Telefonino-dipendenza, pregiudizio o realtà?

Quanto c'è di realistico in alcuni studi secondo cui il cellulare, come l'email, sta creando nuove forme di dipendenza? Ed è una dipendenza che fa male?

Roma - Il mercato della telefonia mobile è in crescita, ed è in aumento anche il numero di ricerche socio-psicologiche sull'uso dei cellulari. In molte emerge un fatto che potrebbe avere risvolti preoccupanti: tra gli adolescenti sembra sempre più frequente la comparsa di sintomi legati al fenomeno della dipendenza.

I ricercatori dell'inglese Teleconomy Group, in seguito ad un sondaggio sull'utilizzo del telefono cellulare, hanno concluso che nessun altro strumento di comunicazione ha invaso la società in modo così vasto e rapido, tale da diventare indispensabile, talvolta quasi un'appendice del corpo umano.

In uno stato "permeato" dalla cultura del cellulare come la Corea del Sud, dove sono presenti anche molti produttori, almeno il 30% della popolazione studentesca presenta sintomi derivanti da paranoia e ansia nei momenti in cui si allontanano dal telefonino. Inoltre, più della metà di loro sarebbe addirittura ossessionata dal timore di perdere una telefonata o un sms.
Una sorta di esperimento è stato condotto tempo fa da Sergio Chaparro, docente della Rutgers University del New Jersey: la semplice richiesta, formulata a 220 studenti, di mantenere spento il cellulare per tre giorni, li ha gettati nel panico. Solamente tre di loro sono riusciti a superare la "prova".

La dipendenza non riguarderebbe solo i cellulari: secondo l'americano Bill Lampton, noto esperto in comunicazione, la posta elettronica presenta gli stessi pericoli.

I due esperti, oltre ad aver effettuato ricerche e sondaggi, hanno provato sulla propria pelle la "dipendenza" descritta, in seguito alla privazione (volontaria o per un guasto) del telefonino o dell'e-mail. In particolare, Chaparro evidenzia che "nonostante io abbia il modello più semplice ed elementare, senza fotocamera, o altri accessori, sento di avere grosse difficoltà a farne a meno".

Il problema non è ignorato nel nostro paese, come dimostrerebbe il saggio Psicopatologia del cellulare - Dipendenza e possesso del telefonino dello psicoterapeuta Luciano Di Gregorio, secondo cui il telefonino può favorire la solitudine e ostacolare la socializzazione, diventando in molti casi oggetto feticistico.

Dario Bonacina
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