Occhialini da piscina digitali

Una studentessa inglese realizza il sogno degli appassionati di nuoto: un dispositivo che permette la visualizzazione dei propri tempi in vasca sulle lenti degli occhialetti

Londra - Katie Williams, studentessa di design industriale presso la Brunel University, ha realizzato il primo prototipo di occhialini digitali da piscina, denominati Inview.

Al primo sguardo non sembrano avere niente di particolare ma, indossandoli, si scopre che sulle lenti vengono visualizzati elettronicamente i tempi di percorrenza delle vasche e il numero di quelle completate. Il dispositivo elettronico che lo permette è grande come una scatoletta ma un domani potrebbe essere semplicemente nascosto nella piccola fibbia dell'elastico, raggiungendo dimensioni prossime ad una monetina.

Grazie all'integrazione di un rilevatore digitale di direzione, il micro-sistema è in grado di comprendere il movimento del nuotatore all'interno della piscina fornendo così dati cronometrici e il numero di vasche effettuate.
Katie Williams è stata a lungo un operatore di salvataggio nelle piscine e ha notato che l'utilizzo degli orologi con cronometro distoglieva l'attenzione degli atleti, alterando la tecnica della bracciata. In questo modo, invece, i nuotatori possono tranquillamente concentrarsi solo ed esclusivamente sul gesto tecnico, migliorando quindi le prestazioni finali. Inoltre, essere costantemente aggiornati sui tempi realizzati potrebbe permettere una migliore gestione degli allenamenti.

Il progetto Inview è il risultato di uno studio durato tre anni, ma l'obiettivo è quello di ridurre ulteriormente le dimensioni dell'unità hardware. Lo sviluppo, quindi, continua.

D.d.
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49 Commenti alla Notizia Occhialini da piscina digitali
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  • ...Che sarebbe il modo in cui si cerca di creare nuovi problemi da risolvere.

    Prima il problema di dover vedere nei propri occhialini il tempo con cui si faceva una vasca non c'era. Ora sì, e permette di poter fare dell'altra ricerca per evitare la distrazione del dover guardare le cifre. Masssì, un'auricolare! (che fa anche da tappo contro l'acqua) che i tempi li verbalizza.
    Già. A pensarci 'sto occhialino è già sorpassato prima ancora di esistere.
    Inutile leggerne il manuale di istruzioni...

  • - Scritto da: Spiff
    >
    > ...Che sarebbe il modo in cui si cerca di creare
    > nuovi problemi da risolvere.
    >
    > Prima il problema di dover vedere nei propri
    > occhialini il tempo con cui si faceva una vasca
    > non c'era. Ora sì, e permette di poter fare
    > dell'altra ricerca per evitare la distrazione del
    > dover guardare le cifre. Masssì, un'auricolare!
    > (che fa anche da tappo contro l'acqua) che i
    > tempi li verbalizza.
    > Già. A pensarci 'sto occhialino è già sorpassato
    > prima ancora di esistere.
    > Inutile leggerne il manuale di istruzioni...

    se non hai bisogno di questi oggetti non utilizzarli.

    mica ad esempio è indispensabile un cardiofrequenzimetro per andare a correre. Io ho deciso di acquistarne uno, tu puoi benissimo correre senza.

    comunque, è ben spiegato, il problema nuoto è che guardarsi il polso falsa le bracciate. Ergo... se vuoi allenarti da solo, potrebbe diventare molto utile uno strumento simile, ovviamente a livelli agonistici.
  • Che cazzata galattica!!!!!
    Anche quando una persona fa del sano sport c'è sempre qualcuno che inventa delle cazzate .......
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Che cazzata galattica!!!!!
    > Anche quando una persona fa del sano sport c'è
    > sempre qualcuno che inventa delle cazzate .......

    La moviola in campo nel calcio é una cazzata... come i chip nel pallone che ti dicono se la palla é entrata o meno in porta... Ma uno strumento che permette ad un nuotatore di allenarsi senza distrazioni e di confrontarsi continuamente con se stesso (il che é lo spirito dello sport) non é una cazzata.

