Sempre più P2P nel business

Le mosse di Microsoft verso il peer-to-peer spingono anche gli investimenti di altri produttori che si stanno specializzando in applicazioni di sharing per attività produttive di qualsiasi genere

Kirkland (USA) - Aumenta l'interesse dei produttori di software per le applicazioni del peer-to-peer dedicate alle imprese: dopo l'annuncio di Microsoft relativo allo sviluppo di Avalanche, ora Laplink ha presentato ShareDirect 1.3, nuova evoluzione di un applicativo che - spiega l'azienda - "consente agli utenti di connettere le proprie cartelle fra un numero qualsiasi di PC e di condividere direttamente file di ogni tipo e dimensione".

Stando alla softwarehouse, dunque, il proprio ambiente di lavoro può essere sfruttato da organizzazioni di ogni dimensione e settore produttivo in un contesto che viene definito di "sicurezza". "ShareDirect - afferma infatti l'azienda - garantisce una connessione di condivisione di cartelle peer-to-peer sicura e privata attraverso una connessione internet e fra esistenti configurazioni firewall e router".

"ShareDirect - sostiene il produttore - consente ai membri del network di connettere le loro cartelle uno con l'altro direttamente dai loro desktop. I file possono essere mossi in queste cartelle condivise ed accessibili istantaneamente ai membri selezionati di questo network di condivisione file". Il tutto avviene, a detta di Laplink, senza bisogno di articolare configurazioni specifiche da parte dell'utente e ogni scambio è protetto da una cifratura a 256 bit, senza calcolare che ogni membro del network di scambio deve essere autenticato o specificamente autorizzato e che ogni file viene sottoposto a scansione antivirus.
L'idea ricorda per molti versi il "vecchio" Aimster, un'applicazione peer-to-peer che sfruttando le liste dei contatti di AIM, l'instant messaging di AOL, consentiva di scambiare file cifrati. Anche Aimster, come prima di lui Napster, dovette però cedere le armi dinanzi alle cause intentate dalle major della musica per violazione del diritto d'autore.

La possibilità di trasformare il peer-to-peer in uno strumento di business è da lungo tempo al centro di progetti che fin qui hanno risentito della massiccia campagna condotta contro l'uso illegale delle tecnologie di sharing, sistemi che però hanno raggiunto un grado di flessibilità e specializzazione unico. Se Microsoft ormai può contare sul suo nuovo acquisto, e cioè la Groove Networks di Ray Ozzie, per portare il P2P in Windows XP, Laplink ora sottolinea come proprio il gigante di Redmond abbia acquisito la licenza di alcune delle tecnologie Laplink.

"Le possibilità sono infinite - ha dichiarato il CEO dell'azienda, Thomas Koll - Medici che si scambiano i dati di pazienti per trattamenti urgenti, aziende che si connettono con partner e fornitori, professori che si collegano con i propri studenti, membri di famiglie che si scambiano foto e video l'uno con l'altro. Adesso che gli elementi di sicurezza sono stati predisposti, non ci sono limiti a ciò che una tecnologia peer-to-peer può realizzare".

Va detto che proprio in questi giorni si attende una sentenza fondamentale per il peer-to-peer e le tecnologie collegate, quella della Corte Suprema degli Stati Uniti, chiamata a decidere sul celeberrimo caso che oppone gli studios di Hollywood ai produttori di Grokster e Morpheus, due società del P2P che hanno trionfato in primo e secondo grado di giudizio difendendo i molti possibili usi leciti aperti da questo genere di tecnologie.

Una trial di 15 giorni in italiano di ShareDirect è disponibile qui: l'uso continuato presuppone l'acquisto di un abbonamento annuale.
TAG: microsoft
24 Commenti alla Notizia Sempre più P2P nel business
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  • Scusate l'ignoranza, ma visto che c'è VNC, UltraVNC, tightVNC, a che serve ShareDirect ?

    Se voglio condividere cartelle e files atraverso firewall e router, anche in modo criptato e sicuro, su rete LAN non mi serve altro che la funzione dell'OS stesso, su rete geografica WAN usando internet va bene VNC server+client.

    Perchè fare un p2p, che senso ha se devo distribuire un file verso n client che conosco e che possono autenticarsi ?

  • - Scritto da: Sparrow
    > Scusate l'ignoranza, ma visto che c'è VNC,
    > UltraVNC, tightVNC, a che serve ShareDirect ?

    A controllarti meglio...

