Italia e Tecnologia? Poteva andar peggio

Gli ultimi dati dell'Osservatorio voluto dal Ministro all'Innovazione disegnano un paese che se non cresce granché in termini tecnologici almeno non arretra. E-comm fanalino di coda, come sempre

Italia e Tecnologia? Poteva andar peggioRoma - Sono 7,9 milioni gli italiani che nel 2004 hanno fatto uso di una connessione a banda larga, vale a dire il 47 per cento di tutti gli utilizzatori; e il numero degli accessi broad band complessivamente raggiunge quota 4,7 milioni. Questi alcuni dei numeri sfornati ieri dall'"Osservatorio semestrale della Società dell'Informazione", che pubblica le ricerche Federcomin come richiesto dal ministro all'Innovazione Lucio Stanca.

Il Rapporto sembra disegnare un paese ben diverso da quello descritto negli allarmati studi presentati dalle associazioni del settore ICT, un paese nel quale la spesa in innovazione tecnologica nel 2004 sarebbe stata pari al 5,5 per cento del PIL (contro il 5,3 per cento dei tre anni precedenti). Il grosso di questa spesa, il 3,6 per cento, è legato alle TLC.

Stando ai numeri dati dall'Osservatorio sono 10,4 milioni i cittadini che nel corso del 2004 hanno visitato almeno uno dei siti della pubblica amministrazione: rispetto ad un anno prima la crescita è del 21 per cento. Un dato positivo viene considerato il fatto che l'81 per cento dei capoluoghi di provincia dia la possibilità di scaricare dal web i moduli per pagare le tasse, anche questo un dato in crescita a fine 2004 rispetto al 75 per cento registrato a giugno dello stesso anno.
Va da sé che le grandi imprese siano più attrezzate: il 61 per cento ha predisposto strumenti per gestire digitalmente e online le pratiche, una percentuale che scende al 39 per cento se si considerano le piccole e medie imprese. In generale le aziende italiane utilizzano al 54 per cento accessi broad band (nel primo semestre 2004 questo dato era al 45 per cento): tra le grandi società la penetrazione della banda larga sfiora il 100 per cento.

Dati che sono considerati significativi sono quelli secondo cui la presenza sul web delle imprese è passata dal 26 al 31 per cento (percentuale calcolata sul totale delle aziende) oppure dal 48 al 55 se si calcola la percentuale sulle aziende con accesso a Internet.

Sebbene il 33 per cento delle imprese italiane avrebbe dovuto vedersela con problemi di "sicurezza informatica", come viene definita nel Rapporto, il 6,1 per cento delle società opera attraverso l'e-commerce, con un dato a salire in relazione alla maggiore dimensione dell'impresa. Rimane invece al palo l'interesse dei privati per il commercio elettronico: solo il 6,8 per cento dei cittadini italiani ha compiuto acquisti in rete. In generale gli italiani si collegano per avere informazioni più che per sfruttare servizi a pagamento.

Da segnalare, in questo senso, i dati secondo cui gli over14 italiani hanno utilizzato solo nel 9,4 per cento dei casi la rete per prenotare una visita medica o trovare informazioni sulla salute, un dato classificato come e-health

Di interesse, poi, viene considerato il fatto che il 26 per cento delle grandi imprese utilizzi piattaforme di e-learning per formare il proprio personale, con percentuali a scendere per le imprese minori.

Sul fronte della televisione digitale a fine 2004 si stima la presenza di un milione di decoder per il digitale terrestre e di 4,8 milioni di decoder satellitari. C'è anche il "via cavo", con 241mila e rotti abbonati che ricevono tv via ADSL (61 per cento) e altri tramite fibra ottica (39 per cento). Alla pay-tv sono abbonati a fine 2004 il 15,9 per cento delle "abitazioni Tv" (così definite nel Rapporto) ovvero 3.341.500 famiglie.

Tra i dati più singolari rilevati dal Rapporto quello legato alla diffusione dei pop-up pubblicitari in Internet. "L'esperienza di trovarsi di fronte a finestre aperte in maniera automatica con pubblicità di altri siti è comune al 57,6 per cento dei navigatori, mentre il 31,5 per cento di loro ha dovuto fronteggiare contenuti indesiderati od offensivi". Una notizia sicuramente utile per comprendere cosa succede al cittadino italiano quando si collega alla rete. Più indicativo, probabilmente, il fatto che dal 2003 al 2004 la pubblicità online sia cresciuta del 24,7 per cento toccando ora quota 1,4 per cento del mercato pubblicitario complessivo (definito "media mix").

