IBM scaglia nuovi G5 contro Intel

A ridosso del chiacchieratissimo divorzio da Apple, Big Blue annuncia l'imminente lancio di due nuove versioni del suo processore PowerPC 970FX, in arte G5: una dual-core, per desktop e server, e una mobile, per i notebook

Tokyo (Giappone) - IBM ha rivelato i dettagli sulle attese versioni dual-core e mobile del processore PowerPC 970FX, lo stesso che Apple impiega sui propri computer con il nome di G5. La prima versione, denominata PowerPC 970MP, sfrutta l'architettura multi-core di IBM integrando due CPU sullo stesso die di silicio; la seconda versione è invece un G5 a basso consumo di energia.

Il PowerPC 970MP arriverà sul mercato con frequenze di clock comprese tra 1,4 e 2,5 GHz, disporrà di 1 MB di cache L2 per ciascun core e utilizzerà un sistema di gestione dei consumi in grado di ridurre dinamicamente il voltaggio e il clock di ciascun core, eventualmente arrivando a spegnere uno dei due. Big Blue afferma che gli ambiti applicativi di questo nuovo chip vanno dai cluster di server ai sistemi embedded, come ad esempio i server a 64 bit di fascia bassa, i sistemi per lo storage aziendale e i dispositivi di rete ad alte prestazioni.

"Il PowerPC 970MP è una versione a doppio core del PowerPC 970FX indirizzata ai clienti che desiderano un processore con un package molto compatto, a basso costo, ad elevate prestazioni, e dotato del supporto ai 64 bit e alla tecnologia symmetric multiprocessing", ha dichiarato IBM in un comunicato.
La versione a basso consumo del PowerPC 970FX, dotata di un singolo core, è stata progettata per sistemi che necessitano di processori discretamente potenti ma capaci di consumare meno di 20 watt: tra questi vi sono i notebook thin and light, le set-top box multimediali domestiche, le stampanti di classe enterprise e vari dispositivi embedded.

IBM sostiene che il suo nuovo chip mobile ha un consumo "tipico" di 13 watt a 1,4 GHz e 16 watt a 1,6 GHz. Il confronto diretto con il Pentium M di Intel risulta ancora difficile: a quanto pare il nuovo G5 dovrebbe avere un consumo massimo inferiore ai 27 watt del Pentium M standard, ma per poter valutare il suo rapporto consumo/performance bisognerà attendere i primi benchmark indipendenti.

I nuovi G5 potrebbero finalmente aprire la strada all'aggiornamento - tanto agognato dagli utenti della Mela - dei portatili di casa Apple, oggi ancora basati sui processori G4. Dopo l'annuncio con cui Apple ha rivelato il suo piano di migrazione verso i chip di Intel, è difficile dire se i nuovi G5 troveranno ancora posto sui futuri modelli di Mac. Va detto che la transizione non sarà immediata, e richiederà per lo meno ancora un anno e mezzo per essere completata: un arco di tempo durante il quale la casa della Mela potrebbe decidere di lanciare i PowerBook G5 o eliminare i Power Mac biprocessore, rimpiazzandoli con più economici modelli dual-core. La grande incognita, ancora una volta, restano i tempi di IBM: al di là dei pochi dettagli tecnici qui riportati, infatti, il colosso non ha ancora annunciato la data di uscita sul mercato dei suoi nuovi chip.

L'annuncio dei nuovi processori ha inevitabilmente riaperto il dibattito "sui se e sui ma" della svolta epocale di Apple. Che sarebbe successo, si chiedono in molti, se IBM avesse lanciato sul mercato questi nuovi chip diversi mesi fa? Il lungo matrimonio tra Apple e Big Blue si sarebbe salvato o avrebbe sarebbe naufragato in ogni caso? Nessuno oggi sembra poter dare una risposta definitiva, ma c'è chi sostiene che le "lungaggini" di IBM potrebbero aver influenzato la scelta di Apple meno di quanto si era inizialmente ipotizzato: quest'ultima, infatti, sarebbe stata spinta a "tradire" IBM per Intel soprattutto per i migliori prezzi che il chipmaker sarebbe in grado di garantirle.