    > Perchè fare un p2p, che senso ha se devo
    > distribuire un file verso n client che conosco e
    > che possono autenticarsi ?

    A controllarti meglio...

    bye
    non+autenticato
  • Quando Bit Torrent e eMule avranno connessioni cifrate verso i server e i nodi della Kad?
    Ormai sembra essere una modaOcchiolino
    non+autenticato
  • Viste le critiche stavo quasi rinunciando a leggere l' articolo della microsoft (http://www.research.microsoft.com/~pablo/papers/nc...)
    L' idea del Network Coding è molto interessante (attenzione non è invenzione della microsoft) e il solo fatto che la usi microsoft non la rende meno interessante.
    Il meccanismo del tit-for-tat, che a quanto pare è stato abbondanato da bittorrent perchè inefficiente, diventa efficace se usato col network coding.
    Insomma prima di criticare leggete.
    non+autenticato
  • Dubito che MS possa "spingere" realmente qualcuno a fare qualcosa con il P2P.

    Notizia di ieri:
    http://www.zdnet.com.au/news/software/0,2000061733...

    In parole povere: Avalanche non esiste, è solo una simulazione e per dimostrare come sia figo ed efficiente ed è stato messo a confronto con una vecchissima versione di BT (la 1.0, ora siamo alla 4.x), di cui tra parentesi ricalca errori e inesattezze (come il tit for tat, che nella realtà dei fatti è un collo di bottiglia e di inefficienza) compreso il fatto di basarsi su idee teoriche piuttosto che su sperimentazioni reali.

    Lo dice Cohen stesso che ha analizzato il documento e a cui riconosce il merito di essere la miglior analisi del funzionamento di BitTorrent (anche se parla di una versione straobsoleta),


  • - Scritto da: deltree

    > Notizia di ieri:
    > http://www.zdnet.com.au/news/software/0,2000061733

    Ma che strano, Microsoft che fa' FUD ... Questa non me la sarei mai aspettataSorride ...

    Vediamo cosa hanno da dire ora i prezzolati microsoftiani ...
    11237
  • Dico che sarebbe ora che M$ spendesse soldi per fare un OS decente, che sarebbe anche ora.
    non+autenticato

  • - Scritto da: deltree
    > Dubito che MS possa "spingere" realmente qualcuno
    > a fare qualcosa con il P2P.

    Dei tuoi dubbi ce ne frega poco.....

    > In parole povere: Avalanche non esiste, è solo
    > una simulazione e per dimostrare come sia figo ed
    > efficiente ed è stato messo a confronto con una
    > vecchissima versione di BT (la 1.0, ora siamo
    > alla 4.x), di cui tra parentesi ricalca errori e
    > inesattezze (come il tit for tat, che nella
    > realtà dei fatti è un collo di bottiglia e di
    > inefficienza) compreso il fatto di basarsi su
    > idee teoriche piuttosto che su sperimentazioni
    > reali.

    Ma tu l' hai letto l' articolo della Microsoft o ripeti a pappagallo quello che leggi??

    > Lo dice Cohen stesso che ha analizzato il
    > documento e a cui riconosce il merito di essere
    > la miglior analisi del funzionamento di
    > BitTorrent (anche se parla di una versione
    > straobsoleta),

    Questo Cohen non ha mai letto un articolo di informatica teorica.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Ma tu l' hai letto l' articolo della Microsoft o
    > ripeti a pappagallo quello che leggi??

    TU l'hai letto o ripeti a pappagallo quel che la propaganda di Redmond ti ha detto di dire ?

    Avalanche e' vapore, non esiste, questo e' un fatto.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Ma tu l' hai letto l' articolo della Microsoft o
    > > ripeti a pappagallo quello che leggi??
    >
    > TU l'hai letto o ripeti a pappagallo quel che la
    > propaganda di Redmond ti ha detto di dire ?
    >

    certo che l' ho letto.....
    Leggilo anche tu, se ne sei capace, e rispondi a quanto ho scritto nell' altro messaggio:

    In quell' articolo si dice che l' aver usato il tit-for-tat è una gaffe che da sola rende inutile le simulazioni della microsoft, errore: se ti leggi l' articolo della microsoft potrai vedere che gli autori sono perfettamente al corrente dei problemi del tit-for-tat, ma che questi non si presentano col network coding.
    In sostanza è una gaffe di Cohen..
    Altra gaffe di Cohen: dice che secondo la microsoft i peer di ciuscun utente bittorrent sono di solito 5 o 6...errore: dicono che nel loro modello sono 5 o 6!

    non+autenticato
  • >
    > In quell' articolo si dice che l' aver usato il
    > tit-for-tat è una gaffe che da sola rende inutile
    > le simulazioni della microsoft, errore: se ti
    > leggi l' articolo della microsoft potrai vedere
    > che gli autori sono perfettamente al corrente dei
    > problemi del tit-for-tat, ma che questi non si
    > presentano col network coding.
    > In sostanza è una gaffe di Cohen..