Per il 2005 l'Osservatorio "si attende una crescita più importante sia per il settore delle TLC che per quello dell'IT". Perché? Perché vi sarebbero opportunità in cose come: "...i nuovi servizi legati alla televisione digitale terrestre, la banda larga, le tecnologie wireless, il mercato dei contenuti digitali, l'atteso sviluppo delle tecnologie di infomobilità e RFID".

Di seguito le dichiarazioni di rito.
Il ministro all'Innovazione Lucio Stanca ha dichiarato che:
"l'Osservatorio della Società dell'Informazione, seppure caratterizzato da una situazione di scarsa crescita, rileva che il settore dell'ICT in questo nuovo aggiornamento presenta alcuni dati positivi e che fanno ben sperare per il futuro. Mi riferisco, per esempio, al fatto che sono sempre di più i cittadini che si avvalgono dell'e-Government: sono cresciuti del 21% rispetto allo scorso anno, percentuale che conferma il valore dell'utilità dell'e-Government per i cittadini e per le imprese. Un altro dato molto positivo riguarda la diffusione del Pc nelle famiglie italiane: siamo arrivati quasi al 60%, rispetto al 49% del dato medio UE. Dove certamente vorremmo vedere più dinamismo è nell'ambito delle imprese, soprattutto le piccole e medie e non solo queste ma anche alcuni settori dei servizi, che non hanno ancora colto in pieno le opportunità offerte da queste tecnologie".

Invece Alberto Tripi, presidente Federcomin, ha commentato:
"Le criticità che hanno segnato l'andamento economico dell'ultimo anno in Italia si riflettono inevitabilmente anche sui settori dell'ICT. È un quadro di luci e ombre dove, accanto al maggior utilizzo della banda larga da parte dei cittadini, si rileva una crescita modesta nella spesa per l'innovazione. Per le imprese dell'ICT è giunto il momento di imboccare con forza la strada dei servizi innovativi e di offrire al Paese la prospettiva di un nuovo modello di sviluppo che offra al mercato una filiera completa di prodotti e di servizi all'altezza della domanda di modernità".
92 Commenti alla Notizia Italia e Tecnologia? Poteva andar peggio
Ordina
  • Nei prossimi anni il livello di disoccupati aumenterà sempre di più.
    Gli unici contratti di lavoro saranno i Co.Co.Pro. (contratti a progetto)

    Tutte le maggiori aziende italiane saranno vendute a stranieri (cinesi in prima linea). Questi esporteranno a prezzi irrisori tutto quel che sarà prodotto in Italia. In quanto qui si potrà produrre a prezzi ridicoli.

    Ci saranno sempre più scioperi, manifestazioni, atti di vandalismo, deliquenza e malessere sociale.

    Chi avrà ancora un pò di soldi passerà le proprie giornate nascosto dentro casa con la famiglia.

    I potenti cercheranno di scappare all'estero.

    Sarà guerra civile, e non ci sarà programma televisivo, talkshow o reality in grado di fermarla.

    Italiani siete nella merda che voi stessi avete aiutato a generare. Avete aiutato Berlusconi e i suoi tira piedi a fare quel che volevano. Avete continuato a votare vecchi comunisti senza la testa per governare ma solo idee del 1920!
    Ora sono cazzi amari per tutti voi.

    Buon divertimento.
    non+autenticato
  • Fiat se la dovevano comprare gli americani per garantire un fututo alle macchine italiane, ma si sono tirati indietro e fiat perde quote di mercato,
    la chimica oramaii e tutta straniera..etc..etc..
    e difficile fare innovazione quando non comandi tu in
    azienda..
    non+autenticato
  • Uno che ha Alice Free e la usa per vedersi un pornazzo ogni tanto (visto che ormai si è fatto intortare dal tontonamento Telecom che lo chiamava per offrirgli Alice ogni volta che si collegava col modem) rientra nella statistica degli accessi broadband.

    Una ditta di 200 impiegati dove uno solo (magari un informatico) segue un corso e-learning (magari di quelli obbligatori per le certificazioni) fa rientrare l'azienda in una di quelle che usa "e-learning per formare il proprio personale".