  • - Scritto da: soulista
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Che cazzata galattica!!!!!
    > > Anche quando una persona fa del sano sport c'è
    > > sempre qualcuno che inventa delle cazzate
    > .......
    >
    > La moviola in campo nel calcio é una cazzata...
    > come i chip nel pallone che ti dicono se la palla
    > é entrata o meno in porta...

    sono in disaccordo

    > Ma uno strumento che
    > permette ad un nuotatore di allenarsi senza
    > distrazioni e di confrontarsi continuamente con
    > se stesso (il che é lo spirito dello sport) non é
    > una cazzata.


    non esistono strumenti stupidi, ma stupidi utilizzi.

  • > non esistono strumenti stupidi, ma stupidi
    > utilizzi.

    quasi concordo, ma aggiungo che possono esistere strumenti che non prevedono utilizzi intelligenti.
    Ti sfido a usare in modo intelligente (in senso assoluto) una mina antiuomo. Un modo che non sia un caso improbabile e unico (come usarla per sconfiggere gli alieni ostili, ma sul loro territorio)
    Non dirmi "per scavare una strada in un pendìo", per quello c'è la pura e semplice dinamite.

    Credimi, tecnologia non è il male. Ma quella che si sta vivendo è una pura e semplice allucinazione di massa. Provocata sai da cosa? E questa è una cosa seria: proprio dal tentativo di coprire i danni provocati dall'eccesso di utilizzo stupido della tecnologia (il quale è fertilizzato dall'eccesso di tecnologia). L'uomo, mediamente, non si sa regolare. Ce lo insegna la Storia, e tu stesso hai affermato che ci sono risvolti positivi e negativi in ogni invenzione... Cosa fa la differenza? il buon senso, l'apertura mentale, saper guardare oltre che verso l'infinito con visuale stretta, anche tutt'intorno, seppur meno distante.

  • Anche quando qualcuno ha qualche idea innovativa e discretamente utile nel suo campo applicativo... spunta fuori il classico troglodita che, dall'alto della sua esperienza e competenza, liquida il tutto come "cazzata"...

    ==================================
    Modificato dall'autore il 29/06/2005 16.58.48
  • la possibilità di visualizzare informazioni in trasparenza su oggetti come occhiali è preludio di una possibile rivoluzione: l'augmented reality è una branchia della ricerca tecnologica il cui impatto potrebbe cambiare le abitudini di vita di tutti noi, ridefinire come ci rapportiamo agli altri e ai conglomerati urbani.


    il passo successivo (il passo più complesso sicuramente) sarà scoprire un modo per interagire con un pc senza usare mani, voce, o altri movimenti o azioni che potrebbero essere utili altrove (col pensiero???). Conversare nel futuro potrebbe essere molto differente rispetto ad ora: se già immaginiamo che in una sessione di chat uno un po' sgamato, usando google, può scoprire in 30secondi cose di cui poco prima nemmeno sapeva la differenza, e quindi spacciarsi per gran conoscitore di cose delle quali in realtà è neofita, vi immaginate cosa può diventare una conversazione, se una persona può nel mentre accedere quasi immediatamente all'integrità dell'archivio globale internettiano?


    Siamo sempre più prossimi alla singolarità tecnologica, sempre che qualcuno non ne ostacoli il raggiungimento per i propri biechi scopi....

  • - Scritto da: avvelenato
    > la possibilità di visualizzare informazioni in
    > trasparenza su oggetti come occhiali è preludio
    > di una possibile rivoluzione:

    I cockpit proiettivi esistono da almeno quindici anni...

    > se già immaginiamo che in una sessione di chat
    > uno un po' sgamato, usando google, può scoprire
    > in 30secondi cose di cui poco prima nemmeno
    > sapeva la differenza

    Ben per quello una sana cultura tradizionale aiuta a stroncare certi furbetti alla seconda o terza battuta. Ci sono cose che proprio non si trovano su internet (ed è sacrosanto così), modi di porre le domande che rendono inutile il tipo di indicizzazione stesso usato dai motori di ricerca (prova a cercare una formula algebrica o di struttura, un suono, un frammento di pentagramma, qualsiasi cosa in un linguaggio simbolico non alfabetico-fonematico o anche le prime dieci righe di una pagina a caso in un libro raro...). In generale, un cumulo anche enorme di nozioni non sostituisce trent'anni di studio, riflessione, collegamenti interdisciplinari ed una viva, sana intelligenza reattiva. Al massimo va bene per i telequiz, non per spacciarsi come "esperto" davanti ad uno molto più esperto di te.

    > vi immaginate cosa può diventare una
    > conversazione, se una persona può nel mentre
    > accedere quasi immediatamente all'integrità
    > dell'archivio globale internettiano?

