Contrappunti/ L'ADSL errante

di Massimo Mantellini - Con l'avvento delle flat ADSL economiche, si accendono nuove speranze: fin qui il giochino dell'ADSL a consumo è servito solo a gonfiare i numeri e mascherare il gap digitale italiota

Roma - Quella sul "divario digitale" è la classica discussione perfetta. Si presta a mille utilizzi ed ha l'indubbio vantaggio di mettere d'accordo tutti. Carica la tecnologia di significati colti quali la solidarietà, l'attenzione per i più deboli, le problematiche dei paesi in via di sviluppo. Prende oggetti freddi come i computer e li dota di "un senso".

Così non è un caso che il digital divide sia ormai da anni stabilmente presente nelle dissertazioni della nostra classe politica tutte le volte che qualcuno, eroicamente, si addentra in ipotesi legate alla tecnologia, allo sviluppo delle reti di computer ed all'impatto di tutto ciò sulla nostra società.

Ora, per sfrondare il campo da discorsi troppo complessi che riguardano per esempio lo sviluppo delle reti nel sud del mondo, basterà dire che in Italia la riduzione del divario digitale passa attraverso una sola grande variabile principale: la riduzione dei costi dell'accesso a Internet.
Limitiamoci a questo. Perché la notizia di questi giorni è che Telecom e gli altri operatori inizieranno a vendere accessi flat mensili ADSL ad un prezzo inferiore ai 20 euro. Le ragioni che hanno portato a questa riduzione di prezzo sono complesse ed esulano interamente da un eventuale improvviso interesse per il futuro digitale del paese da parte delle compagnie telefoniche. Dal canto loro le telco devono produrre utili per i propri azionisti e non valore sociale.

Si tratta in ogni caso di una ottima notizia, anche se i prezzi di ingresso all'always-on a media banda (si tratta di accessi 640/256) potrebbero già adesso essere anche più bassi, diciamo poco sopra i 10 euro al mese, continuando ugualmente ad essere profittevoli per gli operatori.

Non da oggi, il requisito principale per ridurre il digital divide non è tanto l'ampiezza di banda quanto la continuità del collegamento. Per questo le tariffe a consumo delle telco mi sono sempre sembrate particolarmente fastidiose. Perché, al di là della loro efficacia commerciale, rappresentano un concreto ostacolo culturale all'utilizzo evoluto della rete Internet.

Ridurre il divario in un paese sostanzialmente già cablato come il nostro significa rendere accessibili al maggior numero di persone possibile i vantaggi della posta elettronica, dell'utilizzo del web come fonte informativa e culturale e di mille altre modalità di condivisione che conosciamo bene. Significa in definitiva superare quel peccato di provincialismo che ci portiamo dietro da tempo secondo il quale Internet è un giochetto per adolescenti ed adulti fissati.

Stiamo parlando di una consapevolezza che in gran parte si forma da sola, attraverso la sperimentazione ed il passaparola. I numeri, tutto sommato positivi, dello sviluppo dell'accesso ala rete in Italia negli ultimi anni significano solo questo: che Internet si è spiegata da sola e che le persone sempre più spesso ne hanno compreso i vantaggi.

La posizione delle telco in Italia era del resto fino a ieri doppiamente insostenibile: costi molto alti per gli accessi a larga banda flat e un parallelo utilizzo molto ampio delle formule di ADSL a consumo, adattissime a gonfiare i numeri delle nostre statistiche di europei tecnologici ma pochissimo utili per creare la consapevolezza dell'essere online nella popolazione.

E insostenibile poteva anche restare data la assoluta latitanza delle autorità di controllo e di qualsiasi volontà politica di affrontare il problema. Un po' di "panem et circenses" sparso nelle ultime finanziarie sotto forma di incentivi economici per tutti e all'ADSL non ha avuto alcuno effetto (come si sapeva) sulla riduzione del divario digitale fra i residenti della penisola.

