Reportage/ TechLab: Visual Studio 2005

di G. Fleres - Seconda parte di un reportage sul Laboratorio Tecnico recentemente organizzato da Microsoft Italia per illustrare le novità degli imminenti SQL Server 2005 e Visual Studio 2005

Roma - Dopo aver dedicato la prima parte di questo reportage a SQL Server 2005, in questa seconda parte si fornisce una sintesi delle informazioni su Visual Studio 2005 che Microsoft Italia ha fornito durante un recente Laboratorio Tecnico tenutosi a Milano.

Giada Scarafiotti, developer tools product manager, ha illustrato le strategie alla base della nuova versione di Visual Studio.

"Con Visual Studio 2005 estenderemo l'offerta dei tool di sviluppo in due diverse direzioni che sino ad oggi non erano interamente coperte dalle attuali edizioni di Visual Studio. Da una parte c'è la fascia bassa, composta dagli studenti e da coloro che sviluppano per passione o che scrivono applicazioni per la prima volta, a cui ci rivolgiamo con la versione Express. Dall'altra, con le versioni Professional e Team System, ci rivolgiamo sia agli sviluppatori professionisti che, per la prima volta, alle aziende che necessitano di soluzioni per la gestione del ciclo di vita del software. Visual Studio Team System è la risposta di Microsoft alle esigenze delle aziende enterprise che chiedono dei prodotti capaci di offrire una produttività personalizzata per ogni singola figura che compone il team di sviluppo. Con Visual Studio Team System saremo in grado di coprire l'intero ciclo di vita del software, da quando viene progettato dall'architect del team di sviluppo, alla fase di sviluppo del codice, alla fase di testing o alla fase in cui il project manager controlla l'intero ciclo di sviluppo dell'applicazione".

La product manager di Microsoft Italia ha quindi annunciato che ci saranno tre versioni di Visual Studio Team System.
"La versione Team System, essendo rivolta alle aziende che hanno la necessità di dover gestire l'intero ciclo di vita del software, sarà disponibile in tre differenti versioni: Visual Studio Team System for Software Architects, Visual Studio Team System for Software Developers, Visual Studio Team System for Software Testerss. A seconda della figura che lo sviluppatore occupa all'interno del team di sviluppo, ci sarà una versione di Team System appositamente creata per lui e con le funzionalità di cui ha bisogno".

La versione Software Architects sarà caratterizzata da funzionalità per la progettazione, la connessione logica (Logical Infrastructure Designer) e il deployment. La versione Software Developers sarà invece contraddistinta da funzionalità per l'analisi statica e dinamica del codice e il suo profiling. La versione Software Testers offrirà invece funzionalità per il test case management, i test sul carico di lavoro e una vasta gamma di altri test manuali. Sia la versione Architects che la versione Developers permetteranno di effettuare la parte di modellazione con Visio e UML, mentre la Developers e la Testers avranno in comune funzionalità per il testing delle Unit e per la revisione del codice. Infine, tutte e tre le edizioni di Visual Studio Team System offriranno delle funzionalità per aiutare gli sviluppatori a progettare le classi (class designer).

La Scarafiotti ha dichiarato che una delle principali innovazioni della versione Team System è Visual Studio Team Foundation Server, un'applicazione che permetterà di aumentare l'efficienza nell'interoperabilità tra i vari componenti del team di sviluppo.

"Questa applicazione server, il cui accesso è regolato da licenze di tipo CAL (Client Access Licence), permette al team di sviluppo non solo di effettuare le operazioni di versionamento, forking e branching su di un repository perfettamente integrato con il loro ambiente di sviluppo, ma in più consente a tutto il team di condividere informazioni che vanno dai task assegnati ai singoli componenti alla risoluzione dei bug, fino alla reportistica che tiene sotto controllo le grandezze fondamentali che descrivono l'andamento del progetto. Ogni versione di Visual Studio Team System al suo interno comprende già una licenza client che permette di collegarsi alla licenza server di Team Foundation. Riguardo la licenza di quest'ultimo, inizialmente si era pensato di venderla separatamente, poi si è deciso di includere cinque licenze di accesso, che si possono incrementare, pagando, di cinque utenti alla volta. A questo proposito, esiste la versione Visual Studio Team Suite che comprende le tre versioni di Visual Studio Team System e la licenza server di Team Foundation".