Il PowerPC 970FX, alla base dei due nuovi processori presentati da Big Blue, gira ad una frequenza massima di 2,7 GHz, contiene 512 KB di cache L2 e può contare su di un bus di sistema capace di fornire un'ampiezza di banda di 7,1 GB/s. IBM ha spiegato che il core del processore può elaborare fino a 5 istruzioni per ciclo di clock e inviare un'istruzione per ciclo a ciascuna delle sue 10 unità di elaborazione.
TAG: apple
49 Commenti alla Notizia IBM scaglia nuovi G5 contro Intel
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  • - Scritto da: Anonimo
    > ... prima di morire.... Occhiolino Occhiolino Occhiolino Occhiolino
    Un vero peccato, i recenti exploit in altri campi dimostrano che le potenzialità dell'architettura PPC sono ben più alte, evidentemente a IBM interessava poco sviluppare la particolare variante di PPC che serve ad Apple, perché per Sony ha fatto il Cell, che è un multi-core il cui core general purpose è un PPC e che va oltre 3GHz e per MS ha fatto un PPC a 3 core anch'esso capace di oltre 3GHz.
    Forse Apple nel complesso era ancora un cliente appetibile, ma non hanno trovato particolarmente conveniente sforzarsi di fornirgli nei tempi previsti le varianti a basso consumo.
    Apple può comunque volgere questi ultimi sviluppi a suo vantaggio, usando i futuri G5 low power sui prossimi portatili e minimac, di modo che intel dovrà a tempo debito offrire dei Pentium M ancora più veloci, dato che non dovrebbero più confrontarsi con dei vecchi G4 avendo buon gioco, ma dei ben più performanti G5.
    non+autenticato
  • Secondo me Apple ha sbagliato ad annunziare il passaggio ai processori INTEL con un anno e mezzo di anticipo.

    Se sti G5 sono pronti per essere montati su un mac escono entro la fine di quest'anno li avrebbero comprati con la bava alla bocca.
    ora penseranno: "ma tra poco passano agli INTEL, che c...o compro?"
    non+autenticato
  • ppc fin che c'e' ne...

  • finché ce n'é, ce né, o cené, oppure c'ené?

    ==================================
    Modificato dall'autore il 11/07/2005 17.25.46

  • - Scritto da: Anonimo
    > li avrebbero comprati con la bava alla bocca.


    "con la bava alla bocca" ci comprerai tu il tuo cassone superventilator al supermercato, io con i PowerMac ci lavoro e li trovo degli ottimi strumenti produttivi e con costi di manutenzione praticamente nulli.

    Io al momento devo sostituire un vecchio G4@766 e sono combatutto sul fatto di prendere un G5 di quelli attuali o aspettare (settembre?) e prendere un mostro di quelli presentati (se è vero che sarà un quadriprocessore come dicono).

    Dei Mac x86 non me ne frega nulla, quando arriveranno e saranno disponibili nei negozi vedremo...
    per il momento io continuo a lavorare.
    non+autenticato
  • Bravo. Diglielo un po' a 'sti Wintel smanettoni, che pensano solo a cambiare schede video per i nuovi videogames craccati!!!

    Mi è piaciuta quella del superventilator ,Ficoso


  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > li avrebbero comprati con la bava alla bocca.
    >
    >
    > "con la bava alla bocca" ci comprerai tu il tuo
    > cassone superventilator al supermercato, io con i
    > PowerMac ci lavoro e li trovo degli ottimi
    > strumenti produttivi e con costi di manutenzione
    > praticamente nulli.

    Anche se non te sei accorto, abbiamo detto la stessa cosa.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > > li avrebbero comprati con la bava alla bocca.
    > >
    > >
    > > "con la bava alla bocca" ci comprerai tu il tuo
    > > cassone superventilator al supermercato, io con i
    > > PowerMac ci lavoro e li trovo degli ottimi
    > > strumenti produttivi e con costi di manutenzione
    > > praticamente nulli.
    >
    > Anche se non te sei accorto, abbiamo detto la
    > stessa cosa.

    i toni sono diversi, e poi non è vero, ti ho detto che Macintel o meno io comprerò un PowerMac entro 3/4 mesi, quindi l'annuncio di Jobs non mi tange.
    non+autenticato
  • pronostico di un commerciale: vediamo che ne pensate (e soprattutto se ci prendoA bocca aperta )

    * produzione nuovi G5 a regime per fine agosto / inizio settembre
    * metà/fine settembre lancio nuovi PowerBook G5
    * gennaio 06 MacWorld Expo lancio primi Mac Intel-based

    sono in dubbio sugli iBook: sono il prodotto che aspetta da più tempo un aggiornamento e penso che su di essi andranno i G4 che ora sono sui PowerBook (1,5 - 1,67 ghz) e che gli stessi processori passeranno anche su eMac e MacMini (per questioni di economie di scala).
    il dubbio deriva dal fatto che gli iBook sono anche il prodotto che più si presta per iniziare la transizione a processori Intel in maniera indolore e anzi vantaggiosa per entrambi (sfruttare Pentium M non subito con utenti pro ma avere periodo di rodaggio).

    mi aspetto che i range di prezzo rimangano invariati, specie per MacMini e iBook 12".

