Contrappunti/ Wi-Fi a Roma? Bene così

di Massimo Mantellini - Il wireless capitolino non ha nulla a che vedere con certi investimenti in grandi metropoli all'estero ma, nel bene o nel male, traccia, finalmente, una rotta

Roma - Vi dirò: non è che abbia una idea precisa. L'iniziativa del comune di Roma di cablare in wi-fi alcune aree pubbliche della città (ed in futuro tutta l'area metropolitana) deve essere vista come una grande iniziativa di alfabetizzazione telematica oppure va considerata come una invasione di campo da parte del pubblico verso l'iniziativa privata dei fornitori di accesso alla rete? Ho letto i commenti sui forum di Punto Informatico, ho chiesto consiglio ai lettori del mio blog, questo dopo aver seguito nel tempo lo sviluppo di iniziative simili negli Stati Uniti e le prime sparute e quasi eroiche sperimentazioni in Italia. Dopo tutto questo continuo ad avere più di un dubbio.

Intanto perché in Italia a situazione dell'accesso a Internet è più complessa che altrove. Non esiste per esempio - lo sappiamo bene - un mercato maturo della connettività. Quando la municipalità di New York copre in wi-fi Bryant Park incide in maniera residuale sul mercato dell'accesso a Internet. Stessa cosa accade con le "wi-fi zone" da Starbucks dentro i MacDonald's o nei grandi alberghi. Laddove esiste un mercato maturo dell'accesso alla rete essere connessi si avvia gradualmente a diventare una commodity.

A Roma ed in Italia in genere le cose non stanno certamente così. Accedere a Internet in larga banda è a tuttoggi un servizio costoso: il mercato poi è dominato dall'ex monopolista e condotto da un pugno di altre telco. Il giorno in cui il sindaco Veltroni dovesse fornire accesso gratuito alla cittadinanza attraverso il wireless, rendendo per la prima volta effettiva quell'idea di servizio universale che i bei manuali del nostro ministero delle Comunicazioni prevedono ma non mettono in pratica, creerebbe una evidente perturbazione del mercato. Ed il fatto che lo stesso mercato sia oggi non libero ed ipercontrollato non fa diventare una buona idea il fatto che un soggetto pubblico vada a complicarne ulteriorimente le dinamiche.
Detto questo, certe priorità non mutano. Continuo a pensare che avvicinare il più possibile i cittadini a Internet sia una necessità per il nostro paese, anche se non si fa molto per metterla in pratica. Alla contestazione solita e comprensibile sul fatto che una amministrazione dovrebbe rivolgere la propria attenzione agli autobus, alla assistenza sanitaria e a mille altre cose prima dell'accesso alla rete a Villa Borghese per i pochi fortunati possessori di notebook wi-fi ready, è molto difficile opporre contestazioni sensate. L'unica possibile mi pare essere quella secondo la quale stiamo parlando di investimenti tutto sommato modesti per un progetto che ha lo scopo ben evidente di ripulire un poco l'innovazione tecnologica da quell'alone mistico che è una delle causa della scarsa diffusione della rete in Italia.

Non dobbiamo dimenticare che i primi dieci anni della Internet commerciale sono stati da noi osteggiati in mille maniere. Nessuna reale innovazione tecnologica utile alla comunità è transitata in Italia negli ultimi anni: l'unico vanto (se così lo si può chiamare), quello dello sviluppo furibondo della telefonia mobile, non ha portato nulla di culturalmente utile per il paese. Qualcuno, anni fa, ha avuto perfino l'impudenza di informarci che saremmo diventati tutti utenti di Internet attraverso l'UMTS dei nostri cellulari: il mercato dell'accesso alla rete è poi rimasto subordinato a quello della telefonia mobile fino a l'altro ieri (niente tariffe flat, niente wi-fi libero, tariffe adsl elevatissime). Il finto libero mercato delle telecomunicazioni ha fatto e continua a fare in Italia il bello e cattivo tempo.

Così quando sento questa cosa sacrosanta delle priorità obbligate di una amministrazione comunale un po' mi si rizzano le orecchie. È prioritario educare la popolazione a usare il cellulare al posto del citofono per annunciare il proprio arrivo sotto casa della fidanzata? Perché guardate, non è solo il sindaco della nostra città ad avere l'obbligo di elaborare il buonsenso. Non lo hanno fatto - per esempio - i media in questi anni per i quali evidentemente sostenere certe cause di crescita culturale del paese in opposizione agli interessi dei loro principali investitori pubblicitari, sarebbe stato segno di eccessiva spericolatezza. E volendo, di insensatezze e cattiva coscienza si potrebbe scrivere per ore, e tutto ciò ci aiuterebbe forse a capire perché siamo un paese così tanto avvezzo all'apparenza e così poco sensibile alla concretezza che la tecnologia ci consegna ogni giorno. Ma non cambierebbe la sostanza delle cose.