Team Foundation Server può essere installato unicamente su Windows 2003 Server e può funzionare anche sulla versione x64, ma solo in modalità WOW64. Gli altri requisiti di sistema sono: SQL Server 2005, Windows Sharepoint Services (RTM, SP1), ASP.NET /IIS 6.0, MS.NET Framework 2.0. La licenza di questo prodotto si acquista:
- separatamente se si compra Visual Studio Team System. Ognuna delle tre versioni (Architect, Developer, Tester) ha già le licenze CAL incluse (5 accessi);
- insieme a Visual Studio Team System (compresa nel prezzo) nel caso si acquisti Visual Studio Team Suite.

Scarafiotti ha poi spiegato quale sarà il target delle altre versioni di Visual Studio 2005.

"La versione Professional è rivolta ai piccoli team di sviluppo, composti da un massimo di cinque di persone oppure ai singoli sviluppatori o consulenti professionisti. L'edizione Visual Studio 2005 Tools for Microsoft Office System continuerà ad essere il prodotto di riferimento per chi vuole sviluppare applicazioni su Office con l'interfaccia di Word o Excel. Altra novità di Visual Studio 2005 è l'introduzione della versione Standard, rivolta ai web developer e a tutti coloro che sviluppano ancora per Visual Basic 6.0. Ci sono ancora parecchie persone che sviluppano in questo linguaggio. L'idea è quella di offrire loro un prodotto che li aiuti a migrare in modo semplice le loro applicazioni a Visual Basic.NET. Infine c'è la Express Edition che, come ho già detto prima, si rivolgerà ad un target di non professionisti".

La manager di Microsoft Italia ha anche parlato della crescente importanza assunta dalla divisione Server and Tools di Mcrosoft.

"I dati relativi all'ultimo trimestre, da Gennaio 2005 sino a Marzo 2005, indicano che questa divisione è in crescita del 12%. L'obiettivo che ci siamo posti è di arrivare a chiudere questo anno fiscale con un fatturato intorno ai nove miliardi di dollari e di posizionarci quindi subito dietro alle vendite di Office e di Windows Client, gli altri due grandi pilastri di Microsoft. Pensiamo di potere raggiungere questo obiettivo sia grazie ai buoni risultati di SQL Server che a quelli dei tool di sviluppo. Le stime sull'adozione della piattaforma MS.NET indicano che è notevolmente in crescita sia nel mercato statunitense che in quello europeo".

Stando ai dati relativi al 2003 forniti dalla Scarafiotti, nel mercato italiano il grado di adozione della piattaforma MS.NET sarebbe superiore al 30%. Il nostro Paese sarebbe anche il terzo in Europa, insieme a Inghilterra e Svezia, dove la quota di mercato di MS.NET è superiore a quella di Java.

"In questo momento l'Italia ? ha aggiunto la Scarafiotti - è il quarto paese in Europa come numero di DVD con la Beta 2 di Visual Studio 2005 ordinati da un mese a questa parte".
TAG: microsoft
44 Commenti alla Notizia Reportage/ TechLab: Visual Studio 2005
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  • Salve. Sono uno studente che si e' cimentato da poco con visual basic express, soprattutto nella connessione dati con access. Volevo sapere se fosse possibile con questa edizione di visual basic interagire con office. Ad esempio poter stampare dei dati da un windows form in un report su file doc,o ad esempio importare su excel dati numerici. Ho scoperto in rete l'esistenza di un visual studio tools per office, tra l'altro molto costoso. E' possibile intergrarlo con VB EXPRESS?Grazie anticipatamente.
  • Io ho installato nella mi macchina sia windows che linux,sviluppo software uso database microsoft, access, o sqlserver ma anche mysql(e oracle), come ambienti di sviluppo ho l 80 % del software da me scritto in vb6, e il restante in .net. Malgrado quello che si dice in giro, vb6 se usato come si deve è un ottimo ambiente di sviluppo, e molto,molto,molto,molto meno pesante di vs.net, non programmo in java no per questioni religiose ma perchè preferisco linguaggi più chiari dei linguaggi C like (java,c#,c++ c),preferisco delphi..... Spero che v.s. 2005 sia un pò più leggero di .net 2003, non posso usare un ambiente lentissimo su un p4 con 512 mb di ram......
    non+autenticato
  • e' vero purtroppo VS.NET e' molto pesanteTriste
    non+autenticato
  • è pesante per questa generazione di PC in azienda,dai 3gz in giù,con solo 512MB.
    2005.net vorrà minimo 3.6gz e 1GB di ram per girare decentemente.
    Chiaramente M$ dirà che puoi farlo girare su un Pentium II,ma le prestazioni si deteriorano notevolmente:D
    non+autenticato
  • si ho capito..mi qui un si fattura mica 10 milioni di euro l'anno per cambiare pc ogni due anni!!!

