HighScore/ Xbox 360: saranno 10 milioni entro 16 mesi

Peter Moore, corporate VP di Microsoft, ha reso noti gli obiettivi di vendita di Xbox 360. La casa di Redmond punta a commercializzarne 10 milioni nell'arco di 12-16 mesi: chi prima arriva, meglio alloggia?

Londra - In occasione dell'intervento tenuto durante l'International Games Summit organizzato dall'ELSPA (Entertainment & Leisure Software Publishers Association) a Londra, Peter Moore, corporate VP di Microsoft, ha annunciato i primi obiettivi di vendita di Xbox 360. La multinazionale di Redmond punta a venderne 10 milioni "molto velocemente", ovvero nell'arco di 12-16 mesi. Microsoft si attende dal mercato una fortissima domanda sin dai giorni di lancio, amplificata, nel volgere di qualche settimana, dal favorevole periodo natalizio.

"Non sto assolutamente sostenendo che il primo a raggiungere i 10 milioni di console commercializzate sarà il vincitore - ha puntualizzato Moore - ma riteniamo che questo obiettivo possa essere raggiunto in fretta e un simile risultato non farebbe altro che attrarre nuovi acquirenti." Alla domanda "quale sarà la base installata di Xbox 360 al momento del lancio di PlayStation 3" Moore ha risposto: "È difficile dirlo finché non sarà chiaro il significato di "primavera" per Sony", facendo chiaro riferimento all'indicazione fornita da Ken Kutaragi, boss di Sony Computer Entertainment, in merito all'apparizione sul mercato di PlayStation 3, prevista, appunto, per la primavera 2006.

Moore è passato poi ad analizzare il mercato dell'intrattenimento elettronico, ponendo un particolare accento sulla base installata delle console casalinghe di prossima generazione. Ora, fra Xbox, PlayStation 2 e GameCube si contano circa 130 di unità: in futuro, Moore si aspetta fra i 160 e i 180 milioni di pezzi, fra Xbox 360, PlayStation 3 e Revolution, ovvero una crescita di oltre il 20% rispetto al panorama attuale.
Parlando di Xbox 360, Moore non è sceso in dettagli tecnici, evitando quindi paragoni prestazionali con la futura concorrenza, pur indicando che la prossima console Microsoft sarà compatibile coi connettori VGA presenti su monitor PC e display LCD, facendo chiaramente intendere che l'HDTV non sarà l'unico modo per poter godere dell'alta risoluzione.

In ultimo, Moore ha voluto sottolineare quanto sia lontano dalla realtà il paragone fra Xbox 360 e Dreamcast. La sfortunata console di Sega era arrivata, infatti, sul mercato con consistente vantaggio temporale su PlayStation 2, ma non aveva avuto scampo, una volta apparsa la piattaforma made in Sony. Xbox 360 verrà sì commercializzata in anticipo rispetto a PlayStation 3, ma "non esistono punti in comune fra Xbox 360 e Dreamcast" ha indicato Moore, che ai tempi del debutto del Dreamcast in USA e Canada rivestiva il ruolo di responsabile di Sega of America.

Secondo Moore, insomma, Microsoft non ripeterà gli errori di Sega, ovvero la mancanza della sensazione di "evento" al momento del lancio, un'azienda a corto di finanziamenti, lo scarso supporto dei publisher, le funzionalità online troppo in anticipo sui tempi e un brand che aveva ormai perso di significato.

Fonte: HighScore.it