L'idea veltroniana di un wi-fi cittadino per gli abitanti di Roma ha certo larghi spazi di incertezza e difficile messa in opera, sconta poi il salto temporale fra un paese poco vicino a Internet e la differente realtà dei luoghi dove simili iniziative sono state già messe in opera, presta infine il fianco ai tanti sacrosanti critici della domenica pomeriggio che invocheranno prima di un wi-fi nel parco, migliori trasporti, città più sicure, musei aperti ecc ecc. Come dar loro torto? Ma almeno, per una volta, ha il merito di orientare la discussione pubblica verso i reali terreni della innovazione tecnologica: quello dell'accesso alla rete per tutti, a basso costo attraverso tecnologie innovative ed aperte. L'esatto contrario di quanto è avvenuto fino ad oggi.

Massimo Mantellini
Manteblog


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31 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Wi-Fi a Roma? Bene così
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  • il ragionamento ha indubbiamente una base valida, ma va considerato che i problemi di Roma non sono i problemi dell'italia.
    L'informatizzazione, come anche l'accesso alla banda larga, sono di vari ordini di grandezza maggiori della media italiana.
    non+autenticato
  • Quanto ti dò ragione,miiiiiii Sorride
  • Io penso che il wireless in alcuni parchi centrali è:
    *una cosa che costa pochissimo in rapporto al bilancio del comune di Roma
    *Una cosa molto più semplice da ottenere dell'accesso all'adsl per un quartiere (nel primo caso si tratta di qualche antenna, trovare il "sentiero" giusto per le leggi attuali e di servire relativamente poche persone; nel secondo si tratta di convincere una ditta privata a cablare un quartiere scavando e investendo)
    *Una utile operazione di immagine per Roma (il che vuol dire che magari qualche ricercatore valido sarà un po' più propenso a venire all'università se vicino ha un parco col wifi, che qualche turista nerd verrà in vacanza qui, che gli universitari con portatile [e ne esisterà qualcuno sui più di 200000 romani!] potranno accedere a internet, ....). In parole povere un piccolo investimento del comune può stimolare un ritorno per l'economia romana nel complesso.

    Salve
    non+autenticato
  • Condivido in pieno.
    E' una piccola cosa utile e poco costosa.

  • - Scritto da: r00t1na
    > Condivido in pieno.
    > E' una piccola cosa utile e poco costosa.

    E non c'è bisogno di spaccare i marciapiedi.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: r00t1na
    > > Condivido in pieno.
    > > E' una piccola cosa utile e poco costosa.
    >
    > E non c'è bisogno di spaccare i marciapiedi.


    Bene, anzi benissimo !!!
    ...e allora il Comune di Roma cosa aspetta a "portare" l'adsl a Nuova Tor Vergata visto che la telecozz non ne vuol sapere... (e non mi venite a parlare dell'ultimo miglio liberizzato) ! Cavolate !!!

    Siamo nel 2000 e passa e si parla di tecnologie (phuà) quando la capitale del mondo (Roma) e precisamente Nuova Tor Vergata non ha copertura ADSL !!!

    Abbiamo raccolte le firme, scritto ai tanti Ministeri, ai Mass-Media, creato un Comitato di quartiere, lettere all'assessore (non faccio il nome) della X Circoscrizione di Cinecittà (si avete letto bene... siamo a due passi da Cinecittà, dall'Università di Tor Vergata, dal C.N.R. e dal Centro Commerciale la Romamina)... ma nulla di fatto....

    Vergogna, Vergogna e poi ancora Vergogna !!!

    Siamo sempre alle solite: Cittadini di serie A e poi quelli di seri B.

    Il sottoscritto ed altri 6000 abitanti di serie C

    Saluti.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Bene, anzi benissimo !!!
    > ...e allora il Comune di Roma cosa aspetta a
    > "portare" l'adsl a Nuova Tor Vergata visto che la
    > telecozz non ne vuol sapere... (e non mi venite a
    > parlare dell'ultimo miglio liberizzato) !
    > Cavolate !!!

