I trojan inguaiano venti smanettoni

Tutti italiani: sei sono minorenni. L'accusa è legata all'aggressione informatica contro siti istituzionali, con operazioni coordinate via IRC. Usavano una botnet da migliaia di zombie

Roma - I media ne hanno parlato negli ultimi due giorni come creatori di zombie, hacker e via dicendo: in realtà sono un gruppo di venti persone, ancora non è chiaro in quali rapporti l'uno con l'altro, alcuni dei quali ritenuti a vario titolo membri di una crew di cracker dedita ad aggredire telematicamente server istituzionali. Quel che è certo, è che sei di loro sono minorenni.

Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Catania, gli investigatori della Polizia Postale nei giorni scorsi hanno provveduto ad una serie di perquisizioni finalizzate ad individuare prove del coinvolgimento di ciascuno degli indagati negli abusi che vengono loro ascritti: in particolare si parla del defacement delle home page di alcuni siti istituzionali ma anche dell'impianto di cavalli di troia su computer non presidiati di privati (da qui il termine "zombie"), poi utilizzati per scagliare attacchi distribuiti del tipo DoS (denial-of-service) contro server pubblici.

Stando agli investigatori, grazie all'abile diffusione dei trojan, la crew gestiva una vasta botnet di zombie che coinvolgeva probabilmente migliaia di computer non protetti, italiani e non. Una rete così ampia, come noto, se scagliata contro un unico target web può senz'altro disabilitarne l'ulteriore accesso, rendendo di fatto inutilizzabile la risorsa finita nel mirino della crew. Presi di mira, tra gli altri, sarebbero stati il sito del ministero delle Finanze, messo in crisi per tre giorni con un attacco DoS, o server accademici come quello dell'Università di Pisa (defacement della home page).
Il reato di violazione telematica in concorso nasce dall'ipotesi degli investigatori secondo cui gli indagati coordinavano le proprie azioni in rete, in particolare tramite le sempreverdi stanze IRC. Le relazioni tra gli indagati sono state monitorate nel corso dell'indagine condotta dai cybercop italiani che da lungo tempo monitorano le stanze IRC: accanto all'uso lecito e di massa di questo formidabile strumento di comunicazione, infatti, più volte IRC è stato impiegato da cracker di mezzo mondo per organizzare le proprie azioni o come canale per ricevere informazioni sottratte grazie al malware diffuso su computer non protetti.

Le indagini fin qui non hanno però messo in luce solo attacchi a siti pubblici ma anche l'utilizzo della botnet per lo scambio di materiale protetto dal diritto d'autore, un fatto che potrebbe aggravare la posizione processuale degli indagati.
TAG: trojan
61 Commenti alla Notizia I trojan inguaiano venti smanettoni
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  • Eravamo solo dei ragazzini...senza alcuna conoscenza tecnica specifica... eravamo dei newbie pronti a tutto pur di ampliare la propria conoscenza...e l'abbiamo fatto nel corso del tempo, fino ad arrivare a possedere botnet di zombie, canali warez, server privati e quant'altri processi a sbafo si potesse installare in codeste macchine vulnerabili, abbiamo creato un modello di impresa criminale organizzata che altre persone hanno portato avanti, grazie al nostro arresto. Noi non volevamo far del male a nessuno, tranne qualche testa calda un pò piu fuori dalle righe, ci comportavamo allo stesso modo di chiunque altro nel mondo...avevamo i nostri piccoli imperi e li portavamo avanti, sempre piu grandi... ma non abbiamo mai veramente rubato o danneggiato, è stato tutto un pretesto per sbatterci fuori e farci sostituire da altre persone che sapevano precisamente qual'era il loro posto nella società...

    Noi eravamo ragazzini con voglia di imparare, questi sono delinquenti veri... e avete scelto loro al posto nostroOcchiolino

    Siete unici, sopratutto tutti coloro che hanno commentato senza sapere assolutamente niente di quel periodo e di quel contesto.

    Io l'ho vissuto, e mi sento nel giusto.

