Blackberry rischia l'esilio dagli USA?

Una querelle sui brevetti tecnologici mette in difficoltà RIM, produttore di una delle tecnologie mobili più popolari

Roma - Il celeberrimo Blackberry, piattaforma evoluta per la produttività mobile, rischia l'estromissione dagli USA, paese che da solo costituisce il 75% del suo mercato. Questo potrebbe accadere secondo gli osservatori perché il produttore, Research In Motion, deve vedersela in tribunale con la società NTP, che si dichiara proprietaria di cinque brevetti utilizzati dai dispositivi Blackberry.

Nel mese di marzo appariva certa una transazione per evitare il processo: RIM si era detta disposta al pagamento di 450 milioni di dollari a NTP e pronta a discutere i termini di un accordo che consentisse lo sfruttamento dei brevetti NTP a fronte del pagamento delle royalties. Tuttavia, allo stato attuale, NTP non troverebbe accettabili le offerte di RIM, basate su una bozza di accordo definita "vaga ed ambigua".

RIM, che realizza il 75% delle vendite negli Stati Uniti, teme quindi che NTP ottenga dai giudici la sospensione delle vendite del Blackberry fino all'eventuale raggiungimento di un accordo.
Attualmente l'ufficio brevetti sta analizzando la rivendicazione dei cinque brevetti inoltrata da NTP e fin qui ne ha respinto uno.

DB
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