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Malgrado quello che si dice in giro, vb6 se
    > usato come si deve è un ottimo ambiente di
    > sviluppo

    ahahahaahhaha sei mitico Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • scritto mai un software gestionale in vita tua?
    non+autenticato
  • Per qualche anno vai a scuola, e poi all'università.

    Impari cose raffinate come che Smalltalk e meglio di C++ e java, perchè distingue nettamente il subtyping dall'ereditarietà.
    Ti fanno programmare con i linguaggi funzionali, ML e gli altri Miranda.
    Devi contorcerti il cervello per capirne la mentalità ma quasi ti ecciti a leggere Backus al Turing Award, mentre motiva l'innata parallellizzazione dei linguaggi funzionali e ne prevede un futuro utilizzo ovunque.

    Dici, cazzo chissà come sarà fico il mondo del lavoro la fuori.... gente preparatissima con i controcoglioni....

    Poi invece, quando esci, trovi che molti dicono:

    > Malgrado quello che si dice in giro, vb6 se
    > usato come si deve è un ottimo ambiente di
    > sviluppo

    E lì, proprio in quel momento lì, senti un tonfo sordo. Sono balle che cascano. Le tue.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Per qualche anno vai a scuola, e poi
    > all'università.
    >
    > Impari cose raffinate come che Smalltalk e meglio
    > di C++ e java, perchè distingue nettamente il
    > subtyping dall'ereditarietà.
    > Ti fanno programmare con i linguaggi funzionali,
    > ML e gli altri Miranda.
    > Devi contorcerti il cervello per capirne la
    > mentalità ma quasi ti ecciti a leggere Backus al
    > Turing Award, mentre motiva l'innata
    > parallellizzazione dei linguaggi funzionali e ne
    > prevede un futuro utilizzo ovunque.
    >
    > Dici, cazzo chissà come sarà fico il mondo del
    > lavoro la fuori.... gente preparatissima con i
    > controcoglioni....
    >
    > Poi invece, quando esci, trovi che molti dicono:
    >
    > > Malgrado quello che si dice in giro, vb6 se
    > > usato come si deve è un ottimo ambiente di
    > > sviluppo
    >
    > E lì, proprio in quel momento lì, senti un tonfo
    > sordo. Sono balle che cascano. Le tue.

    Mah...
    Dipende sempre da quello che vai a fare...
    Probabilmente non lavori ancora, di gente preparata non ne trovi molta, da lì a dire che chi programma in vb6 è di default uno non preparato ce ne passa...

    Adios



  • - Scritto da: AranBanjo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Per qualche anno vai a scuola, e poi
    > > all'università.
    > >
    > > Impari cose raffinate come che Smalltalk e
    > meglio
    > > di C++ e java, perchè distingue nettamente il
    > > subtyping dall'ereditarietà.
    > > Ti fanno programmare con i linguaggi funzionali,
    > > ML e gli altri Miranda.
    > > Devi contorcerti il cervello per capirne la
    > > mentalità ma quasi ti ecciti a leggere Backus al
    > > Turing Award, mentre motiva l'innata
    > > parallellizzazione dei linguaggi funzionali e ne
    > > prevede un futuro utilizzo ovunque.
    > >
    > > Dici, cazzo chissà come sarà fico il mondo del
    > > lavoro la fuori.... gente preparatissima con i
    > > controcoglioni....
    > >
    > > Poi invece, quando esci, trovi che molti dicono:
    > >
    > > > Malgrado quello che si dice in giro, vb6 se
    > > > usato come si deve è un ottimo ambiente di
    > > > sviluppo
    > >
    > > E lì, proprio in quel momento lì, senti un tonfo
    > > sordo. Sono balle che cascano. Le tue.
    >
    > Mah...
    > Dipende sempre da quello che vai a fare...
    > Probabilmente non lavori ancora,

    Lavoro, e da molto

    > di gente
    > preparata non ne trovi molta, da lì a dire che
    > chi programma in vb6 è di default uno non
    > preparato ce ne passa...

