BBC fermata sulla via di Damasco?

L'idea di distribuire contenuti televisivi gratuitamente sulle reti del peer-to-peer incontra una crescente opposizione parlamentare. L'accusa? Si perdono soldi

Londra - Sarà pure un progetto ispirato, un'idea destinata a svecchiare la televisione e a concedere ad Internet quella centralità che ormai rappresenta, ma è un'opportunità che, secondo un numero crescente di parlamentari britannici, non deve essere colta perché nasconde un pericolo finanziario.

Il progetto sotto accusa è evidentemente quello della BBC: come si ricorderà, lo scorso maggio la società radiotelevisiva pubblica aveva fatto un annuncio shock, promettendo di distribuire una parte consistente dei propri contenuti gratuitamente sulle reti del peer-to-peer.

Sebbene per ora quella della BBC sia una sperimentazione che durerà solo tre mesi a partire da settembre, le voci contrarie crescono.
Secondo Derk Wyatt, chairman dell'APIG, l'All Party Internet Group, alla BBC dev'essere impedito di fornire all'utenza della rete gratuitamente i propri contenuti. Memore dell'ottimo successo che non solo nel Regno Unito hanno fin qui ottenuto VHS e DVD delle trasmissioni BBC, Wyatt si è detto convinto che la distribuzione online potrebbe significare un ridimensionamento delle entrate troppo gravoso da sostenere.

"Se la BBC dà via in rete i propri materiali di archivio - ha dichiarato - allora distrugge un mercato. Perde qualsiasi genere di diritti digitali e qualsiasi possibilità di richiedere per questi in futuro un compenso".

Al momento i dirigenti BBC non hanno ancora espresso un parere sulle posizioni di Wyatt, condivise da buona parte dell'APIG.
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14 Commenti alla Notizia BBC fermata sulla via di Damasco?
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  • ...sta dimenticando alcuni fatti fondamentali.
    Innanzitutto la qualita'.
    Un conto e' un file scaricato dalla rete, un conto e' un dvd marcato BBC, con la sua bella confezione, la risoluzione video che non sgrana e non si perde fotgrammi per strada e la sicurezza di avere tutto il materiale.

    Se si organizzano perbene, quelli della BBC potrebbero istituire un bel servizio di video on demand: a gratis o quasi per chi se lo scarica tramite BT, e a pagamento per chi invece si fa fare un supporto su misura.

    Cosi' invece di vendere, poco, solo a casa loro venderebbero sempre poco, ma in tutto il mondo.

    Meglio vendere 100 unita' a 20 euro o meglio vendere 10000 a 10 euro?

    >GT<

  • - Scritto da: Guybrush
    > Cosi' invece di vendere, poco, solo a casa loro
    > venderebbero sempre poco, ma in tutto il mondo.

    Vendono già in tutto il mondo informati.
    non+autenticato
  • Ma questo Wyatt ha mai sentito di Creative Commons e simili?

    Perderanno ogni diritto, non saranno più padroni.

    Ma quell'individuo è proprio ignorante.

    E comunque è un'ottima oppotunità per tante piccole tv indipendenti, poter avere un bel magazzino gratuito di buoni contenuti. Un vantaggio per tutti.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma questo Wyatt ha mai sentito di Creative
    > Commons e simili?
    >
    > Perderanno ogni diritto, non saranno più padroni.
    >
    > Ma quell'individuo è proprio ignorante.
    >
    > E comunque è un'ottima oppotunità per tante
    > piccole tv indipendenti, poter avere un bel
    > magazzino gratuito di buoni contenuti. Un
    > vantaggio per tutti.
    >
    Senza contare che se il sistema funziona potrebbero benissimo mettersi anche a vendere contenuti, con buona pace di chi ha pare di non vender più videocassette
  • Ah i soldi più ne hai più ne vuoi!!
    non+autenticato
  • > Ma quell'individuo è proprio ignorante.

    poco male. nuotare nel denaro ed avere la capacità di ragionare di un sasso, vanno a braccetto, in un mondo che favorisce solo chi nuota nel denaro.
    non+autenticato
  • Di male in peggio. E se venisse favorito chi ragiona come un sasso?

