Cancellato il Wi-Fi gratis in città

Inutile proporlo, visto che lo usano pochissimi utenti: la scelta clamorosa del municipio di Orlando, in Florida, dove si trova il parco Disney più grande

Orlando (USA) - Quelli di Disney Corporation non fanno una piega, il loro megaparco Disney World si serve del wireless da anni, ma solleva ugualmente una grande attenzione la scelta delle autorità comunali di Orlando, in Florida, di cancellare l'offerta gratuita di connettività veloce via Wi-Fi.

In un momento in cui altre grandi città americane, come Philadelphia, San Francisco o St.Louis, stanno attrezzandosi per fornire ai propri residenti un ambiente connesso, la decisione dell'amministrazione di Orlando è in netta controtendenza: nonostante il servizio sia attivo ormai da molti mesi, pochissimi sono i cittadini che se ne servono.

Gli amministratori ne parlano senza mezzi termini: a 17 mesi dall'introduzione della connettività Wi-Fi in tutte le aree chiave della città, e con i costi che questo rappresenta per la città, non più di 27 utenti al giorno la utilizzano, contro i 200 all'ora che il sistema è studiato per sostenere.
La cancellazione del servizio, che in questa fase di sperimentazione è costato alle casse comunali 1.800 dollari al mese, colpirà anche il Disney World, una eventualità che però, come accennato, non sembra aver indotto il gigante del divertimento a mettere mano al portafogli per intervenire.

In realtà la cancellazione del servizio ad Orlando è una piccola bomba in un vivacissimo dibattito che in questi mesi scuote il settore negli USA: aumentano le offerte di connettività gratuite sponsorizzate dai comuni ed aumenta l'insofferenza degli operatori di telefonia e connettività che trovano nelle amministrazioni comunali un potente concorrente. Una situazione complessa che, dopo le ultime novità legislative e le più recenti iniziative, si inizia a delineare anche in Italia.
23 Commenti alla Notizia Cancellato il Wi-Fi gratis in città
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  • di MASSA e' SBAGLIATO ...

    IMHO e' lo strumento ideale per creare ponti radio
    per ovviare a problemi di "ultimo miglio" ...

    e per le soluzione di connettività dei portatili in azienda e
    a casa




    non+autenticato

  • Non mi stupisce molto, per quanto riguarda i turisti dei vari parchi certo tutto fanno tranne che collegarsi a internet. A che pro? a Orlando le giornate sono troppo corte anche solo per visitare i parchi di giorni e seguire le parate la sera.

    Ma comunque qui in america il wifi è + diffuso. Pensate che nel mio complesso residenziale prendo cinque reti wifi con il mio portatile... tutte appartenenti ai miei vicini che come me, per circa 50$ si sono comprate un router wifi.

  • Sapessi gli amici che ho che non mettono cable o adsl perche' hanno 3-4 reti wireless. Conosco anche chi ha comprato il Range Extender della Linksys...
    Per quanto riguarda Orlando quella rete era una buffonata: aveva tra i 5 ed i 15 utenti al giorno, media di connessione di 20min, e a Downtown non c'e' modo per sapere dove sono gli hotspot. E' da due anni che ci vivo e' l'ho saputo leggendo Wired...
  • In Italia per il servizio, proporrei una sottoscrizione ai cittadini del mio comunue e penso che con 5 euro mese a testa potremmo rientrare anche dei costi delle eventuali assistenzeDeluso
    non+autenticato

  • ricapitolando:

    1) L'intera disney world si collegava alla rete gratuita (!)
    2) la rete gestiva 200 utenti all'ora (!)
    3) si connettevano in 27 (all'ora)

    più che una notizia mi pare una barzellettaOcchiolino
    non+autenticato
  • Fallo in Italia in un paese non coperto da ADSL, vedrai gli utenti collegati!

    Ma perchè quando c'è una invenzione come il wifi la si deve relegare a sottostare ad una legge?

    il WIFI c'è, lo si usa, si vendono solo apparati che stanno entro i limiti delle normative, trasmettono solo su certe frequenze, ma mollami!

    Invece no, tu trasmetti solo su fondi privati di stessi proprietari oppure richiedi una licenza....ma daiiiiiiii!!!

    Spero solo che le leggi, come tutta la storia dimostra, non possano fermare il progresso.

    Adesso, io dico, 27 utenti? A Orlando? Mi sembrano pochetti.
    beka
    149
  • l'italia è uno dei maggiori fruitori di tecnologia mobile (per lo meno per quanto riguarda i cellulari), perciò, potrebbero sicuramente sfruttare una copertura wimax.
    Quello che mi chiedo è: perchè, pure essendo una nazione così "propensa" all'utilizzo di tecnologie mobili, l'italia viene trattata in questo modo? (scarsa copertura umts, pressochè inesistente copertura wimax, copertura adsl parziale, e così via...).