    Blah blah blah.
    non+autenticato

  • No, non mi sembra migliroe, solo filogovernativo
    non+autenticato
  • Per quanto mi riguarda, il fatto che un certo numero di utenti utilizzi l'ADSL non significa che hanno migliorato il proprio approccio alla tecnologia, cioè, sento gente che usa l'ADSL e poi non sa nemmeno che l'antivirus andrebbe aggiornato (ma attenzione, quando gli dici questa cosa ti dicono che è sì aggiornato, perchè... è l'ultima versione!Triste ..e questi sono già i più evoluti, molti altri manco sanno se hanno l'antivirus!), oppure non sanno dire che sistema operativo usano, o quando aprono un browser ti dicono "apro Internet" (cavolo, che HD capiente che hanno!!!A bocca aperta ), se gli chiedi se usano IE ti guardano come se gli facessi una domanda di alta tecnologia....Triste

    Cioè, ok l'ADSL, però, anzichè passare il tempo a guardare i reality, applicarsi un minimo per acquisire un'informatizzazione di base no?
  • - Scritto da: eagleone
    > Per quanto mi riguarda, il fatto che un certo
    > numero di utenti utilizzi l'ADSL non significa
    > che hanno migliorato il proprio approccio alla
    > tecnologia, cioè, sento gente che usa l'ADSL e
    > poi non sa nemmeno che l'antivirus andrebbe
    > aggiornato (ma attenzione, quando gli dici questa
    > cosa ti dicono che è sì aggiornato, perchè... è
    > l'ultima versione!Triste ..e questi sono già i più
    > evoluti, molti altri manco sanno se hanno
    > l'antivirus!), oppure non sanno dire che sistema
    > operativo usano, o quando aprono un browser ti
    > dicono "apro Internet" (cavolo, che HD capiente
    > che hanno!!!A bocca aperta ), se gli chiedi se usano IE ti
    > guardano come se gli facessi una domanda di alta
    > tecnologia....Triste
    >
    > Cioè, ok l'ADSL, però, anzichè passare il tempo a
    > guardare i reality, applicarsi un minimo per
    > acquisire un'informatizzazione di base no?

    Che me metti Internette sul computer?A bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Che me metti Internette sul computer?A bocca aperta

    oh... a che stai a dì, io cho già internette nel mio piccì!!! se clicchi sulla e te se apre internette anche a te!A bocca aperta

  • > > Che me metti Internette sul computer?A bocca aperta


    non ho ancora una connessione telefonica, non è che potreste mettermi questa internet in un floppy?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > > > Che me metti Internette sul computer?A bocca aperta
    >
    >
    > non ho ancora una connessione telefonica, non è
    > che potreste mettermi questa internet in un
    > floppy?

    Certo, subito subito!A bocca aperta
    non+autenticato
  • :D

    Beh ragazzi, ieri sera da un amico anche lui appassionato di informatica ne ho sentito una nuova:

    Domanda del mio amico "ma che hard disk hai?"
    Risposta dell'altro "...hard disk? e cos'è? io ho Windows...."

    sigh sigh... sob sob....Triste   


    :D
  • Drin drinn

    io: assistenza

    lui: lui senta io ho comprato ieri da voi un programma doom 3 però non riesco a capire come installarlo

    io: esattamnte che problema gli da non parte il setup

    lui: mmmmm (silnzio tombale per 30 sec)

    lui: e non riesco a capire dove ficcare sto CD

    io: beh sicuramnte sulla parte frontale del case ci sarà o una fessura o o un bottoncino

    lui: no no non c'è nessun bottoncino ce sta solo una fessura come una carta di credito

    io: scusi non è possibile controlli bene

    lui: (incazzato) se gli dico che non c'è non c'è

    io: senta mi descriva essatamente che ha davanti

    lui: è una specie di di scatola nera larga circa 30 cm spessa 3 e profonda 15-20 con 4 led davanti

    io: tutto qua

    lui: si

    io: scusi che sistema operativo ha?

    lui: siste che??

    io: "dalla sua descrizione mi ricordava tanto la mia videostation di fastweb" anche se improbabile gli chiedo scusi ma lei ha fastweb

    lui: si ho fastweb

    io: "in preda alla rabbbia" senta non è mica che quellla è la videostation quella che permette di vedere la tv di fastweb

    lui: certo è lei

    io: scusi ma chi gli ha detto che la vs è un pc

    lui: nessuno ma io ci vedo internet con quella

    io: "a quel punto scoppio a ridergli in faccia"senta lei quel cd non se ne fa nulla con la videostation quello non è un pc quindi se ci vuole giocare deve comprarsi un pc

    lui: e quanto viene il pc

    io: come minimo se vuole, giocare 1000?