    Oops, mi sa tanto che di recente è proprio così. Berlusca, facce il miracolo!!!Occhiolino;)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma questo Wyatt ha mai sentito di Creative
    > Commons e simili?
    >
    > Perderanno ogni diritto, non saranno più padroni.
    >
    > Ma quell'individuo è proprio ignorante.
    >


    Dai dell'ignorante ma poi scrivi cose che non hanno nessun collegamento con i fatti dell'articolo.
    La BBC guadagna parecchi soldi con i suoi prodotti, soldi con i quali può poi produrre altro materiale, se le entrate diminuiscono calano anche il numero di produzioni.
    La BBC distribuirà i video con un SUO programma che contiene il DRM e che limiterà l'esistenza temporale di un video sul computer, quindi non è che una tv privata li scarica da emule e poi ci fa il suo archivio.


    > E comunque è un'ottima oppotunità per tante
    > piccole tv indipendenti, poter avere un bel
    > magazzino gratuito di buoni contenuti. Un
    > vantaggio per tutti.
    >

    Per quale motivo poi alle tv indipendenti dovrebbe essere permesso questo?
    Cos'è adesso i cittadini devono pagare il canone a una tv di stato per mantenere le tv private che non hanno voglia di investire?
    Dove l'hai letto poi? Nella tua fantasia immagino...
    Sono tv private quindi dovrebbero essere in grado di reggersi sulle proprie gambe e farsi il magazzino da sole, anziché prendere a sbafo i contenuti dalla BBC che è finanziata con il canone dei cittadini britannici. Infatti nel mondo reale nessuno ha proposito ciò, sono cose che stanno nella fantasia di voi che volete tutto gratis, la BBC ha delle entrate per i diritti che vende alle tv straniere e non ci pensa proprio di regalarli ad altre tv.
    Ed è un bene che sia così perché poi ha i soldi per fare altro, al contrario della RAI che produce solo fiction su carabinieri e dottoresse..tutta roba che all'estero non vuole nessuno.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Ma questo Wyatt ha mai sentito di Creative
    > > Commons e simili?
    > >
    > > Perderanno ogni diritto, non saranno più
    > padroni.
    > >
    > > Ma quell'individuo è proprio ignorante.
    > >
    >
    >
    > Dai dell'ignorante ma poi scrivi cose che non
    > hanno nessun collegamento con i fatti
    > dell'articolo.

    Eccolo qua il troll appena svegliato!

    > La BBC guadagna parecchi soldi con i suoi
    > prodotti, soldi con i quali può poi produrre
    > altro materiale, se le entrate diminuiscono
    > calano anche il numero di produzioni.

    Chi lo dice che le entrate diminuiscono?
    Si parla di archivio, si parla di vecchie produzioni, quelle che tradizionalmente vanno in replica nei mesi estivi.
    Non si parla certo di produzioni piu' recenti, che fanno gola agli inserzionisti o che vengono distribuite in DVD.

    > La BBC distribuirà i video con un SUO programma
    > che contiene il DRM e che limiterà l'esistenza
    > temporale di un video sul computer, quindi non è
    > che una tv privata li scarica da emule e poi ci
    > fa il suo archivio.

    Bravo. Bravo. Continua a sponsorizzare il tuo MRD.
    La cultura deve essere libera. Se ti piacciono tanto le catene e i lucchetti, perche' non ti incateni tu a qualche cancellata per protestare contro il libero scambio culturale.

    > > E comunque è un'ottima oppotunità per tante
    > > piccole tv indipendenti, poter avere un bel
    > > magazzino gratuito di buoni contenuti. Un
    > > vantaggio per tutti.
    > >
    >
    > Per quale motivo poi alle tv indipendenti
    > dovrebbe essere permesso questo?

    Per quale motivo vorresti proibirglielo?

    > Cos'è adesso i cittadini devono pagare il canone
    > a una tv di stato per mantenere le tv private che
    > non hanno voglia di investire?

    Se la TV di stato non trasmette quello che alcuni cittadini gradiscono, ma si limita a fare pessime imitazioni del grande fratello, ben vengano TV private di nicchia che trasmettono documentari e programmi culturali, interessanti, istruttivi, ma che non sono graditi agli inserzionisti.

    > Dove l'hai letto poi? Nella tua fantasia
    > immagino...

    Lui almeno sa leggere, a differenza dei troll...

    > Sono tv private quindi dovrebbero essere in grado
    > di reggersi sulle proprie gambe e farsi il
    > magazzino da sole, anziché prendere a sbafo i
    > contenuti dalla BBC che è finanziata con il
    > canone dei cittadini britannici.