    Semplice come il gesto di sfilare gli occhiali allo studentello che ti sta davanti, se del caso con un bel manrovescio ?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: avvelenato
    > > la possibilità di visualizzare informazioni in
    > > trasparenza su oggetti come occhiali è preludio
    > > di una possibile rivoluzione:
    >
    > I cockpit proiettivi esistono da almeno quindici
    > anni...

    E' vero, ma non esistono applicazioni degne di tale nome, a causa della difficoltà di gestione dei servizi e della creazione/manutenzione dei contenuti, dell'allineamento di questi con quello che stai guardando. Non basta il contenitore.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: avvelenato
    > > la possibilità di visualizzare informazioni in
    > > trasparenza su oggetti come occhiali è preludio
    > > di una possibile rivoluzione:
    >
    > I cockpit proiettivi esistono da almeno quindici
    > anni...

    sono un po' ingombranti per essere usati come occhialini pero'Occhiolino

    > In generale, un cumulo anche
    > enorme di nozioni non sostituisce trent'anni di
    > studio, riflessione, collegamenti
    > interdisciplinari ed una viva, sana intelligenza
    > reattiva.

    mah, indubbiamente aiuta anche perche' spesso non hai necessita' di avere una conoscenza approfondita di tutte le materie che ti capita di incontrare.
    Spesso le infomazioni puntiformi, il nozionismo, e' piu' che sufficiente per risolvere molti problemi o colmare lacune (trovare una costante, un fattore di conversione).
    Ovvio che l'esperienza diretta sul campo ha un altro valore, ma l'integrazione delle due cose e' di una potenza straordinaria.

    > > vi immaginate cosa può diventare una
    > > conversazione, se una persona può nel mentre
    > > accedere quasi immediatamente all'integrità
    > > dell'archivio globale internettiano?

    Mi viene in mente Noir di Jeter... due che parlano, poi uno si interrompe guarda in alto alla sua destra, muove gli occhi in modo forsennato per qualche minuto e poi riprende a parlare...
    Diventeremo ancora piu' schizzati di quelli che parlano al vento (leggi auricolare) per le strade delle grandi metropoli... Deluso

  • - Scritto da: DarkDirtyDwarf
    >
    > > I cockpit proiettivi esistono da almeno quindici
    > > anni...
    >
    > sono un po' ingombranti per essere usati come
    > occhialini pero'Occhiolino

    Vero, ma la tecnologica è pressoché la stessa.

    > Ovvio che l'esperienza diretta sul campo ha un
    > altro valore, ma l'integrazione delle due cose e'
    > di una potenza straordinaria.

    C'è da capire in che modo possa diventare più veloce ed efficiente dell'indice di un libro, e soprattutto della mente di un bibliotecario...Sorride

    Finora la soluzione più efficace ad un simile problema è: dati su carta, indici elettronici. Ed è comunque limitata: se su una pubblicazione inciampi in una formula che non conosci, dal banale binomio di Newton ad una rappresentazione categoriale in algebra topologica, hai voglia a cercare con Google... per non dire dei circuiti elettronici in schema, o altri simbolismi analoghi.

    Certo, se non ti ricordi l'equazione di Nernst o il numero di Avogadro, o ti sfugge com'è fatto un oscillatore Colpitts o un filtro di Butterworth a operazionali, la cosa può avere un senso. Ma non tutte le costanti e formule hanno un nome, per non dire dei circuiti elettrici o del formalismo musicale. Ergo, per riconoscere ed associare significato e significante, occorre comunque un discreto bagaglio culturale - ossia occorre essersi fatti il culo a studiare per qualche anno, o più frequentemente per tutta la vita.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Finora la soluzione più efficace ad un simile
    > problema è: dati su carta, indici elettronici.

    tra l'altro spesso usi indici elettronici per trovare dati che poi stampi..Con la lingua fuori

    > Ed
    > è comunque limitata: se su una pubblicazione
    > inciampi in una formula che non conosci, dal
    > banale binomio di Newton ad una rappresentazione
    > categoriale in algebra topologica, hai voglia a
    > cercare con Google... per non dire dei circuiti
    > elettronici in schema, o altri simbolismi
    > analoghi.

    beh, sotto questo punto di vista hai completamente ragione anche se con un minimo di sforzo e' possibile reperire indirattamente il significato di una formula cercando negli indici il nome della formula, se indicata, o per lo meno usando l'argomento del contesto con ricerche incrociate.
    Ma inizia a diventare una cosa tediosa quindi ribadisco che sotto questo punto di vista hai ragione.

