Seconda rivoluzione del litio?

Alcuni scienziati statunitensi hanno realizzato batterie agli ioni di litio di nuova generazione, fino a 100 volte più piccole di quelle attuali. Moltissime le possibilità di applicazione

Chicago (USA) - Microbatterie dappertutto: sottopelle, dentro i vestiti e dovunque ci sia un apparecchio elettronico da alimentare - automobili comprese. Il futuro è nelle batterie agli ioni di litio - almeno secondo i risultati di un grande progetto realizzato dagli scienziati americani dell'Argonne National Laboratory. I ricercatori di questo prestigioso ente scientifico, erede diretto dei laboratori gestiti da Enrico Fermi per l'energia nucleare, hanno creato dei nuovi catodi polimerici superconduttivi.

Finanziata direttamente dal governo degli Stati Uniti, l'applicazione di questi nuovi materiali permetterà la creazione di batterie fino a cento volte più piccole rispetto a quelle attualmente equipaggiate su molti dispositivi mobili. Gary Henriksen, responsabile di questo progetto per conto del Dipartimento dell'Energia USA, è convinto che l'innovazione nel campo delle batterie debba basarsi sullo studio di "elettrodi ed elettroliti sempre più avanzati, esattamente come abbiamo realizzato: conduttività e stabilità eccellente sotto qualsiasi punto di vista".

Alcuni prototipiIl parere di Henriksen è che le batterie agli ioni di litio attualmente in commercio siano "instabili sotto il profilo termodinamico: i materiali utilizzati non sono troppo resistenti al fenomeno della passivazione", che alla lunga corrode la stessa batteria. Grazie ad una lavorazione nanoscopica degli elettrodi, la dimensione e la durata delle nuove batterie aumenterà notevolmente, aprendo un interessante panorama di nuove applicazioni: dall'equipaggiamento militare di prossima generazione fino a microstimolatori subdermici per alleviare le pene delle patologie neurologiche. Questo perché solo "i materiali utilizzati negli elettrodi che abbiamo sviluppato", sottolinea Henriksen, possono garantire quella sicurezza che "rende le batterie agli ioni di litio davvero pratiche".
Prototipi in grado di sviluppare energia fino al 40% in più rispetto alle batterie in commercio sono stati già realizzati grazie al supporto di Quallion, azienda americana impegnata da anni nello sviluppo di microimpianti biomedici. Ma è solo l'inizio: le applicazioni belliche degli ioni di litio porteranno alla creazione delle Power Vest, computer "da indossare" in grado di rendere ogni singolo soldato una avveniristica macchina da guerra.

Tommaso Lombardi
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26 Commenti alla Notizia Seconda rivoluzione del litio?
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  • "nuovi catodi polimerici superconduttivi."

    forse è usato un po' a sproposito ...
  • Mi chiedo in che cassetto sia finito il brevetto della pila/accumulatore al magnesio che avevano creato nell'università di Padova.

    In rete l'unica cosa che ho trovato è un pdf dello student branch dell'IEEE dell'Università di Padova.

    http://www.dei.unipd.it/~ieeesb/documents/Journal9...
    non+autenticato
  • Avveniristica macchina da guerra... mamma mia che suggestione... mi viene la pelle d'oca...A bocca storta
    non+autenticato
  • Era molto meglio l'allegra macchina da guerra:D
    Occhetto dixit;)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Era molto meglio l'allegra macchina da guerra:D
    > Occhetto dixit;)

    Dissi gioiosa... che è ben altra cosa!A bocca aperta
    non+autenticato
  • Ehhhh... qui parliamo parliamo e tra un po' saremo meno tecnologici degli africani...
    Dai, dai, continuamo a fare scarpe e magliette che tanto noi abbiamo lo stile, il gusto per la moda.

    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Ehhhh... qui parliamo parliamo e tra un po'
    > saremo meno tecnologici degli africani...
    > Dai, dai, continuamo a fare scarpe e magliette
    > che tanto noi abbiamo lo stile, il gusto per la
    > moda.

