Messaggini via etere baciati dallo standard

Gli sparamessaggini wireless possono ora contare su di uno standard teso a portare interoperbilitÓ nel mondo dell'instant messaging mobile

Londra - La Wireless Village, un'iniziativa capeggiata da colossi del calibro di Nokia, Motorola e Ericsson, ha rilasciato le specifiche 1.0 di uno standard per l'instant messaging ed i servizi di presenza on-line attraverso le reti mobili.

Le specifiche definiscono un protocollo, l'Instant Messaging and Presence Services (IMPS), che consentirÓ a dispositivi mobili e PC di scambiare messaggini e informazioni di presenza attraverso varie tecnologie di trasporto, quali SMS (Short Message Service), WAP (Wireless Application Protocol) e HTTP (HyperText Transfer Protocol), e avvalendosi di standard giÓ affermati come MMS (Multimedia Messaging Services), SIP (Session Initiation Protocol) e XML (Extensible Markup Language).

Lo standard prevede funzionalitÓ di sicurezza come l'autenticazione, la crittografia e il controllo di accesso, inoltre pu˛ essere implementato sulle reti cellulari di attuale e di prossima generazione, abbracciando GSM, GPRS e UMTS.
Un'iniziativa concorrente a quella del succitato trio Ŕ stata varata lo scorso anno da AOL e NTT DoCoMo, una coppia impegnata a migliorare il protocollo di AIM in modo che possa essere utilizzato sulle reti mobili i-Mode. In passato AOL aveva giÓ preso accordi con il colosso della telefonia americana Sprint per portare servizi di IM sulla rete wireless di quest'ultima.

I membri del Wireless Village si aspettano che i produttori, sviluppatori di software e operatori wireless siano in grado di rilasciare prodotti conformi allo standard IMPS entro la fine dell'anno.