    > Certo, se non ti ricordi l'equazione di Nernst o
    > il numero di Avogadro, o ti sfugge com'è fatto un
    > oscillatore Colpitts o un filtro di Butterworth a
    > operazionali, la cosa può avere un senso.

    questo e' infatti il tipo di utilizzo a cui mi riferivo, anche se nel mio discorso includo anche quelle ricerche con cui approfondisci un argomento del quale sai molto poco e di cui non ti interessa diventare il massimo esperto (lavorando ad un progetto interdisciplinare non mi sognerei mai di studiarmi tutte le materie che "uso" ma mi limito a prendere solo quello che mi serve di ognuna e spesso ci metto poco tempo a trovare quelle poche nozione che mi sono sufficienti)

    > Ma non
    > tutte le costanti e formule hanno un nome, per
    > non dire dei circuiti elettrici o del formalismo
    > musicale.

    Immagino che per questo sia necessaria un'evoluzione dei motori di ricerca. Dopotutto se ci fossero degli algoritmi analitici appositi che riconoscono gli elementi da te citati il problema potrebbe essere risolvibile, ma non ho idea se tali algoritmi siano attualmente realizzabili.

    > Ergo, per riconoscere ed associare
    > significato e significante, occorre comunque un
    > discreto bagaglio culturale - ossia occorre
    > essersi fatti il culo a studiare per qualche
    > anno, o più frequentemente per tutta la vita.

    D'accordo, ma dobbiamo ricordare che viviamo in un mondo in cui la scienza ormai non e' piu' qualcosa che si impara per intero come facevano al tempo di Galileo. Ormai un essere umano non vive abbastanza per imparare al 100% nemmeno una sola materia tant'e' che siamo tutti piu' o meno specializzati su una branca di una materia ma non sulla materia intera e avere strumenti di integrazione dell'informazione e' di fondamentale importanza. Saperli utilizzare e l'unico requisito richiesto, quindi e' ovvio che tale strumento, nelle mani di un ignorante completo e' come dargli uno spettofotometro ad assorbimento atomico e sperare che riesca a farlo funzionare...
  • questo succede per l'attuale struttura del web.
    ma col passare del tempo, prenderà piede il web semantico.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ma col passare del tempo, prenderà piede il web
    > semantico.

    Ribadisco, il problema dei formalismi non è banale.

    Anche solo a livello di input: che fai, disegni al PC lo sketch di una forma modulare o una formula di struttura esaciclica ? Come cerchi su artchive "l'origine del mondo" o "les dormeuses" di Courbet, se ti ricordi visivamente il quadro (facile in questo caso) ma non sai il nome dell'opera e dell'autore ? Per la musica, gliela fischi al microfono ? Se cerchi un colore Pantone senza conoscere il codice ?

    Non tutto si può descrivere a parole, ed anche i simboli in generale hanno dei limiti, come dimostra l'arbitrarietà assoluta delle associazioni in quasi tutte le codifiche o nelle pubblicazioni matematiche delle branche più recenti e non ancora standardizzate, nelle quali si usano liberamente a pipi di cane formalismi di altre discipline (oppure gli stessi, un po' cambiati), vedi LNCS, logiche temporali ed altro.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: avvelenato
    > > la possibilità di visualizzare informazioni in
    > > trasparenza su oggetti come occhiali è preludio
    > > di una possibile rivoluzione:
    >
    > I cockpit proiettivi esistono da almeno quindici
    > anni...
    >

    sarebbe bello e utile fossero utilizzati anche in auto, ma ciò non è ancora possibile. Come mai?

