Montagne di rifiuti elettronici

Aumentano le iniziative per la raccolta e lo smaltimento corretto dell'immondizia più tecnologica e pericolosa, quella elettronica. Il lavoro di CDC ed Ecodigitale

Roma - 20 tonnellate di rifiuti elettronici derivati da 7.500 prodotti informatici. Questo, in estrema sintesi, è il risultato conseguito in meno di un anno da Ecodigitale, iniziativa di responsabilità sociale nata con lo scopo di sensibilizzare gli utenti sull'importanza di una corretta gestione dei prodotti informatici giunti alla fine della loro vita utile, che ha recentemente annunciato di aver aderito al nuovo Progetto pilota ecoR'it.

Ecodigitale è stata lanciata da CDC SpA, celebre produttore informatico italiano a cui fanno capo i brand Computer Discount, Compy, Amico nonché il portale Interfree. L'attività è partita nel luglio 2004, con un certo anticipo sul recepimento, da parte del Governo italiano, delle Direttive Comunitarie sui RAEE. L'approvazione del decreto potrebbe opportunamente essere accompagnata da una campagna di sensibilizzazione verso gli utenti, per far loro comprendere i benefici della raccolta differenziata. L'entrata in vigore delle nuove norme implica peraltro non solo una regolamentazione del trattamento di questi rifiuti speciali ma anche una responsabilità diretta di produttori e distributori di sistemi elettrici, elettronici ed informatici. Ad essi spetta anche il compito operativo e amministrativo dello smaltimento dei rifiuti medesimi.

L'attuazione del programma Ecodigitale è stata concretizzata all'interno dei punti vendita Computer Discount, ai quali è stato affidato l'incarico di ritirare i prodotti informatici di qualsiasi marca, "dismessi" da utenti privati o aziende, senza alcun obbligo di permuta.
Esiste già un obiettivo di espansione: secondo quanto riferito a Punto Informatico, entro breve termine, alla rete attuale dovrebbero unirsi anche 30 Cash & Carry del gruppo CDC, che servono un "bacino" formato da oltre 30.000 clienti tra dealer e Var, che potrebbero a loro volta aggiungersi alla catena di raccolta ampliando il network.

L'attività di Ecodigitale prevede che tutti i prodotti ritirati siano sottoposti a procedure di controllo e analisi, allo scopo di valutarne un eventuale reimpiego, così come stabilito dall'articolo 1 del Decreto Legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 13 maggio.

E' stato possibile destinare al riutilizzo il 94% del materiale finora raccolto (i 7.500 prodotti ritirati).

Incoraggiati da quanto realizzato finora, i promotori di Ecodigitale hanno deciso di estendere l'iniziativa, dal mese di aprile, alla raccolta di cartucce e toner esausti, pur non essendo tali rifiuti classificati tra i RAEE. Una raccolta che per ora è operativa in oltre cento punti della rete Computer Discount (circa la metà dei punti vendita esistenti).
19 Commenti alla Notizia Montagne di rifiuti elettronici
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  • Per una camionata di vecchi pc rugginosi?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Per una camionata di vecchi pc rugginosi?

    No, per evitare che la ruggine vada nella coca cola che ti bevi tutte le mattine
    non+autenticato
  • Infatti dove credi che la facciano la coca cola ?Occhiolino