    Ma cavolate le dici tu scusa tanto. Non hanno ancora portato il wifi nel parco e già sei lì che ti lamenti che il comune non ti porta la banda larga a Nuova Tor Vergata...
    Allora ragionando così non si farà mai niente. In Italia c'è sempre un blocco psicologico verso tutto quello che è nuovo, ogni idea nuova è sempre una cavolata uno spreco non serve a niente, se uno vuole fare una cosa troverà sicuramente 1000 persone che lo ostacoleranno.
    E' il paese degli egoisti: ma perché a loro e non a me? Perché prima lì e non qui da me?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ...e allora il Comune di Roma cosa aspetta a
    > "portare" l'adsl a Nuova Tor Vergata

    scusa eh, ma perché dovrebbe farlo?
    casa tua non è uno spazio pubblico, quindi non rientra nei compiti del comune...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > ...e allora il Comune di Roma cosa aspetta a
    > > "portare" l'adsl a Nuova Tor Vergata
    >
    > scusa eh, ma perché dovrebbe farlo?
    > casa tua non è uno spazio pubblico, quindi non
    > rientra nei compiti del comune...


    ...non sò se parli sul serio oppure caxxeggi!!!
    In ogni modo anche le tasse della mia casa (sudata casa) la pago al comune e nessuno di loro viene a mangiare a casa mia !!! (e meno male).

    Ma che discorsi fai ??

    Poi non parliamo del precedente post... mha !!!
    Ogni giorno di più capisco perchè l'Italia non và avanti...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma che discorsi fai ??

    Fa un discorso sensato, ti ha detto che casa tua è un luogo privato. Secondo te il comune deve anche portarti la spesa a casa solo perché paghi le tasse?

    > Ogni giorno di più capisco perchè l'Italia non và
    > avanti...

    Allora vattene io non ti trattengo di certo. L'Italia ha bisogno di tutto tranne dei lagnoni.
    non+autenticato
  • Ma allora ve lo siete dimenticato il rettangolo rosso nel dopoguerra, coi partiggiani che buttavano le ragazze coi capelli rapati nelle foibbe?
    E ora questo sindaco delle sinistre che crede che lo perdoniamo solo perchè mette internet?
    Ma lo avete letto il libretto rosso sui crimini del comunismo? Quello si che è un signor libro, altro che uaifai
    Le antenne parabloiche per vedere i mondiali su scai sarebbero soldi spesi bene in cultura di massa
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma allora ve lo siete dimenticato il rettangolo
    > rosso nel dopoguerra, coi partiggiani che
    > buttavano le ragazze coi capelli rapati nelle
    > foibbe?
    > E ora questo sindaco delle sinistre che crede che
    > lo perdoniamo solo perchè mette internet?
    > Ma lo avete letto il libretto rosso sui crimini
    > del comunismo? Quello si che è un signor libro,
    > altro che uaifai
    > Le antenne parabloiche per vedere i mondiali su
    > scai sarebbero soldi spesi bene in cultura di
    > massa

    haha ma questo da dove salta fuori?

    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Siamo sempre alle solite: Cittadini di serie A e
    > poi quelli di seri B.
    > Il sottoscritto ed altri 6000 abitanti di serie C
    > Saluti.

    Bè,questa non è una bugia,ma la pura e semplice verità.
    Parlo da abitante non romano,quindi non entro in merito alla questione di Roma,ma non venite a dire a noi 56k che siamo lagnoni.Sorride
    Forse dimenticate che lo eravate anche voi prima,no? In lacrime
    E poi vedo spesso qua che vi divertite a prendere in giro noi,per carità,ognuno è libero di fare ciò che vuole.
    Ma meglio essere lagnoni che bimbi,o no?
    Non dico il sito da cui provengo,ma potete immaginare.
    Lì si parla anche di abbassare le tariffe per voi con l'adsl,quindi come vedete,i lagnoni non piangono solo per avere la banda larga,ma anche per voi che pagate un botto!!!
    Se poi siete tutti ricchi...beati voi Sorride
    Ora già immagino le classiche risposte che leggo da sempre qua,ok dai,ciao a voi. Sorride

    ==================================
    Modificato dall'autore il 14/06/2005 0.18.11
  • A noi connettibili a banda stretta, cosa ce ne frega che a Roma dove puoi avere l'adsl dappertutto, fastweb in gran parte della citta' (io non ero coperto da fw fino a poco dopo il mio trasloco in questo posto di merda), le varie ull e shared access con tiscali in adsl2+ a 12 megabit, ci sia l'accesso wi-fi libero o meno nei parchi cittadini? A cosa ca((hio serve?????? A renderci piu' fighi perche' in america lo fanno gia' da tempo? Ma PER FAVORE!!!!!!!
    Ma che pensino a investire o a spingere le varie telecom italia, tiscali, wind, fuckweb, etc. a coprire la' dove ancora ci parliamo con i segnali di fumo!!!!
    EBBASTA, porco ca%%o!!!!!!!!!!!!!!
    Arrabbiato Arrabbiato Arrabbiato Arrabbiato Arrabbiato Arrabbiato Arrabbiato Arrabbiato Arrabbiato Arrabbiato Arrabbiato