    > > se già immaginiamo che in una sessione di chat
    > > uno un po' sgamato, usando google, può scoprire
    > > in 30secondi cose di cui poco prima nemmeno
    > > sapeva la differenza
    >
    > Ben per quello una sana cultura tradizionale
    > aiuta a stroncare certi furbetti alla seconda o
    > terza battuta. Ci sono cose che proprio non si
    > trovano su internet (ed è sacrosanto così), modi
    > di porre le domande che rendono inutile il tipo
    > di indicizzazione stesso usato dai motori di
    > ricerca (prova a cercare una formula algebrica o
    > di struttura, un suono, un frammento di
    > pentagramma, qualsiasi cosa in un linguaggio
    > simbolico non alfabetico-fonematico o anche le
    > prime dieci righe di una pagina a caso in un
    > libro raro...). In generale, un cumulo anche
    > enorme di nozioni non sostituisce trent'anni di
    > studio, riflessione, collegamenti
    > interdisciplinari ed una viva, sana intelligenza
    > reattiva. Al massimo va bene per i telequiz, non
    > per spacciarsi come "esperto" davanti ad uno
    > molto più esperto di te.
    >
    > > vi immaginate cosa può diventare una
    > > conversazione, se una persona può nel mentre
    > > accedere quasi immediatamente all'integrità
    > > dell'archivio globale internettiano?
    >
    > Semplice come il gesto di sfilare gli occhiali
    > allo studentello che ti sta davanti, se del caso
    > con un bel manrovescio ?


    no guarda, non fraintendere volutamente il mio discorso. Non voglio certo sostenere che qualche keywords e una sfogliata ad un paio di pagine possano sopperire alla carenza dell'argomento. Lo studio è e sarà sempre necessario, per cavarne qualcosa, come anche l'intelligenza. Ritornando al mio esempio iniziale, lo si vede nei forums: i copia&incolla sono materiali disponibili da tutti, eppure una persona li sceglie, li posta in qualche punto, e ci fa magari su dei ragionamenti o commenti. La capacità di far collegamenti è data dalla cultura e dall'intelligenza individuale, e non potranno esistere occhialini in grado di sopperire a queste lacune.

    Tuttavia il nozionismo è talvolta indispensabile. La mente umana, che tu giustamente tanto elogi, ha un "piccolo" difetto: non è granché affidabile nel reparto storage. Lo vedi ad esempio nelle discussioni politiche, quando le persone comuni, dimentiche di ogni frammento di memoria storica, non fanno che invocare soluzioni del passato a problemi del presente (castrazione chimica???).
    Puntualmente qualcuna di queste correnti si accattiva il favore della maggioranza, ogni tanto, ed è così che l'ironia della sorte fa ripetere all'umanità gli errori che essa stessa ha condannnato (qualcuno sarcasticamente disse: "E' importante studiare la storia, così si sanno esattamente gli errori da ripetere").

    Sicuramente avrai constatato la differenza tra le discussioni politiche nella vita reale e nel mondo di internet. Ebbene, per quanto quasi tutti -me compreso eh- alla fine abbiano un livello di specializzazione sull'argomento tendente a zero, mentre nella vita reale il tutto finisce nel "questi sono ladri" e nella lagnanza generale, qua si possono fare discorsi più concreti. Ad esempio se uno dice che tizio caio non si è preoccupato della tal cosa, io cercando posso trovargli un documento (ad esempio un decreto legge) che dimostra che tizio caio l'ha fatto.

    E' un esempio forse banale, ma penso bisogna esser ciecati per non riconoscere che il mezzo ha elevato il livello di discussione tra umani, oltre ad aver creato lo spunto, per alcuni di questi, di approfondire l'argomento fino a raggiungere un certo grado di conoscenza.



    Questo ovviamente si aggiunge a chi giustamente fa osservare come il mezzo, coadiuviato dalla conoscenza e l'esperienza individuale, possono sinergisticamente aumentare il potenziale comunicativo umano.
  • Semmai è una branca, se no la ricerca tecnologica sarebbe un pesce Occhiolino
    non+autenticato

  • - Scritto da: maxmrg
    > Semmai è una branca, se no la ricerca tecnologica
    > sarebbe un pesce Occhiolino

    non hai capito niente!!! è tutto calcolato con la branchia i nuotatori riescono a respirare direttamente dall'acqua e i tempi scendono in maniera pazzesca!!!

    8)A bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta
    non+autenticato
  • interessante e forse utile a livello agonistico, vedremo alle prossime olimpiadi. Cmq...

    Con le prossime venture (quasi certe) leggi sui brevetti:
    1) una cosa del genere puo'/potra' essere brevettata ?
    2) brevettano l'idea, il dispositivo o entrambi ?

    so che e' un tantino OT, ma visto che se ne parla tanto in questo periodo e a breve ne ridiscuteremo...
    Potrebbe essere uno dei tanti esempi PRATICI per chiarire meglio le cose.