    Confermo che, secondo me, chi lavora in vb6 e dice di trovarsi bene, quasi sempre, ne capisce molto poco di informatica.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: AranBanjo
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > > Per qualche anno vai a scuola, e poi
    > > > all'università.
    > > >
    > > > Impari cose raffinate come che Smalltalk e
    > > meglio
    [CUT]
    > > > E lì, proprio in quel momento lì, senti un
    > tonfo
    > > > sordo. Sono balle che cascano. Le tue.
    > >
    > > Mah...
    > > Dipende sempre da quello che vai a fare...
    > > Probabilmente non lavori ancora,
    >
    > Lavoro, e da molto

    Non si direbbe

    > > di gente
    > > preparata non ne trovi molta, da lì a dire che
    > > chi programma in vb6 è di default uno non
    > > preparato ce ne passa...
    >
    > Confermo che, secondo me, chi lavora in vb6 e
    > dice di trovarsi bene, quasi sempre, ne capisce
    > molto poco di informatica.

    Per fortuna è solo una tua opinione.

    Bye, buon lavoro
  • Grande Fabio Santini....l'ho conosciuto all'ImagineCup 2005, in crociera a Barcellona...
    Mi ha colpito più che altro per l'amore che nutre nei confronti del figlio...ne è a dir poco innamorato!!!:)
    Grande Fabio...

    Per quanto riguarda .net, sarà che non lo conosco abbastanza, ma sto sistema dei provider mi ricorda tanto i connector per tomcat. Ad ogni modo in java ho avuto modo di vedere come tutti i frameworks usano pesantemente file di configurazione XML proprio per separare la parte di configurazione dell'applicazione dal codice vero e proprio. Ad esempio in Struts e in JSF c'è il concetto di Page Flow, attraverso cui definisco il flusso delle pagine da visualizzare all'utente tramite delle action. In altre parole ogni evento generato dall'utente sulla pagina, una volta intercettato, può restituire una stringa particolare (del tipo "success", "failure", "authenticated", "logout" ecc) che definisce, in base alle regole di navigazione settate nel file di configurazione XML, quale sarà la prossima pagina da visualizzare:

    ES.
    Immaginiamo di voler creare un sistema di login. Se il login è corretto, l'utente dovrebbe visualizzare la sua pagina personale (welcomeuser.jsp), altrimenti dovrebbe essere reindirizzato nuovamente alla pagina di login (login.jsp).

    ** login.jsp **
    La pagina login.jsp, all'atto del click sul pulsante "login", cattura l'evento, elabora i dati inviati (user e pass), confronta questi dati con quelli all'interno del DB e restituisce "success" nel caso le credenziali siano corrette o "failure" altrimenti.

    ** welcomeuser.jsp **
    visualizza la homepage dell'utente in base alle sue preferenze (precedentemente salvate) o a quelle di default.

    Il collegamento tra login.jsp e welcomeuser.jsp viene effettuato dal framework, andando ad indicare nel file di configurazione una cosidetta "navigation rule", che associa i valori restituiti da login.jsp ("success" oppure "failure" in questo caso) alle pagine da visualizzare (welcomeuser.jsp o nuovamente login.jsp, rispettivamente).

    IHMO, questo è un sistema davvero ingegnoso per evitare di codificare all'interno delle pagine o delle classi di backend il pageflow della mia applicazione. Se un domani volessi modificare un pochino il pageflow, facendo visualizzare all'utente loggato la sua webmail piuttosto che la sua homepage, devo solo modificare la mia "navigation rule" nel file di configurazione di JSF (o struts) et voilà, la mia applicazione è già pronta, giacchè non ho dovuto mettere mano a nessuna parte del codice.


    .Net permette certe cose (o almeno esistono dei framework in grado di farlo)? Sinceramente non lo so...