    lui: incomincia a darmi del truffatore del ladro e e dirmi di tutto

    io: decido di mandarlo a cagare e sbatto giù
    --------------------------------------------------------------------
    passa circa un'ora e vedi sto qua che arriva in negozio furibondo con la scatola e il cd del gioco tutto rotto che vuole essere rimborsato a quel punto gli si chiede perpiacere di andarsene ma lui continua a urlare conclusione per levarcelo di torno abbiamo dovuto chiamare la pula
  • Purtroppo, nella sua tragicomicita', e' la realta' di ogni giorno per la gran parte della gente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ERMAC
    (cut)
    > passa circa un'ora e vedi sto qua che arriva in
    > negozio furibondo con la scatola e il cd del
    > gioco tutto rotto che vuole essere rimborsato a
    > quel punto gli si chiede perpiacere di andarsene
    > ma lui continua a urlare conclusione per
    > levarcelo di torno abbiamo dovuto chiamare la
    > pula

    Se lo sono imbarcato? Qualche oretta al fresco fa miracoliA bocca aperta
    non+autenticato
  • Io ho una mia teoria sull'essere schiavi della tecnologia.
    Sicuramente tutti quelli che scrivono qua si saran sentiti dare del nerd, del malato, del drogato o appunto dello schiavo.
    Certo ogni tanto io/noi si esagera però tutta sta gente che mi/ci addita non si rende conto di essere lei la vera schiava della tecnoloiga, di dover sempre correre ai ripari per virus o cazzate che fanno da soli, oppure di essere dipendenti dall'amico che ne capisce (ci sarebbe da discutere anche dei pseudoesperti, ma tralasciamo) di dover modificare continuamente i loro voleri, piaceri, programmi e desideri perchè quella cosa che volevano fare con/sul pc non riescono a farla o cmq non riescono a farla come vorrebbero e si devono accontentare.
    Senza parlare del campo dell'assistenza tecnica perchè magari qua c'è gente che ci vive ma più di 50? per formattare un portatile e reinstallarci windows ed office a me sembra un furtarello, o cmq la gente che paga così tanto un servizio è tonta due volte...
    non+autenticato
  • quoto in pieno e sottoscrivo, lavoro nell'ambiente internet dal 96 e quante ne ho viste di cose del genere, l'antivirus proprio e' l'arcano per eccellenza, e' come dirgli di spendere 50 euro per un preservativo magico per cellulare, ti guardano storto, e' fuori dalla loro concezione, oppure hanno la faccia tipo: "senti questo sfigato del pc che spende soldi per proteggersi dagli scherzetti (virus)", poi magari, dopo che si sono fatti copiare "l'ultimo norton" dal cugino, lo installano e si ritrovano dopo un anno (senza mai aggiornarlo) con l'hd rasato irrecuperabile e mesi (se non anni) di lavoro perso.

    Collaboro con un dipartimendo di un'universita' che so esattamente ogni volta che accendono un certo pc portatile in dotazione negli uffici, come faccio? Ogni volta che lo accendono mi arrivano ondate di "mailer daemon" dalla loro rete perche' e' infestato da virus e nonostante che io gli dico DA MESI che hanno dei virus e devono risolvere il problema non mi filano di striscio... mi rispondono: "eh?.... che?... il virus?... ahh ok... si.. si... dopo chiamo il tecnico... ciao ciao"....

    Oppure quell'altro che mi ha detto: "ma se io metto internette, poi se chiamo uno che sta per esempio a milano o a roma, poi si sente bene?" ahuahuahu Rotola dal ridere

    Oppure quell'altro che dietro alla telefonata dell'operatrice del call center dalla voce sexy ha attivato una mega adsl solo che poi ha preteso di attaccarla su un 486 disastrato con windows 95

    Oppure quell'altro che compra la macchina digitale a 1500 euro, fa le foto a 6 mega pixel tiff senza compressione, e poi pretende di allegare le foto delle vacanze (tipo 2 giga) all'email e movimenta mezzo mondo perche' non gli funziona la posta!

    Oppure quell'altro che mette l'adsl e poi pretende di vedere a schemo pieno a qualita' saltellitare qualche parente o amico chissa' dove, perche' in tv c'era il calciatore che parlava con l'amica sulla tv a schermo pieno...

    E che ci vuoi fare, qua da noi le cose che tirano sono altre, i calciatori, le veline, il videofonino, la playstation, la gente e' felice cosi', vivono nel loro mondo fatato.... un po' invidio quelli che sfruttando l'italiotisimo dilagante stanno facendo i miliardi con le suonerie e i loghi per cellulare, di cui ancora io sono sconvolto, non concepisco come sia possibile che sulle tv nazionali ci siano spot a raffica (che costano decine di migliaia di euro a passaggio) sulle suonerie, per me ogni volta e' un risveglio amaro constatare che in italia milioni di persone al giorno zippettano il cellulare in cerca dell'ultima suoneria e cazzate insignificanti del genere, e' sconvolgente se ci si riflette bene...




    non+autenticato
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