    Io ad esempio credo che sia nella possibilita' di chiunque copiare questa idea, estenderla, applicarla ad altri contesti, etc... senza alcun limite.

    Gia' meno disponibile ad accettare la banale copia dell'ingegnerizzazione del dispositivo.
    Ma sarebbe ugualmente una cosa da valutarsi caso x caso.


    Grazie x le vostre risposte (argomentate !Occhiolino )
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Con le prossime venture (quasi certe) leggi sui
    > brevetti:
    > 1) una cosa del genere puo'/potra' essere
    > brevettata ?

    non credo ci saranno problemi. Basta avere un buon consulente brevettuale e la scappatoia la trovi. Il problema sono le multinazionali che se trovano il modo di copiarti la tecnologia, brevettano anche loro, magari facendo un'estensione di brevetto e ti fregano...

    > 2) brevettano l'idea, il dispositivo o entrambi ?

    puoi brevettare tutti e due. Generalmente ti conviene brevettare l'idea appena puoi, cercando di coprire tutte le falle che ti vengono in mente e che potrebbero permettere ad altri di fare un brevetto simile al tuo, che lo include e che ti estromette dal mercato.
    Dopotutto scrivere un brevetto e' come fare un castello, ti serve una buona muraglia per evitare incursioni...

    > Io ad esempio credo che sia nella possibilita' di
    > chiunque copiare questa idea, estenderla,
    > applicarla ad altri contesti, etc... senza alcun
    > limite.

    non a caso le estensioni di brevetto sono ammesse. Ad esempio questi occhialini vengono brevettati per la piscina. Tu immagini invece di usarli in un altro contesto in modo innovativo: puoi scrivere un estensione di brevetto in cui dici che il tal oggetto e' usato per il tal utilizzo. Ovviamente non deve essere una cosa ovvia a tutti altrimenti cade uno dei principi che un brevetto deve rispettare (quello che dice che se una cosa e' nota a tutti gli esperti di un settore oppure che basta fare due piu' due per arrivarci non si puo' brevettare)

    > Gia' meno disponibile ad accettare la banale
    > copia dell'ingegnerizzazione del dispositivo.
    > Ma sarebbe ugualmente una cosa da valutarsi caso

    Punti di vista. Ad ogni modo non credo che dietro a questo oggetto ci sia una tecnologia esageratamente rivoluzionaria e che qualsiasi colosso dell'elettronica interessato a questi dispositivi ne possa fare uno in breve tempo.

  • - Scritto da: Anonimo
    > interessante e forse utile a livello agonistico,
    > vedremo alle prossime olimpiadi. Cmq...

    Dici?
    Probabilmente non conosci i maniaci delle vasche che frequentano le piscine!;)
  • come fa un compasso a rilevare i cambi di direzione?!? Non è che avete tradotto compass (bussola) con compasso?Occhiolino
    non+autenticato
  • spesso a tradurre "a occhio" succedono queste cose A bocca aperta
    non+autenticato
  • hehehehe
    ho pensato la stessa cosa Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • Infatti digital compass significa "bussola digitale" e serve per capire in che direzione si sta nuotando .
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Infatti digital compass significa "bussola
    > digitale" e serve per capire in che direzione si
    > sta nuotando .

    !! ma ci sono le piastrelle di colore diverso sul fondo della piscina per questo!
    non+autenticato
  • ma dai....i false friends te li insegnano alle superiori se non alle medie...possibile un errore grossolano del genere? Non mi dite che Janitor lo traducete con genitore....A bocca aperta ?
  • i false friends ?
    e che sono ? gli amici che falsi amici ? i doppiogiocchisti ?
    e che c'entra ?
    non+autenticato
  • semplice parole in lingua inglese che hanno un suono simile a una parola italiana e che tendenzialmente la gente traduce in italiano con la parola che gli assomiglia dandogli un significato completammte diverso da quello della lingua madre

    - Scritto da: Anonimo
    > i false friends ?
    > e che sono ? gli amici che falsi amici ? i
    > doppiogiocchisti ?
    > e che c'entra ?
  • ehm...era ironica la mia domanda.
    non+autenticato
  • of course = di corsa
    A bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > of course = di corsa
    > A bocca aperta

    e se una spagnola ti dice che e' "embarazada de ti", non e' che la fai sentire a disagio... piuttosto ora a disagio ci sei tu!
    non+autenticato