    Voi pensatela come vi pare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Michael Betti
    > Eravamo solo dei ragazzini...senza alcuna
    > conoscenza tecnica specifica... eravamo dei
    > newbie pronti a tutto pur di ampliare la propria
    > conoscenza...e l'abbiamo fatto nel corso del
    > tempo, fino ad arrivare a possedere botnet di
    > zombie, canali warez, server privati e
    > quant'altri processi a sbafo si potesse
    > installare in codeste macchine vulnerabili,
    > abbiamo creato un modello di impresa criminale
    > organizzata che altre persone hanno portato
    > avanti, grazie al nostro arresto. Noi non
    > volevamo far del male a nessuno, tranne qualche
    > testa calda un pò piu fuori dalle righe, ci
    > comportavamo allo stesso modo di chiunque altro
    > nel mondo...avevamo i nostri piccoli imperi e li
    > portavamo avanti, sempre piu grandi... ma non
    > abbiamo mai veramente rubato o danneggiato, è
    > stato tutto un pretesto per sbatterci fuori e
    > farci sostituire da altre persone che sapevano
    > precisamente qual'era il loro posto nella
    > società...
    >
    > Noi eravamo ragazzini con voglia di imparare,
    > questi sono delinquenti veri... e avete scelto
    > loro al posto nostro
    >Occhiolino

    > Siete unici, sopratutto tutti coloro che hanno
    > commentato senza sapere assolutamente niente di
    > quel periodo e di quel contesto.

    > Io l'ho vissuto, e mi sento nel giusto.

    > Voi pensatela come vi pare.

    La notizia e' del 2005, il processo com'e' andato ?
    krane
    22544
  • sto ricominciando ad usare il computer.Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Michael Betti
    > sto ricominciando ad usare il computer.Sorride
    dicci qualcosa di piu' dai... qualche atto processuale.. dettagli delle sentenze.. qualcosa.
    Nei giornali (p.i. come altri) c'e' sempre la notizia di quando SI INIZIA un procedimento... e MAI quando&come finisce...Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • Forse perchè non è dato parlarneSorride
    non+autenticato
  • Michael - Nickname? forse siamo dello stesso periodoA bocca aperta
    non+autenticato
  • Non erano venti smanettoni: erano venti rompi-palle!!!!!!!
    non+autenticato
  • Ora non è che li ammaziamo,lo li condaniamo all'ergastolo,visto che ci sono criminali veri e proprio che girano a piede libero,che stuprano e che ammazzano tranquilli.Equità nel giudizio questo è l'interrogativo.
    Non si puo' dare una pena pesante a chi che compie un "reato" su una rete sia privata che pubblica,e pochissimo o la libertà a chi compie reati orribili nella realtà.C'è indubbiamente una sproporzione tra chi commette un'abuto su internet e un'abuso nel mondo reale.:@:@
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Ora non è che li ammaziamo,lo li condaniamo
    > all'ergastolo,visto che ci sono criminali veri e
    > proprio che girano a piede libero,che stuprano e
    > che ammazzano tranquilli.Equità nel giudizio
    > questo è l'interrogativo.
    > Non si puo' dare una pena pesante a chi che
    > compie un "reato" su una rete sia privata che
    > pubblica,e pochissimo o la libertà a chi compie
    > reati orribili nella realtà.C'è indubbiamente una
    > sproporzione tra chi commette un'abuto su
    > internet e un'abuso nel mondo reale.:@:@

    In effetti su internet puoi fare molti piu' danni: mischiare esami medici, rubare carte di credito, far fallire aziende.
    non+autenticato
  • intanto tu l'italiano lo hai già fatto fuori...
    si scrive ammazziamo
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > intanto tu l'italiano lo hai già fatto fuori...
    > si scrive ammazziamo

    e pure condanniamo, con 2 enne. Sorride
  • Come wikipediano, apprezzo immensamente il fatto che alcuni dei link esterni presenti nell'articolo (IRC, Trojan) facciano riferimento a Wikipedia... allo stesso tempo mi chiedo come mai i link puntino alla versione in lingua inglese (en.wiki) e non a quella in italiano (it.wiki), nonostante le voci siano presenti in entrambe le lingue (e in molte altre, tra parentesi).
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Come wikipediano, apprezzo immensamente il fatto
    > che alcuni dei link esterni presenti
    > nell'articolo (IRC, Trojan) facciano riferimento
    > a Wikipedia... allo stesso tempo mi chiedo come
    > mai i link puntino alla versione in lingua
    > inglese (en.wiki) e non a quella in italiano
    > (it.wiki), nonostante le voci siano presenti in
    > entrambe le lingue (e in molte altre, tra
    > parentesi).

    Colpa di una certa frettolosita'Sorride L'inserimento dei wikilink sara' via via piu' frequente ed usuale, e anche noi saremo man mano piu' bravi ad azzeccare il link giustoSorride
    ciao!



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