    Chi ha parlato di sbafo?
    Si e' parlato che la BBC apre i suoi archivi, quindi chi puo' attinge direttamente, chi non puo' si appoggera' a TV private che attingono e ritrasmettono.

    > Infatti nel
    > mondo reale nessuno ha proposito ciò, sono cose
    > che stanno nella fantasia di voi che volete tutto
    > gratis,

    No, ti sbagli. Sono quelli come te che vogliono che tutto sia a pagamento, compresa l'aria che si respira.

    > la BBC ha delle entrate per i diritti che
    > vende alle tv straniere e non ci pensa proprio di
    > regalarli ad altre tv.

    C.V.D. i troll non sanno leggere.
    L'articolo non parla di regalare. Parla di aprire.
    Evidentemente tu sei come quegli utonti dinosauri della pubblicita' della M$, per cui aprire i contenuti equivale a gettarli dalla finestra. La classica mentalita' da bottegaio tirchio, a cui interessa solo monetizzare la giornata, e gli investimenti culturali a lungo termine non li considera perche' cecato.

    > Ed è un bene che sia così perché poi ha i soldi
    > per fare altro, al contrario della RAI che
    > produce solo fiction su carabinieri e
    > dottoresse..tutta roba che all'estero non vuole
    > nessuno.

    E se non ci fossero quelli come te, neppure in Italia interesserebbe quella robaccia.
    non+autenticato
  • > Chi lo dice che le entrate diminuiscono?
    > Si parla di archivio, si parla di vecchie
    > produzioni, quelle che tradizionalmente vanno in
    > replica nei mesi estivi.

    Guarda che la BBC non sa cosa siano le "repliche estive" - i suoi programmi hanno cicli di vita precisi, alcuni da ottobre a marzo, altre da febbraio a luglio, ecc. (generalmente il ciclo è di 12-18 settimane, dipende dal programma), ma non è che nel periodo estivo c'è il calo di programmazione come avviene in Italia. Per esempio le grandi soap tipo Eastenders o i programmi di approfondimento giornalistico, vanno in onda tutto l'anno regolarmente, senza interruzioni di alcun genere, e la prossima settimana (terminato il torneo di Wimbledon che tiene occupate molte ore anche in prima serata) partiranno delle nuove serie.

    Le repliche, se ci sono, vanno in onda tutto l'anno, oppure vanno sul canale digitale BBC Three. Ad esempio, la nuova serie di Dr. Who è andata in onda il sabato sera su BBC1 e la domenica sera su BBC Three per 12 settimane fino a settimana scorsa. Così anche per altre serie nuove, mostrate su BBC1 o 2 e replicate su BBC Three (Little Angels, The House of Tiny Teraways e via dicendo).
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Le repliche, se ci sono, vanno in onda tutto
    > l'anno, oppure vanno sul canale digitale BBC
    > Three. Ad esempio, la nuova serie di Dr. Who è

    Parole sante e aggiungo: ce l'avessimo in Italia una cosa come la BBC, un paese di teledipendenti come l'Italia ha bisogno di una televisione di stato di qualità.
    non+autenticato
  • su su dai da noi ci sono i reality i varietà ecc ecc non la vedi la pubblicità della 3 che permette di vedere il grande fratello bauahauahuahauah

    dio mi viene da piangere quando vedo il palinsesto BBC e il palinsesto delle tv italiane buaaaaaaaa ormai sono circa 6 anni che la tv la vedo solo per qualche telefim ben selezionato e ovviamente in differita per poter togliere tutta quella pubblicità fastidiossima.

    poi da quando ce sta il codice salvaminori si è caduti veramente nel ridicolo se vuoi vedere qualcosa di decente devi aspettare le 22.30-24


    - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Le repliche, se ci sono, vanno in onda tutto
    > > l'anno, oppure vanno sul canale digitale BBC
    > > Three. Ad esempio, la nuova serie di Dr. Who è
    >
    > Parole sante e aggiungo: ce l'avessimo in Italia
    > una cosa come la BBC, un paese di teledipendenti
    > come l'Italia ha bisogno di una televisione di
    > stato di qualità.
  • Perchè credi che dai 16 ai 45 anni NESSUNO guardi più la televisione? Il target ormai è costituito solo da fanciulli da rimbecillire e anziani che (sperano loro) si sono già rimbecilliti.
    non+autenticato