E non poteva che essere così, visto che oggi nessun politico in questo paese sembra essere in grado di tutelare l'interesse diffuso dei cittadini nei confronti dei grandi poteri economici, delle grandi compagnie telefoniche, delle grandi assicurazioni o dei gruppi bancari. Per questo le prossime ADSL flat a 19,95 euro sono una insperata piccola buona notizia in grado di avvicinare ad Internet una ampia fascia di italiani fino ad oggi virtualmente esclusi per ragioni economiche.

Le cose migliorerebbero ancora se, accanto ad una attesa riduzione dei costi di collegamento legata alle condizioni del mercato, si aggiungesse una azione di incentivazione dei collegamenti continui in larga banda nelle numerose aree del paese non ancora coperte, "guidata" dal governo. Una volta coperto interamente il paese, con collegamenti a costi accettabili, l'alfabetizzazione informatica dei cittadini avverrà velocemente e con molto minori difficoltà.

Massimo Mantellini
Manteblog


I precedenti editoriali di M.M. sono qui
TAG: 
120 Commenti alla Notizia Contrappunti/ L'ADSL errante
Ordina

  • Salve,

    Posto qui perche' magari siamo in temaSorride

    Io sono uno dei milioni di sfigati che sta a neanche 1 km dall'ADSL piu' vicino e a 20 km da Roma, ma la sua centrale non e' coperta. Secondo voi o alcuni di voi che ci sono riusciti, quali sono le strade legali da percorrere per richiedere la copertura (io ho gia' provato i primi due punti, senza, ancora, successo Triste ) ?

    1) raccomanda servizio clienti Telecom?
    2) raccolta firme?
    3) richiesta al sindaco del comune?
    4) richiesta/denuncia di Telecom ai Carabinieri/Polizia?
    5) adire a vie legali?
    6) ?

    Insomma chi di voi ha ottenuto qualcosa, che metodo consiglia di utilizzare per fare una concreta pressione su Telecom e ottenere, almeno, una qualche risposta?

    Penso che un articolo su questo argomento, molto pratico, su come muoversi legalmente e con i mezzi a disposizione dei cittadini, per ottenere in qualche modo la coperturtura per l'ADSL, quello si', interesserebbe molti su Punto Informatico!!

    Delle tariffe da abbassare parliamone DOPO che tutti o quasi saranno coperti dal servizio!!!


    non+autenticato
  • la sesta che hai detto In lacrime
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > la sesta che hai detto In lacrime

    Vabbe' ridiamoci sopra un po' (non fa mai male Sorride ), ma veramente nessuno sa dare un qualche consiglio pratico ?

    Penso che chiedero' a PI di pubblicare questa richiesta nel magazine, magari qualcuno sa che sistemi, legali, usare per fare piu' pressione a Telecom. Non e' possibile, anzi sarebbe illegale, che questa azienda sia totalmente non contattabile dai suoi utenti. Io ho mandato 2 fax e 2 raccomandate e dopo quasi 1 mese ancora non ho ricevuto la benche' minima risposta.

    Ragazzi, se qualcuno di voi sa cosa fare per premere concretamente contro Telecom, non lo tenga nascosto!!

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > la sesta che hai detto In lacrime

    Purtroppo è così.
    Eppure un modo ci sarebbe, organizzarsi in una cooperativa, installare una rete wi-fi comunale, collegare il municipio con uno scavo al comune più vicino coperto da HDSL o simile e disdire in blocco tutti gli abbonamenti a TI. Costo dell'operazione? Qualche milione di euro. Qualità della soluzione? Beh.. 2mbit di traffico da spartire per tutta la municipalità con una connettività interna (pressochè inutile) che arriva a 54mbits. Possibilità di successo? Solo se la cosa viene adottata in massa da molte municipalità limitrofe, tagliando così fuori telecom dalla gestione dal traffico. Succederà mai? Non credo. Anche perchè, in tutta franchezza, se il mio comune avesse un milione di euro da investire, preferirei lo facesse per la salute pubblica e l'istruzione... l'adsl sappiamo benissimo che ce la deve dare.

