Contois: iTunes l'ho inventato io

I brevetti tornano al centro di una causa legale intentata da una piccola società americana contro Apple, accusata di aver scopiazzato il proprio jukebox da un software creato anni fa. Avvocati sul fronte

Essex Junction (USA) - L'interfaccia e buona parte delle funzionalità del celebre player iTunes di Apple sarebbero state copiate, o quanto meno ispirate, da un sistema di controllo sviluppato e brevettato una decina d'anni fa dalla società americana Contois Music & Technology. A sostenerlo è la stessa Contois che, secondo quanto riportato da AppleInsider, ha sporto denuncia contro Apple per violazione di brevetto.

Nella querela, presentata il 13 giugno presso la Corte Distrettuale del Vermont, Contois sostiene che iTunes infrange il proprio brevetto numero 5.864.868 registrato 6 anni fa (ma depositato nel '96) con il titolo Computer control system and user interface for media playing devices.

Il brevetto '868 descrive un sistema e un'interfaccia utente con la quale è possibile controllare un dispositivo di riproduzione audio, accedere ai file di musica archiviati in un database e selezionare i brani da riprodurre in base ad attributi quali genere, compositore e artista. Apparentemente queste sono le medesime funzionalità che si trovano alla base di tutti i jukebox software in circolazione, ma Contois sembra aver puntato il dito su Apple perché ritiene che questa si sia ispirata direttamente alla sua interfaccia, copiandone ad esempio la struttura a colonne e il box per la visualizzazione delle immagini associate ai media: si veda a tal proposito l'immagine pubblicata qui da AppleInsider, e presa dai documenti legali di Contois, in cui viene messa a confronto l'interfaccia del vecchio software di Contois con quella di iTunes.
Nella documentazione presentata al tribunale da Contois si spiega che il sistema brevettato dalla società è stato ideato e realizzato dal proprio fondatore, David Contois, ed esibito in occasione di due importanti fiere del settore: il Comdex del 1995 e il NAMM del 1996. Sarebbe proprio in queste due occasioni, secondo i legali dell'azienda, che alcuni dipendenti di Apple hanno potuto visionare il software di Contois.

Tra le caratteristiche di iTunes che violerebbero il brevetto di Contois vi è anche la capacità di trasferire le tracce di musica verso un player portatile: anche questa funzione, tuttavia, si ritrova in diversi altri programmi analoghi.

La sensazione è che la causa contro Apple sia per Contois una sorta di test: in caso di successo, l'azienda potrebbe chiedere royalty a molti altri produttori di software, inclusi colossi come Microsoft e RealNetworks. Prima di allora, però, è assai probabile che il brevetto di Contois dovrà superare vari esami, tra cui quello della cosiddetta prior art.

Per il momento Contois ha chiesto al tribunale un'ingiunzione che imponga ad Apple di cessare la distribuzione del software iTunes: un obbligo che si tradurrebbe in un danno economico piuttosto ingente per Apple considerando che iTunes non è solo un semplice player audio, ma anche la principale interfaccia d'accesso al suo omonimo negozio di musica on-line. Contois ha anche chiesto un'imprecisata somma di denaro a titolo di risarcimento danni.

Nel momento in cui scriviamo Apple non ha ancora rilasciato alcun commento ufficiale in merito a questa causa.

Proprio in questi giorni una piccola società chiamata BadFruit ha anticipato le intenzioni di Apple rilasciando un plug-in per iTunes che aggiunge al player il supporto al podcasting.
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