    Certo che nelle sfere alte... ci devono essere dei gran cervelloni.
    non+autenticato
  • > Quello che mi chiedo è: perchè, pure essendo una
    > nazione così "propensa" all'utilizzo di
    > tecnologie mobili, l'italia viene trattata in
    > questo modo? (scarsa copertura umts, pressochè
    > inesistente copertura wimax, copertura adsl
    > parziale, e così via...).
    >
    > Certo che nelle sfere alte... ci devono essere
    > dei gran cervelloni.

    Quello che ti rispondo e' che gli italiani sono disposti, senza problemi, a pagare alti costi per tecnologie obsolete senza lamentarsi piu' di tanto e allora perche' innovare?A bocca apertaA bocca aperta
    non+autenticato
  • Guarda caso le tecnologie di rete nate senza una tariffa oraria stentano a prendere piede... perchè ?Occhiolino

    Oserei dire anche quelle senza un controllo centrale... vengono ostacolate e tarpate... + che se ne può...

    Torneremo alla massoneria, sette e organizzazioni "ombra". E radio private.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Camp0s

    > Torneremo alla massoneria, sette e organizzazioni
    > "ombra". E radio private.

    Ci lasciassero le frequenze uhf e si spostassero sul DTT e si portassero dietro tutti i babbaloni teledipendenti.

    Ci faremmo le telestreet di quartiere e ci divertiamo lo stesso.

    Per il WiMax tutti con le lattine di olio di semi sul tetto di casa a condividere connettività...
    Con le lattine e i tubi delle pringles ci si fanno le migliori antenne WiFi della storia.

    __
    Mr. Mechano

  • - Scritto da: beka

    > Adesso, io dico, 27 utenti? A Orlando? Mi
    > sembrano pochetti.

    Beh se io vado al Disney World voglio divertirmi non mi mettermi davanti ad un PC su internet.

    Comunque a parte gli scherzi, molto dipende dalla situazione socio-culturale ed economica di quella città. E' probabile che la maggior parte della popolazione svolge attività per le quali Internet non è di importanza primaria. Vedi l'agricoltura, o l'industria pesante.

    Lo vedrei più usato in città dove è prevalente una varietà di servizi e produzione artigianale o di nicchia dove Internet sarebbe prezioso per farsi raggiungere e per intrattenere rapporti con il resto della nazione e fuori.

    Ancora di più in paesi come l'Italia o certi paesi africani o del medio oriente dove la necessità di comunicare, l'uso delle e-mail, le chat e i forum sono un "tantino" più fisiologici. Ossia comunicare è una cosa indispensabile per cultura e usanze.

    __
    Mr. Mechano
  • detta così mi sembra discriminante.
    A mio parere tutti hanno bisogno di internet, non è giusto dire: "è una zona agricola, non lo usano....."
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > detta così mi sembra discriminante.
    > A mio parere tutti hanno bisogno di internet, non
    > è giusto dire: "è una zona agricola, non lo
    > usano....."

    Si potrebbero fare delle macchine che tramite wifi riescono a essere coordinate per lavorare su vaste zone.
    non+autenticato

  • > Si potrebbero fare delle macchine che tramite
    > wifi riescono a essere coordinate per lavorare su
    > vaste zone.

    Per poi vederle vagare inutilmente in giro, a causa di DoS o di intrusioni provenienti magari via internet... wow!

    devo ancora informarmi su WPA2, ma al momento nessuna tecnologia wifi è al riparo da DoS
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > detta così mi sembra discriminante.
    > A mio parere tutti hanno bisogno di internet, non
    > è giusto dire: "è una zona agricola, non lo
    > usano....."

    Non voleva essere una discriminazione.
    Probabilmente erano questi i motivi per cui c'erano così pochi utenti. Ma questo non giustifica l'eliminazione o la trasformazione a pagamento.

    Come dice qualcuno probabile che qualche privato non gradiva la cosa ed è riuscito a fare le pressioni giuste per farla smettere.

    L'avessimo nelle nostre città il WiFi gratuito avrebbe tantissimi utenti che vi si butterebbero, innanzitutto per il VoIP, e poi per il download.

    Purtroppo gli italiano prendiamo sempre le abitudini peggiori, e a malapena sappiamo mantenerci pulita un aiuola figuriamoci fare buon uso di un servizio pubblico.


    E poi non lo avremo mai gratuito, anzi già l'avessimo a pagamento da piccole aziende locali.

    Abbiamo la mafia delle TLC.

  • - Scritto da: beka
    > Adesso, io dico, 27 utenti? A Orlando? Mi
    > sembrano pochetti.

    Beh, se leggi il rapporto ufficiale dice che la media va da 5 a 15 utenti al giorno, media 20min. Se giri in macchina per la citta', il mio palmare esce matto per quante reti wireless riesce a trovare. Forse e' per questo che si stanno inventando una sorta di GPS WiFi...
    Dopo due anni, e nessun cartello che indicasse dove sono gli hotspot, io neanche sapevo che esistesse quella rete...
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