  • - Scritto da: zerbit
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > la sesta che hai detto In lacrime
    >
    > Purtroppo è così.
    > Eppure un modo ci sarebbe, organizzarsi in una
    > cooperativa, installare una rete wi-fi comunale,

    Ok, ma questa e' una soluzione per ovviare a Telecom.
    Io parlo proprio di fare uan richiesta scritta, alle autorita', alla'azienda, alle istituzioni, ed esigere una risposta da Telecom.

    Ci deve essere un modo, non ci credo che non esiste.

    In teoria se io sporgo denuncia ai carabinieri per mancato rispetto del contratto (e' solo per far eun esempio, so bene che Telecom in teoria non e' tenuta a forinire la connettivita'), penso che Telecom sia tenuta rispondere in qualche modo.

    Io cerco una cosa che forzi le cose e faccia ottenere una risposta, non dico una soluzione, ma almeno una risposta ad un quesito che ovviamente il callcenter non puo' dare.
    non+autenticato

  • Questo articolo di Mantellini lo ritengo una beffa per tutti i MILIONI di utenti che vanno a 56K perche' lo ha deciso la Telecom. Quello e' il vero problema, la copertura, non questi problemucci legati al sapere se un contratto costera 5 euro in piu' o in meno. Senza copertura infatti le politiche contrattuali dei prezzi saranno sempre limitate e non si potra' vendere il prodotto sui grandi numeri, ma solo in certi centri privilegiati, di fatto facendo andare l'Italia a due velocita' con un impatto sociale ed economico, stavolta si', NOTEVOLISSIMO (perche' l'ADSL serve anche per far lavorare milioni di persone, e non solo ai 12enni che scaricano H24 sul P2P, penso lo sappiate).

    Mi rivolgo quindi a Punto Informatico: perche' non fate articoli sul vero digitaldivide che e' nella possibilita' ancora scandalosamente misera di far arrivare la tecnologia a tutti, piuttosto che sul costo delle tariffe che e' un problema assolutamente secondario in un paese che ha MILIONI e MILIONI di utenti di viaggiano ancora a 56k su linee ISDN e RTC, tra l'altro spendendo una barca di soldi per andare a 2 all'ora e di fatto vedendosi trattati come cittadini di serie B?

    Se non fate sapere dei dati attendibili voi, se non parlate di questo che e' il VERO problema oggi in Italia, se non fate una campagnia di informazione seria e martellante in tal senso, forse perdete l'occasione per essere l'unica testata giornalistica che affronta i veri problemi dell'Italia informatica, e sarebbe un gran peccato per tutti, oltre che per voi.
    non+autenticato
  • QUOTO AL 100% e non aggiungo altro.. se non che MI SENTO OFFESO!
    :@

  • - Scritto da: zerbit
    > QUOTO AL 100% e non aggiungo altro.. se non che
    > MI SENTO OFFESO!
    >Arrabbiato

    t'e' fatte una cultura vah http://punto-informatico.it/cerca.asp?s=copertura&...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: zerbit
    > > QUOTO AL 100% e non aggiungo altro.. se non che
    > > MI SENTO OFFESO!
    > >Arrabbiato
    >
    > t'e' fatte una cultura vah
    > http://punto-informatico.it/cerca.asp?s=copertura&
    Scusa ma Che c'entra? Il fatto che PI abbia parlato e continui a parlare di problemi veri nulla toglie che questo articolo specifico è completamente miope ed enfatizza un problema, che pur reale, è irrisorio se confrontato con l'incubo della copertura. Un brutto articolo, e allora?
    ciao!


  • - Scritto da: zerbit
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: zerbit
    > > > QUOTO AL 100% e non aggiungo altro.. se non
    > che
    > > > MI SENTO OFFESO!
    > > >Arrabbiato
    > >
    > > t'e' fatte una cultura vah
    > >
    > http://punto-informatico.it/cerca.asp?s=copertura&
    > Scusa ma Che c'entra? Il fatto che PI abbia
    > parlato e continui a parlare di problemi veri
    > nulla toglie che questo articolo specifico è
    > completamente miope ed enfatizza un problema, che
    > pur reale, è irrisorio se confrontato con
    > l'incubo della copertura. Un brutto articolo, e
    > allora?