    PEr quanto riguarda VS2005, ho provato la beta2 e devo dire che è davvero qualcosa di eccezionale!!! L'integrazione con gli altri applicativi MS è praticamente totale ed è IMHO la migliore soluzione per chi sviluppa in ambiente windows o meglio, in casa MS (Sql Server, Office, MapPoint ecc). Peccato che le sue potenzialità si esprimono molto meglio coi prodotti MS che non con altre soluzioni di terze parti. Con Java invece, a fronte di una maggiore complessità generale, ho la possibilità di progettare un'applicazione in un ambiente davvero standard, in un ambiente in cui ho davvero libertà di scelta (x86, amd64,itanium, sparc, PPC come hardware, linux,bsd, windows macosx come sistemi operativi, apache come web server, JBoss, Oracle AS, WebSphere AS come ejb container, Oracle Portal o jetspeed come Portlet container ecc).

    Certamente .NET risulta essere la scelta migliore in casa MS, ma sinceramente non mi va di legare in tutto e per tutto la mia applicazione a prodotti di un singolo fornitore, soprattutto senza avere la possibilità di portarlo su altri sistemi in futuro in caso di necessità.


  • > Certamente .NET risulta essere la scelta migliore
    > in casa MS, ma sinceramente non mi va di legare
    > in tutto e per tutto la mia applicazione a
    > prodotti di un singolo fornitore, soprattutto
    > senza avere la possibilità di portarlo su altri
    > sistemi in futuro in caso di necessità.

    Peccato che tutti gli altri sistemi da te citati
    siano (messi insieme) appena il 5% del mercato,
    contro un disarmante 95% di computer che adottano
    Windows. Eclipse potrà interessare qualche
    analista IBM, ma il resto del mondo sviluppa
    su Visual Studio.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    Punto chiave del nonno:

    >> ma sinceramente non mi va di legare
    >> in tutto e per tutto la mia applicazione a
    >> prodotti di un singolo fornitore

    Fesseria del padre:

    > Peccato che tutti gli altri sistemi da te citati
    > siano (messi insieme) appena il 5% del mercato,
    > contro un disarmante 95% di computer che adottano
    > Windows. Eclipse potrà interessare qualche
    > analista IBM, ma il resto del mondo sviluppa
    > su Visual Studio.

    Conclusione:

    Data la tua visione strategica nulla, prega di non dover mai dirigere un'azienda...
    non+autenticato


  • > Data la tua visione strategica nulla, prega di
    > non dover mai dirigere un'azienda...

    Tu chiami buona visione strategica lo sviluppo
    su piattaforme come Java? Quindi le
    corporation della Fortune1000 sono
    dirette da incompetenti senza alcuna
    visione strategica, giusto?

    http://blogs.zdnet.com/ITFacts/?p=7967

    Svegliatevi. Sun sta licenziando e Java ha fatto il
    suo tempo. Il futuro è Microsoft (purtroppo),
    e chi non sa sviluppare in .NET entro 4-5 anni
    (tempo per le aziende di fare la migrazione
    da Java a .NET) non troverà lavoro.

    Qui a Milano sta già accadendo.



    non+autenticato
  • > suo tempo. Il futuro è Microsoft (purtroppo),
    > e chi non sa sviluppare in .NET entro 4-5 anni
    > (tempo per le aziende di fare la migrazione
    > da Java a .NET) non troverà lavoro.

    Quante applicazioni Microsoft sono scritte in .NET?A bocca aperta

    Quanto all'Italia è il paese con il maggior numero di boccaloni che credono ciecamente a MS. Non per nulla l'IT italiano è piccolo piccolo e non va da nessuna parte.

    Comunque renditi conto che c'è un mondo oltre il desktop dove Windows *non* regna sovrano, dove si fanno soldi lo stesso e dove Microsoft sta ancora stentando a far breccia.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    >...
    >
    > Qui a Milano sta già accadendo.
    >

    veramente seguo clienti molto grossi a Milano e ti assicuro che di prodotti MS non c'e' traccia. In certi ambienti non l'ho mai vista MS

    ma a parte questo, MS ha i suoi pregi edi suoi di difetti ma dire che tutto sara' MS, permettimi di dire e' da ignoranti in materia.

    poi non capisco queste guerre di religione tra Java e i linguaggi di .NET.
    Per un programmatore Java passare a .NET o viceversa non e' assolutamente un problema quindi non penso che nessuno rimara' disoccupato per questo. I problemi sono ben altri
    non+autenticato

  • > poi non capisco queste guerre di religione tra
    > Java e i linguaggi di .NET.
    > Per un programmatore Java passare a .NET o
    > viceversa non e' assolutamente un problema quindi
    > non penso che nessuno rimara' disoccupato per
    > questo. I problemi sono ben altri

