagli della politica di prezzi che verrà attuata, pur specificando che alcuni giochi potranno essere scaricati gratuitamente in abbinamento all'acquisto di un titolo per Revolution, oppure saranno usati a supporto di campagne marketing e regalati per un periodo di tempo limitato. Questo approccio è assolutamente in linea con la strategia che la casa di Kyoto attua da anni nei confronti delle riedizioni, per le proprie console portatili, dei successi del passato: con o senza contenuti extra, questi giochi non vengono in linea di massima distribuiti gratuitamente.
In merito a questa feature di Revolution, Iwata ha chiaramente sottolineato che nasce dell'intenzione di continuare a capitalizzare sul back catalogne di Nintendo, prospettando la possibilità che anche altri editori vogliano rendere disponibili per Revolution un portafoglio di giochi usciti in passato per i suoi predecessori. Per farsi un'idea dei contenuti retrogaming che saranno accessibili, basti pensare che dal 1983 (anno di debutto dell'Entertainment System in Giappone) a oggi Nintendo da sola ha pubblicato nei mercati giapponese, nordamericano ed europeo oltre 230 titoli per le proprie console domestiche.

Fonte: HighScore.it