    Fanno correre l'acqua ragia sugli ondulati di amianto misti a ruggine, ecco il perchè di quel "frizzantino"A bocca aperta
    non+autenticato
  • Ci sono alcune aziende che fanno gia' quel lavoro: riciclare, magari in conto vendita pc obsoleti da rivendere.
    Il problema e' che li rivendono cari, molto cari il piu' delle volte conviene prendere un pc di ultima generazione, magari il modello economico, per lo stesso prezzo.
    non+autenticato
  • Esempio: monitor Hewlett Packard -21 pollici -3 anni di vita- PERFETTO!!! l'ho pagato 185 euro alla grande fiera mercato di Forli..........
    non+autenticato
  • Che Computer Discount optasse di diventre collettore di informatica dismessa mi diverte da morire... Visto come lavorano, come vendono e come (non) assistono direi che in effetti è meglio che si diano a raccogliere rifiuti!!!
    Solo per quel che riguarda il mio giro posso dire che a un amico hanno venduto un PC che da subito ha mostrato problemi di stabilità e se ne sono lavati le mani cercando di fare i furbi. Un altro nostro conoscente acquistò invece una sk video da 500mila lire nel 2001: "Dead on arrive"... non funzionava... invece di sostituirla subito come avrebbe dovuto fare un venditore serio la tennero dicendogli che "gli avrebbero fatto sapere".. dopo oltre tre mesi di telefonate, fax (del cliente) e spallucce (loro) la cosa si è risolta solo grazie all'intervento di un amico redattore di una nota rivista di settore che telefonò "minacciando" di scrivere un articolo sulla storia.. la scheda nuova a quel momento saltò fuori in poche ore ( e meno male, sennò stava ancora lì a far polvere).
    Ma non è il singlo punto vendita a fare così.. è proprio la politica fetente della catena di cercare di non riconoscere mai le garanzie: Per esempio loro non rispettano il decreto 24/2002 (quello della conformità) che impone, fra le altre cose, che un prodotto difettoso deve essere cambiato in garanzia, senza chiedere nessun contributo al cliente per eventuali spese di spedizione a laboratori, poduttore o distributore. Orbene, loro pretendono e continuano a pretendere di estorcere denaro al cliente in tal caso. Come ho notato la scorsa estate intervenendo per conto di una collaboratrice alla quale era "morto" il modem esterno acquistato un mese prima- se non cacciavo 15 euro loro non ne volevano sapere di sosttuire il modem, nemmeno sventolandogli il decreto legge sotto il naso e nemmeno minacciando di chamare i viglili e fargli un verbale. Provato a chamare poi il numero verde della loro assistenza , citata la legge ed ottenuto il solito "le faremo sapere". Ovviamente poi silenzio assoluto.
    In compenso, e qui viene il bello, il produttore del modem, contattato, molto cortesemente mi informava che avevano provveduto ad ottemperare in proprio al decreto convenzionandosi con un corriere per il ritiro (gratuito) presso i punti vendita dei prodotti difettosi, o dal cliente, nel caso di"problemi" (come in questo caso). Praticamente alla CDC non si erano sbattuti nemmeno a informarsi dal loro fornitore con una telefonata, nè avevano letto il comunicato che questo sicuramente aveva mandato loro. Deluso

    Mai più da CDC, nemmeno per acquistare un floppy disk!!! Perplesso

    Mi sembra giusto. vista la loro professionalità, che finalmente questi signori si diano dati alla raccolta di rifuti. E' il loro giusto destino! Ficoso
    Prosit
    non+autenticato

  • > Mi sembra giusto. vista la loro professionalità,
    > che finalmente questi signori si diano dati alla
    > raccolta di rifuti. E' il loro giusto destino!
    >Ficoso
    > Prosit

    Praticamente smettono di vendere la loro merce sotto falso nomeA bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Che Computer Discount optasse di diventre
    > collettore di informatica dismessa mi diverte da
    > morire... Visto come lavorano, come vendono e
    > come (non) assistono direi che in effetti è
    > meglio che si diano a raccogliere rifiuti!!!
    > Solo per quel che riguarda il mio giro posso dire
    > che a un amico hanno venduto un PC che da subito
    > ha mostrato problemi di stabilità e se ne sono
    > lavati le mani cercando di fare i furbi. Un altro
    > nostro conoscente acquistò invece una sk video da
    > 500mila lire nel 2001: "Dead on arrive"... non
    > funzionava... invece di sostituirla subito come
    > avrebbe dovuto fare un venditore serio la tennero
    > dicendogli che "gli avrebbero fatto sapere"..
    > dopo oltre tre mesi di telefonate, fax (del
    > cliente) e spallucce (loro) la cosa si è risolta
    > solo grazie all'intervento di un amico redattore
    > di una nota rivista di settore che telefonò
    > "minacciando" di scrivere un articolo sulla
    > storia.. la scheda nuova a quel momento saltò
    > fuori in poche ore ( e meno male, sennò stava
    > ancora lì a far polvere).
    > Ma non è il singlo punto vendita a fare così.. è
    > proprio la politica fetente della catena di
    > cercare di non riconoscere mai le garanzie: Per
    > esempio loro non rispettano il decreto 24/2002
    > (quello della conformità) che impone, fra le
    > altre cose, che un prodotto difettoso deve essere
    > cambiato in garanzia, senza chiedere nessun
    > contributo al cliente per eventuali spese di
    > spedizione a laboratori, poduttore o
    > distributore. Orbene, loro pretendono e
    > continuano a pretendere di estorcere denaro al
    > cliente in tal caso. Come ho notato la scorsa
    > estate intervenendo per conto di una
    > collaboratrice alla quale era "morto" il modem
    > esterno acquistato un mese prima- se non
    > cacciavo 15 euro loro non ne volevano sapere di
    > sosttuire il modem, nemmeno sventolandogli il
    > decreto legge sotto il naso e nemmeno minacciando
    > di chamare i viglili e fargli un verbale. Provato
    > a chamare poi il numero verde della loro
    > assistenza , citata la legge ed ottenuto il
    > solito "le faremo sapere". Ovviamente poi
    > silenzio assoluto.
    > In compenso, e qui viene il bello, il produttore
    > del modem, contattato, molto cortesemente mi
    > informava che avevano provveduto ad ottemperare
    > in proprio al decreto convenzionandosi con un
    > corriere per il ritiro (gratuito) presso i punti
    > vendita dei prodotti difettosi, o dal cliente,
    > nel caso di"problemi" (come in questo caso).
    > Praticamente alla CDC non si erano sbattuti
    > nemmeno a informarsi dal loro fornitore con una
    > telefonata, nè avevano letto il comunicato che
    > questo sicuramente aveva mandato loro. Deluso
    >
    > Mai più da CDC, nemmeno per acquistare un floppy
    > disk!!! Perplesso
    >
    > Mi sembra giusto. vista la loro professionalità,
    > che finalmente questi signori si diano dati alla
    > raccolta di rifuti. E' il loro giusto destino!
    >Ficoso
    > Prosit