    Si vede che l'ignorante in materia sei tu.
    Programmare in Java o .NET non significa
    solo cambiare linguaggio (che è praticamente
    identico, il C# perlomeno), ma significa
    cambiare le librerie, e con esse i design
    pattern che sono completamente differenti.
    Se uno passa 3 anni a perfezionare i pattern
    per Java e a studiare le migliori soluzioni
    che offrono le librerie, e poi la tua azienda
    è costretta per motivi di mercato (come accadrà
    e sta accadendo, che tu ne dica o no) a passare
    a .NET, deve buttare tutto e ricominciare ad
    imparare da zero librerie anche complesse
    (come Indigo), e questo non è affatto piacevole,
    specie se il tuo datore di lavoro si rende conto
    che fa prima a trovare qualcun altro che abbia
    già esperienza in .NET.
    non+autenticato

  • Complimenti, un articolo esaustivo.
    Manca però ogni riferimento ai Class Diagram
    designer integrato, che è una delle cose migliori
    del vs2005, e ai Visualizer, che permettono
    di scriversi i propri viewer degli oggetti da usare
    durante il debug (Es. un array può essere visto
    come una immagine, etc.).
    non+autenticato

  • C'è da dire che essendo il VS2005 il più imponente
    IDE mai sviluppato, non mancheranno
    articoli che ne discuteranno i più intimi dettagli
    quando uscirà.
    non+autenticato
  • > Manca però ogni riferimento ai Class Diagram
    > designer integrato, che è una delle cose migliori

    Se è basato su Visio immagino quanto funzioni...
    non+autenticato
  • penso che Visual studio 2005 sia
    10 volte meglio di eclipse e di tutto il carrozzone
    open source.
    non+autenticato
  • Troll Detected Troll chiacchierone
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Troll Detected Troll chiacchierone

    io con visual studio ci ho venduto dei programmi
    su scaffale
    tu con eclipse che ci fai ?
    le puttanate per le banche ?
    hahahahahah
    :D
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > tu con eclipse che ci fai ?

    E avere un minimo di conoscenza circa gli strumenti che si critica prima di criticarli?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Wakko Warner
    > - Scritto da: Anonimo
    > > tu con eclipse che ci fai ?
    >
    > E avere un minimo di conoscenza circa gli
    > strumenti che si critica prima di criticarli?
    Se l'avesse, non sarebbe un troll.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > E avere un minimo di conoscenza circa gli
    > > strumenti che si critica prima di criticarli?
    > Se l'avesse, non sarebbe un troll.

    invece di sparare cazzate perchè non mi porti
    un progetto serio scritto su eclipse che non
    sia la solita vaccata J2EE per le SIM ?
    Visual Studio 2005 è 100 volte piu produttivo
    chi dice il contrario sa di mentire.


    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Visual Studio 2005 è 100 volte piu produttivo
    > chi dice il contrario sa di mentire.

    Io programmo in Python su Eclipse, vogliamo vedere chi è più produttivo?
    non+autenticato
  • Vorrei farti notare che Visual Studio include i seguenti linguaggi:

    Visual Basic

    C# (Questo il tuo Python se lo mgna a colazioneFicoso )

    C++ (Questo sottoliealo beneFicoso )

    J#

    ASP

    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Vorrei farti notare che Visual Studio include i
    > seguenti linguaggi:

    > Visual Basic
    > C# (Questo il tuo Python se lo mgna a colazione
    >Ficoso )
    > C++ (Questo sottoliealo beneFicoso )
    > J#
    > ASP

    BEN (Con la lingua fuori ) 5 linguaggi per quanti giga di installazione ????
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Vorrei farti notare che Visual Studio include i
    > seguenti linguaggi:
    [...]
    > ASP

    Che fra l'altro si chiama ASP.NET e a dirla tutta non è neanche un linguaggio....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Vorrei farti notare che Visual Studio include i
    > seguenti linguaggi:
    >
    > Visual Basic
    >
    > C# (Questo il tuo Python se lo mgna a colazione

    SEI UN TROLL .. E' UFFICIALE


    >Ficoso )
    >
    > C++ (Questo sottoliealo beneFicoso )
    >
    > J#
    >
    > ASP
    >
    Troll
    non+autenticato