    Ma sì noi puntiamo alle vendite durante i gay pride...A bocca storta
    non+autenticato
  • A me piacerebbe sapere come fa un paese come la Francia, uguale sotto tutti glia spetti all'Italia, a destinare il doppio delle risorse alla ricerca, avere un esercito degno di questo nome, una sanità migliore e pensioni decenti anche se non èo ggetto di questo forum.
    Immaginate quanti cardiopatici gioveranno di batterie più piccole e potenti.
    E ci sono anche dispositivi che si installano nella colonna vertebrale antidepressivi e , giuro che l'ho letto,anche la macchinetta per l'orgasmo per le donne con difficoltà che si installa all'altezza della settima vertebra
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > A me piacerebbe sapere come fa un paese come la
    > Francia, uguale sotto tutti glia spetti
    > all'Italia, a destinare il doppio delle risorse

    "uguale"?
    Stesso livello di evasione fiscale e corruzione?
    Anche loro si ritrovano un premier che e' la persona piu' ricco dell'intera nazione ed elude milioni di euro di imposte?

    In tal caso la risposta e' una sola: falsificano i bilanci!
    Beh, probabilmente avranno depenalizzato il reato come qui da noi...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > A me piacerebbe sapere come fa un paese come la
    > Francia, uguale sotto tutti glia spetti
    > all'Italia

    piano piano frena: la francia aveva un impero coloniale, mercati assicurati e privilegiati (importazione materie prime e manodopera/esportazione prodotti finiti); un'industria avanzata che ha saputo (anche grazie alla maggior competitività e adeguatezza del sistema paese, infrastrutture, preparazione della popolazione) restare sempre all'avanguardia anche in anni bui, mercato interno assolutamente esterofobico per cultura, vocazione e natura, NON HANNO PERSO LA II GUERRA MONDIALE a costo di perdere non so quanti milioni di uomini, organizzazione sociale interna estremamente piramidale/elitaristica ma solo in parte basata sul censo.
    Certo, non tutto è oro neanche in francia, ma dire che sono uguali a noi sotto tutti gli aspetti... è profondamente falso e stupido.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > A me piacerebbe sapere come fa un paese come la
    > Francia, uguale sotto tutti glia spetti
    > all'Italia, a destinare il doppio delle risorse
    > alla ricerca, avere un esercito degno di questo
    > nome, una sanità migliore e pensioni decenti
    > anche se non èo ggetto di questo forum.

    Semplice: sono FRANCESI. Significa che riescono ad ottenere il meglio da qualsiasi condizione SENZA compromettersi. Esempi? L'esito della seconda guerra mondiale penso sia da manuale. Cosi' come il conflitto in Iraq (la Francia non si è mossa MA le sue aziende sono li' a ricostruire.. e guadagnare).
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ehhhh... qui parliamo parliamo e tra un po'
    > saremo meno tecnologici degli africani...

    Beh, se prendiamo i paesi industrializzati, di fatto noi siamo gia' una sorta di Africa.
    Digital divide galoppante con controllo delle masse e oscurantismo con i media tradizionali, industria ai minimi storici con crisi che ormai arrivano anche nel nord est (!), ricerca inesistente, sanita' in declino, privatizzazione di servizi come le poste con conseguente disservizio (uno sportello aperto con gente che non sa' nemmeno cos'e' un piego di libri), criminalita' organizzata meglio della "criminalita'" politica (chi ha visto report ieri? Bel tipo Formigoni...).
    E si potrebbe andare avanti.

    Ma tanto e' importante solo avere l'ultimo modello di cellulare.

    Personalmente mi sto organizzando per trasferire i miei progetti di ricerca all'estero il prima possibile.
  • Io aspetto di poterle confrontare con quelle a combustibile.

    Se è vero che quelle al metanolo decuplicano l'autonomia dele attuali Li-Ion, non vedo l'ora di provarne una su un portatile.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Io aspetto di poterle confrontare con quelle a
    > combustibile.
    >
    > Se è vero che quelle al metanolo decuplicano
    > l'autonomia dele attuali Li-Ion, non vedo l'ora
    > di provarne una su un portatile.
    >


    non c'entrano niente.

    la notizia di oggi riguarda pile che saranno sempre più piccole, e anche se potranno produrre il 40% di energia in più delle precedenti, avranno comunque i loro limiti dovuti alla dimensione. Le fuel cell a metanolo saranno sicuramente molto più efficienti, ma non riusciranno mai a rimpicciolirle più di tanto.
    C'è chi dice che oltre i notebook non andranno, c'è chi se le immagina sui cellulari, ma sicuramente o quasi (mai dire mai!) non le useremo mai su orologi ultrapiatti, applicazioni biomediche, ed ovunque servano formati molto molto piccoli.

    Insomma stanno creando gli eredi delle onorevoli (e costosissime!) pile a pastiglia, che tra l'altro sono anch'esse al litio (ma non possono essere ricaricate). Le fuel cell sono indirizzate altrove.


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