    Sei bravo a leggere ma non a riconoscere le gaffe.
    Estratto del paper:
    ////QUOTE
    The second incentive mechanism that we use is inspired by
    the tit-for-tat approach used in the BitTorrent network [2]. A
    user does not upload content to another user unless it has also
    received enough content from that user; more specifically, the
    absolute difference of uploading minus downloading from one
    user to another is bounded.
    The introduction of such an incentive mechanism makes
    scheduling of information across a large distributed setting
    even more challenging. Given that nodes make decisions based
    on local information, a node may end-up downloading blocks
    that are already popular across the system and cannot be traded
    easily with other users. This effect gets amplified when the
    network frequently reconfigures. With network coding almost
    every block is unique and thus has higher chances of being
    useful to other users and being traded easily.
    ////QUOTE

    Ora, BT non usa più il tit for tat dalla versione 1.0. Ti pare che abbia senso citare una tecnologia non considerando quella allo stato dell'arte?

    A me non va bene quando dicono che XP sia una cacca sulla base della schifossissima fama di Windows 95, perché la cosa non potrebbe andare per altri software?

    Vorrei vedere che reazione avresti avuto te se su un paper accademico ti trovi chiamato in causa in una situazione palesemente architettata per farti risultare inferiore.

    Guarda caso hanno chiamato in causa un software P2P Open molto usato anche in ambito servizi.

    Guarda caso il loro risulta (TEORICAMENTE) meglio.

    Guarda caso non sono stati obiettivi nel considerare le potenzialità del competitor che vogliono screditare (caso d'uso non ottimo, su tecnologia obsoleta).

    Ecco come commenta Cohen:
    ////QUOTE
    I can't fathom how they came up with this. Researching either the source code or the documentation on the BitTorrent web site would have shown that the real choking algorithms work nothing like this. Either they just heard 'tit-for-tat' and just made this up, or they for some odd reason dredged up BitTorrent 1.0 and read the source of that. You see, BitTorrent work this way when it was nowhere near functional yet, and the first test among multiple peers (6 if my memory serves) showed that it sucks. It was promptly rewritten, way back in late 2001. This gaffe alone makes their simulation completely worthless
    ////QUOTE

    Io penso di saperlo da dove potrebbero aver preso la storia del tit for tat:

    http://computer.howstuffworks.com/bittorrent3.htm

    lungi da me pensare troppo male, ma quella figura corrisponde al loro caso d'uso e guarda caso si parla anche di tit for tat. Spero che abbiano usato anche fonti migliori...Sorride

    L'esperienza di Cohen insegna anche che non sempre le scelte teoriche migliori sono così nella realtà.
    Ricordiamoci che la tecnica di scheduling attualmente in uso in Linux è empirica (fonte D.P. Bovet - Understanding The Linux Kernel, mio prof di Sistemi Operativi 1 e 2). Quelle teoriche avevano risultati nettamente peggiori.

    ==================================
    Modificato dall'autore il 22/06/2005 18.08.48

  • - Scritto da: deltree
    > Sei bravo a leggere ma non a riconoscere le gaffe.
    > Estratto del paper:
    > ////QUOTE
    > The second incentive mechanism that we use is
    > inspired by
    > the tit-for-tat approach used in the BitTorrent
    > network [2]. A
    > user does not upload content to another user
    > unless it has also
    > received enough content from that user; more
    > specifically, the
    > absolute difference of uploading minus
    > downloading from one
    > user to another is bounded.
    > The introduction of such an incentive mechanism
    > makes
    > scheduling of information across a large
    > distributed setting
    > even more challenging. Given that nodes make
    > decisions based
    > on local information, a node may end-up
    > downloading blocks
    > that are already popular across the system and
    > cannot be traded
    > easily with other users. This effect gets
    > amplified when the
    > network frequently reconfigures. With network
    > coding almost
    > every block is unique and thus has higher chances
    > of being
    > useful to other users and being traded easily.
    > ////QUOTE
    >
    > Ora, BT non usa più il tit for tat dalla versione
    > 1.0. Ti pare che abbia senso citare una
    > tecnologia non considerando quella allo stato
    > dell'arte?

    ti ho risposto nell' altro messaggio.....proprio non hai capito niente.