    ==================================
    Modificato dall'autore il 13/06/2005 4.52.35
  • Hai ragione perche' anche io abito in una zona rurale non coperta, ma spiegami:
    cosa centra il sindaco di una citta' con (carica politica locale) con i disservizi di una compagnia che detiene il monopolio delle nostra telecomunicazioni e che potrebbe e dovrebbe ricevere una tiratona di orecchi dal governo che e' il vero responsabile del ritardo culturale informatico? Se anche potesse fare qualcosa (il sindaco) per la connettivita' su rame sarebbe solo a livello locale (Roma e dintorni) e non su scala nazionaleOcchiolino
    Saluti
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Hai ragione perche' anche io abito in una zona
    > rurale non coperta, ma spiegami:
    > cosa centra il sindaco di una citta' con (carica
    > politica locale) con i disservizi di una

    Massì non gli rispondere neanche...
    non+autenticato
  • Vergogna !

    Il WiFi nei parchi quando un intero quartiere di Roma, per l'esattezza Nuova Tor Vergata o per meglio dire le utenze telefoniche che iniziano con lo 06/7234xxx 06/7267xxxx etc...etc... non hanno copertura ADSL !!!

    Abbiamo fatto pressioni anche a livello di Ministero, Sindaco, Società Private, Garante delle Comunicazioni... etc... etc... la risposta ???

    NO COMMENT !!! (è meglio)

    Un cittadino di serie B


    - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Hai ragione perche' anche io abito in una zona
    > > rurale non coperta, ma spiegami:
    > > cosa centra il sindaco di una citta' con (carica
    > > politica locale) con i disservizi di una
    >
    > Massì non gli rispondere neanche...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Vergogna !

    ok mi sto vergognando. Faccio tutto quello che dite, sono molto influenzabile.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Vergogna !
    >
    > ok mi sto vergognando. Faccio tutto quello che
    > dite, sono molto influenzabile.



    Ma che... Ti sei bevuto il cervello ???
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma che... Ti sei bevuto il cervello ???

    No
    non+autenticato

  • - Scritto da: Ranmamez
    > Ma che pensino a investire o a spingere le varie
    > telecom italia, tiscali, wind, fuckweb, etc. a
    > coprire la' dove ancora ci parliamo con i segnali
    > di fumo!!!!
    > EBBASTA, porco ca%%o!!!!!!!!!!!!!!

    Già,ma non dirlo ad alta voce Occhiolino

  • - Scritto da: Faus74
    >
    > - Scritto da: Ranmamez
    > > Ma che pensino a investire o a spingere le varie
    > > telecom italia, tiscali, wind, fuckweb, etc. a
    > > coprire la' dove ancora ci parliamo con i
    > segnali
    > > di fumo!!!!
    > > EBBASTA, porco ca%%o!!!!!!!!!!!!!!
    >
    > Già,ma non dirlo ad alta voce Occhiolino
    Non so piu' come sfogarmi.
    Domani distruggero' una centrale coperta, e forse anche la mia, cosi', per distendermi i nerviA bocca aperta

  • - Scritto da: Ranmamez

    > Domani distruggero' una centrale coperta, e forse
    > anche la mia, cosi', per distendermi i nerviA bocca aperta

    :D Anche io A bocca aperta A bocca aperta Con la lingua fuori
  • ...ormai un palmtop con wi-fi e bluetooth costa quanto una pizza + cinema, non mi sembra roba da ricchi. E costeranno sempre meno...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ...ormai un palmtop con wi-fi e bluetooth costa
    > quanto una pizza + cinema, non mi sembra roba da
    > ricchi. E costeranno sempre meno...

    Hai mai pensato che forse la pizza+il cinema sono diventati una roba da ricchi?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > ...ormai un palmtop con wi-fi e bluetooth costa
    > > quanto una pizza + cinema, non mi sembra roba da
    > > ricchi. E costeranno sempre meno...
    >
    > Hai mai pensato che forse la pizza+il cinema sono
    > diventati una roba da ricchi?


    Miticooooooooooo   Rotola dal ridere Rotola dal ridere Rotola dal ridere
  • Leggo "cablare in wi-fi" nell'articolo.. se è cablato non è wi-fi (wireless != cavo) Sorride
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Leggo "cablare in wi-fi" nell'articolo.. se è
    > cablato non è wi-fi (wireless != cavo) Sorride

    Ormai s'usa cosi' l'ho letto parecchio in giro
    non+autenticato
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