    Grande!

    Sottoscrivo. Il fatto che PI parli di digitaldivide frequentemente, non c'entra nulla con la critica ad un articolo che si pone dei FALSI problemi.
    non+autenticato
  • Leggo di gente che si sente offesa, che grida allo scandalo ecc. ecc...

    Ma non è quello che Anti Digital Divide voleva?
    Hanno scritto alla UE lagnandosi delle tariffe adsl italiane ed ora che vengono accontentati ci si lagna della copertura e si invoca ad un aumento delle tariffe adsl per rendere più appetibile la copertura di nuove zone.

    Mah...

    (sotto col linciaggio ora)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Leggo di gente che si sente offesa, che grida
    > allo scandalo ecc. ecc...
    >

    >
    > (sotto col linciaggio ora)
    No nessun linciaggio, la cosa è più semplice di quel che sembra... c'è chi ha l'adsl e vorrebbe pagarla di meno o addirittura non pagarla affatto, e chi l'adsl averla non può indipendentemente dalla tariffa. A seconda di chi alza di più la voce senti o una o l'altra richiesta.
    Io però, in tutta onestà, ti chiedo, chi dei due ha la precedenza? Chi tra i due è più penalizzato al momento? Chi deve pagare un po di più che nel resto d'europa, o chi in europa proprio non c'è?

  • - Scritto da: zerbit
    > Io però, in tutta onestà, ti chiedo, chi dei due
    > ha la precedenza? Chi tra i due è più penalizzato
    > al momento? Chi deve pagare un po di più che nel
    > resto d'europa, o chi in europa proprio non c'è?

    Sei un grande.

    Ovviamente sottoscrivo ogni virgola.


    non+autenticato

  • - Scritto da: zerbit
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Leggo di gente che si sente offesa, che grida
    > > allo scandalo ecc. ecc...
    > >
    >
    > >
    > > (sotto col linciaggio ora)
    > No nessun linciaggio, la cosa è più semplice di
    > quel che sembra... c'è chi ha l'adsl e vorrebbe
    > pagarla di meno o addirittura non pagarla
    > affatto, e chi l'adsl averla non può
    > indipendentemente dalla tariffa. A seconda di chi
    > alza di più la voce senti o una o l'altra
    > richiesta.
    > Io però, in tutta onestà, ti chiedo, chi dei due
    > ha la precedenza? Chi tra i due è più penalizzato
    > al momento? Chi deve pagare un po di più che nel
    > resto d'europa, o chi in europa proprio non c'è?


    appunto, ma come si fa a dire che bisognerebbe alzare le tariffe per rendere appetibili zone non coperte

    telecozz non le copre perchè è una azienda che sta fallendo, non per altro

    si, lo so che non fallirà, solo le aziende inserite nel mercato della reale competizione possono fallire, le altre possono avvalersi della contabilità creativa, oppure venir salvate "a tempo scaduto" come la Parmalat con qualche artifizio misterioso
    non+autenticato


  • > telecozz non le copre perchè è una azienda che
    > sta fallendo, non per altro

    No nient'affatto!! Telecom fa guadagni da paura...
    La realtà economica è cambiata però.. a notevole vantaggio delle zone coperte. Mi spiego meglio... fino a non molto tempo fa, TUTTI pagavamo il canone telecom. In più chi aveva la copertura ADSL, pagava anche il canone ADSL. A quel tempo, coprire un area significava per telecom aumentare gli introiti e recuperare le spese.

    Oggi invece, chi ha l'adsl può anche scegliere di NON pagare più il canone telecom e di risparmaire con il VoIP, abbandonando in toto TI. Oggi solo chi non ha l'adsl è ancora costretto a pagare il canone!!.
    Oggi, coprire nuove aree, significa per telecom mettere altra gente nelle condizioni di spendere di meno, o magari di spendere a favore della concorrenza. Perchè dovrebbe farlo? Per una questione morale o etica forse?? No, i clienti nelle zone non coperte sono una risorsa a cui telecom non rinuncerà per una scelta autonoma.
  • Non pensavo che PI si trasformasse in radio naione. Un collegamento credibile (che non sparisca alla velocità della luce) a questa informazione è chiedere troppo?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Non pensavo che PI si trasformasse in radio
    > naione. Un collegamento credibile (che non
    > sparisca alla velocità della luce) a questa
    > informazione è chiedere troppo?