    > Io penso di saperlo da dove potrebbero aver preso
    > la storia del tit for tat:
    >
    > http://computer.howstuffworks.com/bittorrent3.htm

    Si vabbe'......ahahahaha
    robba da matti, adesso cohen è un dio, ha inventato tutto lui.... studiati un po' di teoria dei giochi va...
    Tra l' altro il sito di bittorent e tutto impostato come se il p2p l' avesse inventato lui...questo fa capire che tipo è.....


    non+autenticato

  • - Scritto da: deltree
    > Dubito che MS possa "spingere" realmente qualcuno
    > a fare qualcosa con il P2P.
    >
    > Notizia di ieri:
    > http://www.zdnet.com.au/news/software/0,2000061733
    >
    > In parole povere: Avalanche non esiste, è solo
    > una simulazione e per dimostrare come sia figo ed
    > efficiente ed è stato messo a confronto con una
    > vecchissima versione di BT (la 1.0, ora siamo
    > alla 4.x), di cui tra parentesi ricalca errori e
    > inesattezze (come il tit for tat, che nella
    > realtà dei fatti è un collo di bottiglia e di
    > inefficienza) compreso il fatto di basarsi su
    > idee teoriche piuttosto che su sperimentazioni
    > reali.

    In quell' articolo si dice che l' aver usato il tit-for-tat è una gaffe che da sola rende inutile le simulazioni della microsoft, errore: se ti leggi l' articolo della microsoft potrai vedere che gli autori sono perfettamente al corrente dei problemi del tit-for-tat, ma che questi non si presentano col network coding.
    In sostanza è una gaffe di Cohen..
    Altra gaffe di Cohen: dice che secondo la microsoft i peer di ciuscun utente bittorrent sono di solito 5 o 6...errore: dicono che nel loro modello sono 5 o 6!


    > Lo dice Cohen stesso che ha analizzato il
    > documento e a cui riconosce il merito di essere
    > la miglior analisi del funzionamento di
    > BitTorrent (anche se parla di una versione
    > straobsoleta),

    Quell' articolo non parla di nessuna versione di bittorrent, e ribadisco che quel Cohen non ci ha capito un tubo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: deltree
    > > Dubito che MS possa "spingere" realmente
    > qualcuno
    > > a fare qualcosa con il P2P.
    > >
    > > Notizia di ieri:
    > >
    > http://www.zdnet.com.au/news/software/0,2000061733
    > >
    > > In parole povere: Avalanche non esiste, è solo
    > > una simulazione e per dimostrare come sia figo
    > ed
    > > efficiente ed è stato messo a confronto con una
    > > vecchissima versione di BT (la 1.0, ora siamo
    > > alla 4.x), di cui tra parentesi ricalca errori e
    > > inesattezze (come il tit for tat, che nella
    > > realtà dei fatti è un collo di bottiglia e di
    > > inefficienza) compreso il fatto di basarsi su
    > > idee teoriche piuttosto che su sperimentazioni
    > > reali.
    >
    > In quell' articolo si dice che l' aver usato il
    > tit-for-tat è una gaffe che da sola rende inutile
    > le simulazioni della microsoft, errore: se ti
    > leggi l' articolo della microsoft potrai vedere
    > che gli autori sono perfettamente al corrente dei
    > problemi del tit-for-tat, ma che questi non si
    > presentano col network coding.
    > In sostanza è una gaffe di Cohen..
    > Altra gaffe di Cohen: dice che secondo la
    > microsoft i peer di ciuscun utente bittorrent
    > sono di solito 5 o 6...errore: dicono che nel
    > loro modello sono 5 o 6!

    Scusa, se MS considera una feature che BT non usa più da anni, dice che essa è una scemenza e si fa bella del fatto che loro non la usano perché hanno il network coding (o quale altra diavoleria) non ti pare un tantino idiotico, visto che BT non usa il tit for tat da un bel pezzettone proprio perché i risultati teorici non sono stati riscontrati poi nella pratica dei fatti?

    A casa mia usare dati falsi o manipolati diventa un errore fraudolento se è volto a farti venire le stat che più ti aggradano.