    Quoto al 100%. Si sono sempre comportati così, anche per il rivenditore. Circa 6 anni fà ( ultima volta che ho acquistato da loro ) per cambiare una scheda 3Com difettosa di 5 ( cinque ) giorni pretendevano la spedissi io in Irlanda .... che vadano a farsi foxxere....
    non+autenticato
  • quoto...veramente pessimi, garanzia meno di zero, disponibilta' dei prodotti pressoche' casuale, e pessimi pc per quanto riguarda quelli preassemblati

    brevi forever =)
    non+autenticato
  • Ok, la tua opinione mi mette in guardia, ma almeno so che posso portare da loro il ciarpame elettronico senza subire la burocrazia della rottamazione, per il resto li eviterò.

    - Scritto da: Anonimo
    > Che Computer Discount optasse di diventre
    > collettore di informatica dismessa mi diverte da
    > morire... Visto come lavorano, come vendono e
    > come (non) assistono direi che in effetti è
    > meglio che si diano a raccogliere rifiuti!!!
    > Solo per quel che riguarda il mio giro posso dire
    > che a un amico hanno venduto ...

    No, questo non mi interessa, non c'entra con l'articolo.
    non+autenticato
  • Esistono i Giudici di Pace e gli avvocati proprio per le persone che non si comportano correttamente!!!
    In particolare fare una piccola denuncia al Giudice di Pace costa una cazzata .......(alcuni anni fa era tutto gratis!) E RISOLVE MOLTI PROBLEMI!!!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ok, la tua opinione mi mette in guardia, ma
    > almeno so che posso portare da loro il ciarpame
    > elettronico senza subire la burocrazia della
    > rottamazione, per il resto li eviterò.
    Non ti secca che magari recuperano pezzi a costo zero e che rivendono a qualcun'altro?

    Meglio donare i Pc usati ad un amico o una scuola.



    non+autenticato
  • Visto che pare che un buon 90% di questi materiali "buttati" sia riutilizzabile significa anche che è possibile tirare fuori dei pc funzionanti senza spendere cifrone. Sinceramente non mi spiacerebbe un vecchio PII o PIII riciclato per poter fare pasticci e casini vari. In breve in Torino e zona c'è un posto dove recuperano questa roba e magari si possa fare un salto per recuperare a cifre accettabili vecchi pc da battaglia senza passare dalle discariche ?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Visto che pare che un buon 90% di questi
    > materiali "buttati" sia riutilizzabile significa
    > anche che è possibile tirare fuori dei pc
    > funzionanti senza spendere cifrone. Sinceramente
    > non mi spiacerebbe un vecchio PII o PIII
    > riciclato per poter fare pasticci e casini vari.
    > In breve in Torino e zona c'è un posto dove
    > recuperano questa roba e magari si possa fare un
    > salto per recuperare a cifre accettabili vecchi
    > pc da battaglia senza passare dalle discariche ?

    Visto che la gestione del ritiro è di Computer Discount temo proprio di no.. se c'è qualcosa di riutilizzabile lo infileranno nei nuovi computer che continuerai a pagar per nuovi... per il resto riicleranno le materie prime...
    non+autenticato
  • i floppy di 5 annifa sono fatti meglio e durano di +di quelli di oggi ( perche tanto oggiusano tutti il cd-rom)
    non+autenticato
  • ANDATE ALLE FIERE MERCATO ELETTRONICA!!!
    SI FANNO OTTIMI AFFARI, soprattutto se andate appena apre la fiera:
    http://www.hamdirectory.info/FIERE.html
    http://www.i6bs.it/fiere.htm
    non+autenticato
  • Bella idea peccato che sono tutte talmente lontane da Torino che alla fine quello che si risparmia sul hw lo si butta in benza:(

    Bastaaaaaaaaa..... voglio una fiera dell'elettronica e del retrocomputing a Torino:@
    non+autenticato
  • A me pare che qualcuno abbia strappato dal dizionario la parola "riciclare"! Deluso
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > A me pare che qualcuno abbia strappato dal
    > dizionario la parola "riciclare"! Deluso
    Con l'eccezione " riciclare il denaro sporco!" Anonimo
    non+autenticato