Un satellite contro la SARS

Le grandi epidemie asiatiche saranno tenute sott'occhio da un team di scienziati cinesi e francesi grazie ad una nuova tecnologia satellitare che strizza l'occhio a Galileo

Shanghai (Cina) - Come seguire l'evoluzione delle epidemie ed evitare catastrofi sanitarie? Per un gigantesco stato-continente come la Repubblica Popolare Cinese, l'unica strada è lo spazio. Ed è proprio questo l'obiettivo dei ricercatori cinesi, aiutati da una équipe di esperti provenienti dalla Francia. Il progetto, già al vaglio del governo di Pechino, porterà alla nascita di un sistema telematico per il controllo delle epidemie.

I maggiori istituti di ricerca del paese intendono creare un grande network biomedico basato sulla localizzazione satellitare: incubi come la SARS, dicono gli esperti, potranno essere così sconfitti, prevedendone in anticipo la diffusione. Finora non sono stati rilasciati ulteriori chiarimenti sulle specifiche tecniche del progetto. Tuttavia, tutti gli elementi fanno pensare ad un sistema di laboratori che, servendosi di satelliti specializzati, possano fornire una mappatura geografica in tempo reale: creando così una fotografia dello status sanitario delle varie province cinesi.

Il direttore del Pasteur di ShanghaiL'aiuto dell'Unione Europea sarà determinante: Vincent Deubel, direttore dell'Istituto Pasteur di Shanghai (vedi foto), figura tra i maggiori promotori di questo progetto. Chen Zhu, vicepresidente dell'Accademia Cinese delle Scienze, è convinto che questa sia "una delle più grandi sfide per tutta la comunità scientifica globale".
L'industria aerospaziale della Repubblica Popolare ha ormai spiccato il volo: dopo l'inaugurazione di una nuova piattaforma di lancio nell'isola di Hainan, la Cina medita la creazione di una propria costellazione di satelliti. Contemporaneamente, i finanziamenti cinesi destinati al sistema Galileo hanno recentemente superato la soglia dei 200 milioni di euro.

Tommaso Lombardi
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