    >
    >
    > > Lo dice Cohen stesso che ha analizzato il
    > > documento e a cui riconosce il merito di essere
    > > la miglior analisi del funzionamento di
    > > BitTorrent (anche se parla di una versione
    > > straobsoleta),
    >
    > Quell' articolo non parla di nessuna versione di
    > bittorrent, e ribadisco che quel Cohen non ci ha
    > capito un tubo.

    Si è vero, ma credo che lui (se proprio non vuoi dare retta a me) sappia qual'è lo stato dell'arte del SUO protocollo e se ti dice che si sono soffermati a considerare solo aspetti inerenti a 1.0 sarà vero (non vedo perché non credergli).
    Lui dalla sua ti invita anche a leggere nel codice di BT per riscontrare le inesattezze nel doc Microsoft. Quindi è in assoluta buona fede e può dimostrare quanto detto con l'evidenza dei fatti.

    Inoltre, almeno lui ha un sistema reale e che funziona ed ammette che non rispettare le aspettative teoriche è la norma quando si parla di app distribuite.

    Tra parentesi se non ti soffermavi sulla mia sintesi avresti letto altre critiche sul fatto che il sistema di controllo dell'errore è un'altra scemenza (tra parentesi presente in quasi tutti i sistemi di trasmissione P2P, tranne in BT).

    ==================================
    Modificato dall'autore il 22/06/2005 17.50.26

  • - Scritto da: deltree

    > Scusa, se MS considera una feature che BT non usa
    > più da anni, dice che essa è una scemenza e si fa
    > bella del fatto che loro non la usano perché
    > hanno il network coding (o quale altra
    > diavoleria) non ti pare un tantino idiotico,
    > visto che BT non usa il tit for tat da un bel
    > pezzettone proprio perché i risultati teorici non
    > sono stati riscontrati poi nella pratica dei
    > fatti?

    Guarda tu non hai capito veramente niente.....
    Loro USANO il tit-fot-tat perchè nel loro caso è efficiente è spiegano anche il perchè proprio nel pezzo inglese che hai citato. Forse non riesci a leggere bene l' inglese....
    Quella di Cohen è una gaffe perchè dimostra, come te, di non aver capito niente di quell' articolo.
    Tra l' altro è una gaffe che si rivolta contro il bittorent, perchè, forse non lo sai, il tit-for-tat è la strategia ottimale per costringere alla cooperazione ( e non l' ha inventata certo quel cohen, teoria dei giochi...conosci?) e se nel bittorent non è possibile implementarla efficientemente è un diffetto non un merito.

    > A casa mia usare dati falsi o manipolati diventa
    > un errore fraudolento se è volto a farti venire
    > le stat che più ti aggradano.

    Ma quali dati falsi.....

    > Inoltre, almeno lui ha un sistema reale e che
    > funziona ed ammette che non rispettare le
    > aspettative teoriche è la norma quando si parla
    > di app distribuite.
    >
    > Tra parentesi se non ti soffermavi sulla mia
    > sintesi avresti letto altre critiche sul fatto
    > che il sistema di controllo dell'errore è
    > un'altra scemenza (tra parentesi presente in
    > quasi tutti i sistemi di trasmissione P2P, tranne
    > in BT).

    Non mi interessare discutere di quale sia il sistema migliore. Il punto è che lui ha preso un lavoro teorico molto interessante come un attacco al suo protocollo senza nemmeno averci capito niente....solo perchè sopra c'era il nome microsoft....Ripeto, il network coding è un concetto molto interessante, sicuramente ancora da sviluppare, ma che merita di essere preso in considerazione.
    Riguardo alla teoria versus pratica nel campo del p2p....che mi dici di kademilia? E' stato sviluppato prima teoricamente e con simulazioni, proprio come avalanche, e poi implementato in pratica...prima su emule e poi indovina un po'...sul bittorrent trackerless Sorride
    non+autenticato

  • Bram Cohen's Response to Microsoft's Avalanche
    http://slashdot.org/articles/05/06/21/1241217.shtm...

    ed ecco anche un articolo del solito Dvorak:
    Dvorak Sees MS Conspiracy Against BitTorrent
    http://it.slashdot.org/it/05/06/21/173237.shtml?ti...

    e visto che ci siamo un pensiero di Linus Torvalds sul futuro di Microsoft:
    http://linux.slashdot.org/linux/05/06/21/2141211.s...
    non+autenticato
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