Nokia e Intel insieme sul WiMax

Non stupisce l'intesa tra le due aziende che, secondo gli analisti, porterà ad una notevole accelerazione del wireless più veloce

Roma - Intel e Nokia sono fra gli attori della prima ora sulla scena del WiMax. I due colossi hanno appena annunciato la loro intenzione di intensificare la reciproca collaborazione aumentando, da parte di ognuno, impegno e risorse nello sviluppo di questa tecnologia, che sarà lo standard nell'accesso wireless a banda larga, su distanze notevolmente superiori di quanto permesso dallo standard Wi-Fi.

Proprio lo standard 802.11 sta conoscendo un buon successo anche grazie all'architettura del microprocessore Centrino per computer portatili, che ha consolidato la posizione di Intel come "propulsore" all'interno del progetto WiMax. Le aree di intervento del progetto di collaborazione saranno infatti l'utenza di telefonia mobile e le infrastrutture di rete.

Nokia, nella sua posizione di produttore leader nel settore della telefonia mobile e di reti wireless, non può che essere uno dei protagonisti di spicco, soprattutto perché si prevede che, nel mercato WiMax di prossimo sviluppo, gli operatori di telecomunicazioni abbiano un notevole interesse, dal momento che la rete di telefonia mobile di terza generazione si legherà sempre più all'accesso veloce ad internet.
Di qui la crescente attenzione per il WiMax mobile (802.16e). La conferma viene da Tero Ojanpera, vice presidente e responsabile del settore strategico dell'azienda finlandese: "WiMax sarà un'importante tecnologia per l'evoluzione dei servizi di terza generazione e creerà nuove opportunità nel mercato, per privati e aziende. C'è un interesse da parte degli operatori. E' ancora presto per dire da parte di chi e per che cosa, ma noi stiamo garantendo che funzioni. La chiave di tutto è fare in modo che lo standard WiMax sia pronto".

Ojanpera ha infine aggiunto che, nonostante l'intensificazione dell'impegno di Nokia, non sarà possibile raggiungere l'obiettivo di uno standard aperto, utilizzabile da tutti i produttori di chip e telefonini, prima della fine dell'anno.

Dario Bonacina
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