Le nuove TLC? Un pallone ad elio

L'aeronautica americana lancia un progetto sperimentale per l'uso di palloni aerostatici nelle telecomunicazioni strategiche. L'alternativa ai satelliti?

Washington (USA) - Stanno per tornare i palloni aerostatici, fedeli compagni dell'aviazione americana in numerose e memorabili imprese, sin dai tempi della guerra civile: dopo quasi 150 anni dalla nascita dell'unità speciale dei "Balloon Corps", gli scienziati USAAF rivalutano le proprietà dell'elio e del lattice per creare un'alternativa ai sistemi di comunicazione satellitare.

Toby Volz, direttore dell'Air Force Space Command, lascia intendere che l'obiettivo è di creare una soluzione per le telecomunicazioni strategiche che possa essere versatile ed al contempo economica. I palloni aerostatici, equipaggiati con appositi dispositivi, sfrutteranno una zona di confine tra spazio ed atmosfera: la cosiddetta zona suborbitale, che la Federazione Aeronautica Internazionale colloca ad un'altitudine tra i 23 e 100 chilometri sopra il livello del mare.

Troppo alta per gli aeromobili tradizionali e troppo bassa per i satelliti: la fascia suborbitale non soffre sicuramente di sovraffollamento. "E' una regione dell'atmosfera che non è mai stata sfruttata a pieno", conferma Toby Volz in un'intervista rilasciata ad Associated Press.
I palloni, assicurano gli ufficiali USAAF, verranno utilizzati soprattutto nelle missioni di intelligence: grazie ad una distanza più ravvicinata con la Terra, telecamere e supermicrofoni a bordo degli aerostatici saranno più efficaci di quelli utilizzati nei satelliti. Inoltre, la zona suborbitale è soggetta alla sovranità dei singoli stati - il che facilita enormemente l'uso strategico di questa tecnologia.

Si tratta di un metodo affidabile ed accessibile per il lancio di sonde e ripetitori per le telecomunicazioni: il costo di un "pieno" di elio, il gas che permette ai palloni di galleggiare in aria, è enormemente minore rispetto ad un qualsiasi razzo vettore. Tanto che da sempre ci sono appassionati che realizzano sonde aerostatiche fai-da-te, capaci di raggiungere altitudini superiori anche ai 15 chilometri.

Negli USA, imprenditori ed aziende hanno già proposto nuove applicazioni per questa tecnologia sempreverde. I palloni potrebbero essere impiegati per sostituire i ripetitori terrestri nelle comunicazioni cellulari. Una nuova generazione di dirigibili tornerà a solcare i nostri cieli? Sembra proprio di sì.

Tommaso Lombardi
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