    In italiano che volevi chiedere?
    non+autenticato
  • "Le client bénéficiera d'un débit descendant minimum de 512 Kb/s et maximum de 8Mb/s (débits ATM), la vitesse de son accés Internet dépendant de l'éligibilité et des caractéristiques techniques de sa ligne téléphonique, et de ses équipements."

    Questo vuol dire che non si fa alcuna verifica che la linea suporti gli 8 mega ma "si prova": la velocità massima è 8 mega e voi andate a quello che la vostra linea fisicamente vi permette, il vhe di solito è molto di meno.
    Ora in italia un parte significativa arriverà ai 4Mbit/s reali, ma molti se li sogneranno e figuriamoci gli 8Mbit/s. In Francia la rete telfonica è meno densa di quella italiana e ne deduco che vadano quindi, in media, peggio che da noi.

    Non mi sorprenderei che il 50% delle linee vendute in best-effort a 8Mbit poi andassero dai 2 mega in giù, e dico 2 mega quando la rete è scarica.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Ora in italia un parte significativa arriverà ai
    > 4Mbit/s reali, ma molti se li sogneranno e
    > figuriamoci gli 8Mbit/s. In Francia la rete
    > telfonica è meno densa di quella italiana e ne
    > deduco che vadano quindi, in media, peggio che da
    > noi.
    >
    > Non mi sorprenderei che il 50% delle linee
    > vendute in best-effort a 8Mbit poi andassero dai
    > 2 mega in giù, e dico 2 mega quando la rete è
    > scarica.

    Io abito in un quartiere dove le linee telefoniche sono abbastanza scadenti.
    Ricordo di aver chiamato il tecnico Telecom perchè il modem 56k non si connetteva oltre i 28-32k e che si disconnetteva spesso.

    Praticamente le stesse linee voce le multiplexavano per insufficienza di banda e doppini fino alle centrali.

    Quando arrivò l'ADSL i 640k andavano benino, poi quando si iniziò a passare ai 1280Mbit si andava come una 640 ottima stranamente migliorata.

    Poi finalmente Wind mi consegnò la password miracolosa da mettere come utente di connessione la famosa xxx@adsllight veniva sostituita con la meravigliosa xxx@adslfast e si, all'inizio sembrava una figata ma poi iniziati i primi test e col passare dei giorni mi sono reso conto delle seguenti anomalie:

    Di giorno la connessione è una cagata. Latenze alte e velocità raramente oltre i 2Mbit, se sono fortunato arrivo a 3.

    Di notte meraviglioso! Quasi 4Mbit pieni verso server con buona banda, meno latenza e insomma una ADSL come dovrebbe essere.

    Poi torna il mattino ed è dinuovo lumaca o peggio a volte completi freeze per 1-2 ore e qualche volta anche di più. Praticamente il router dice che sono connesso, ho un IP ma non vado da nessuna parte. Forse scarico un messaggio di posta con breve testo.
    Se dico al router di scollegarsi, non c'è più verso di rifare il login, poi verso ora di pranzo spesso si rimette a posto e si rinaviga dinuovo.

    Sono 7 volte in 6 mesi che succede. Mentre è costante questa tendenza a peggioare di giorno e migliorare a notte fonda. Sembrano dei work in progress sulla linea o una saturazione pazzesca. Come se ci fossimo troppi utenti a usare banda.

    Insomma queste 4 Mbit mi hanno deluso.

    Preferisco pagare meno ed avere una 640k discreta compatibile col mio doppino che spendere di più per una 4M finta che mi piglia per il culo.
    Quando la offrirà anche Libero farò il downgrade o se nel frattempo scade l'annualità disdetto e ne prendo una di un altro operatore.

    __
    Mr. Mechano
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | Successiva
(pagina 1/4 - 19 discussioni)