Fedora 4 all'arrembaggio

Il progetto open source sponsorizzato da Red Hat ha rilasciato una nuova release della distribuzione Fedora, la Core 4, che porta con sé una vagonata di nuove applicazioni open source e il supporto ai processori PowerPC

Roma - Ad un anno e mezzo di distanza dalla sua nascita, il progetto open source Fedora ha partorito la quarta major release della propria distribuzione Linux. Fedora Core 4 è la prima versione di questo sistema operativo ad integrare il software di virtualizzazione Xen e il pacchetto Extras, che contiene funzionalità e strumenti creati o selezionati dagli sviluppatori volontari al di fuori di Red Hat.

Come noto Fedora è nata dalle ceneri della versione consumer di Red Hat Linux, una distribuzione di cui l'azienda dal cappello rosso abbandonò lo sviluppo per focalizzarsi sulle edizioni enterprise a pagamento. Da allora, tardo 2003, Red Hat ha sponsorizzato e guidato lo sviluppo di Fedora facendone un banco di prova per nuove funzionalità e tecnologie da inserire poi in Red Hat Enteprise Linux.

Di recente, rispondendo alle richieste della comunità, Red Hat ha deciso di giocare un ruolo più neutrale nel progetto annunciando la costituzione, entro la fine dell'estate, di una fondazione che erediterà tutte le proprietà intellettuali legate a Fedora e guiderà autonomamente lo sviluppo della popolare distribuzione.
Fedora Core 4 arriva con circa un mese di ritardo rispetto ai piani di rilascio iniziali, e a 7 mesi di distanza dall'uscita dell'ultima versione stabile. In questo arco di tempo, inframmezzato da 3 release di test, gli sviluppatori hanno aggiunto alla distribuzione il già citato supporto a Xen, utilizzabile per far girare più sistemi operativi sulla stessa macchina, al Global File System (GFS) di Red Hat e ai processori PowerPC: quest'ultima caratteristica fa di Fedora una rivale del famoso sistema operativo Yellow-Dog Linux.

Per ironia della sorte il matrimonio di Fedora con le CPU di IBM e FreeScale arriva proprio a ridosso della decisione, da parte di Apple, di abbandonare la tecnologia PowerPC per passare ai chip di Intel. I processori PowerPC sembrano tuttavia destinati a giocare un ruolo sempre più importante nel settore dei dispositivi di rete, dei server e delle appliance domestiche: un esempio è dato dalla prossima generazione di console da gioco. Fedora Core 4 è anche in grado di sfruttare le istruzioni estese a 64 bit dei più giovani processori di Intel e AMD, quali i Pentium D e gli Athlon 64.

Al cuore della nuova release di Fedora c'è una versione ottimizzata per i processori di classe Pentium 4 del kernel Linux 2.6.11, il giovanissimo compilatore GNU GCC 4, e le ultime versioni dei desktop environment GNOME (2.10) e KDE (3.4). GNOME, che è l'interfaccia predefinita, è accompagnato da un nuovo tema grafico, chiamato Clearlooks, che rinnova il precedente Bluecurve creato nel 2002 da Red Hat.

Fedora Core 4 include un'anteprima della suite di applicazioni per la produttività OpenOffice 2.0, un nuovo visualizzatore di file PDF chiamato Evince, il browser Firefox 1.0.4, la piattaforma di rete Samba 3.0.14a, il server web Apache 2.0.54 e l'ambiente di sviluppo universale Eclipse. Da segnalare poi come Fedora adotti uno stack Java completamente open source basato sul compilatore GNU GCJ.

Le immagini ISO di Fedora Core 4 possono essere scaricate via FTP, HTTP o BitTorrent da qui.
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