Colaninno si scopre non solo religioso

Curiose le dichiarazioni che hanno accompagnato la presentazione dei progetti Telecom per l'anno prossimo. Per il "grande Giubileo"

Roma - "Una sfida raccolta con entusiasmo e passione" e nata anche dal "dovere civile e religioso di partecipare a questo evento mondiale": così Roberto Colaninno ha aperto l'annuncio delle attività di investimenti di Telecom Italia per l'anno prossimo, "per il grande Giubileo del 2000".

Colaninno ha spiegato che Telecom Italia è in prima linea per "dimostrare al mondo le capacità tecnologiche che questo gruppo esprime, che il nostro paese è capace di esprimere". Una espressione che costerà a Telecom Italia 179 miliardi di lire che verranno investite nei sistemi di telecomunicazione: l'azienda insieme alle proprie consociate gestirà infatti in esclusiva l'apparato sistemico e di networking.

In una battuta "parallela", Colaninno ha spiegato di non essere preoccupato per l'arrivo nei mercati tradizionali di Telecom di nuovi operatori ma ha sottolineato che "sulle tariffe non intendiamo perdere soldi" perché "noi abbiamo già risposto a tutto il mercato con grande coerenza".