    è possibile che questo sia l'ultimo upgrade significativo dei processori G5 da IBM, anche se è probabile che ci sia una revisione sui PowerMac per incrementarne la frequenza.
    Molto improbabile che per quei modelli si torni al single-processor.

    adesso squoiatemi...
    non+autenticato
  • La tua roadmap mi sembra azzeccata sostanzialmente.
    L'unica cosa è che mi sembra un po conservativa, mi spiego, per invogliare la gente a comprare un prodotto a fine vita (un anno per la fascia bassa, un paio per la fascia pro, cmq molto meno delle aspettative di vita di un mac) credo che apple coccolerà particolarmente i suoi utenti:
    ibook e minimac con G5 a basso consumo di fascia bassa
    powermac con g5 a basso consumo di fascia alta
    un bel speedbump per tutte le altre linee
    512 MB di ram come politica di dotazione base;
    nuove sk video pci express su tutta la linea
    masterizzaqtori dvd double layer
    (insomma, queste due cose sono fuori da un bel po e hanno la loro utilità, di sicuro non dovrebbero mancare tra uno o due anni sul macintel, quindi metterli ora sarebbe una chicca in grado di dare una buona impressione di continuità)
    quindi, macchine più potenti sotto molti aspetti che invoglino chi da tempo aspetta per comprarsi un g5 ad ottimi prezzi, con qualche chicca come le nuove sk video e un nuovo "superdrive" che possano servire da ponte con la dotazione standard delle linee in progetto.
    non+autenticato
  • E se invece Apple avesse un po' anticipato i tempi dichiarando con largo anticipo questa 3ª transizione, e di colpo in quest'anno di attesa per i nuovi, potenti, performanti e migliori computers (detto da Jobs) gli si fermasse la vendita di Macs, diciamo di un 50-60%, proprio perché tutti incuriositi da come saranno questi nuovi Mac (utenti privati), e preoccupati da compatibilità di software e periferiche (professionisti) decidessero di non acquistare i computers attuali finché non saranno presenti i nuovi prodotti sul mercato?

    Immaginate chi deve aggiornare un parco macchine di Power Macintosh G3, e dovesse spendere circa 40.000-50.000 euro, o chi fa musica o video che deve essere sicuro che tutti i sistemi funzionino, acquisteranno nuovi computers in questo lasso di tempo? O aspetteranno i nuovi computers?

    Perché, se aspetteranno, allora Apple può già dichiarare fallimento per crollo della vendita. Ma in Apple non sono stupidi e, per rendere "l'attesa" meno noiosa, sicuramente rilasceranno prodotti basati su G5 con prestazioni ancora più elevate e prezzi non tanto bassi (perché senno i nuovi Mac/Intel dovranno avere prezzi ancora più bassi).

    Per cui credo che il pronostico originale sia ragionevolmente azzeccato. Complimenti.

    ==================================
    Modificato dall'autore il 11/07/2005 17.23.12
  • Sono d'accordo con te, specialmente per G5 low power su tutti i portatili e sui minimac più performanti, perché così intel dovrà offrire a Apple ancora di più, specie nei modelli a basso consumo, che è il campo dove Apple lamentava il maggior ritardo.
    Apple può veramente sfruttare questi nuovi G5 a proprio massimo vantaggio e IBM può avere la soddisfazione di guadagnare ancora un bel po' in questi ultimi mesi di accordo, che non guasta, anche se poi guadagnerà ancora di più con le CPU per PS3 e XBox360, e in più togliersi il gusto di mettere il sale sulla coda ad intel proprio tramite il partner che prima era suo ed ora è passato a loro.
    intel farà meglio a pregare di non incontrare mai nello sviluppo di Pentium M i "muri" che ha incontrato più volte a fermare per periodi anche lunghi l'aumento di prestazioni del P4 (i tapini di MS hanno dovuto levare ogni bendiddio inizialmente promesso su Longhorn quando hanno avuto la dabbenaggine di credere a intel che nelle roadmap di qualche anno fa era sicura che la CPU "media" del 2006 sarebbe stata a 6GHz).
    non+autenticato
  • Apple strizza l'occhio a Intel perché è l'unica azienda di cpu che può tenere testa alle richieste dei mercati cinese e indiano. Ibm, verosomilmente, non avrebbe sufficienza capacità produttiva per i 970.
    Comunque, gli Intel sulle macchine di punta arriveranno, secondo Apple, verso la fine del 2007. Per quell'epoca non si può prevedere con certezza quale sarà il microprocessore più performante.
    Oggi come oggi, nel mercato "prosumer", classifiche top500.org alla mano, resta il PowerPC970.
    Non vedo l'ora di vedere i dual core, magari anche su Powerbook.
    non+autenticato
  • Guarda che hai capito male i tempi: gli Intel saranno disponibili sui Mac già da Luglio 2006, e le macchine saranno trasformate fino a Luglio 2007, data da cui tutte le macchine Apple avranno processori Intel (secondo le dichiarazioni di Jobs). È ovvio che Intel non si presenterà con un Pentium (in effetti né Jobs né il presidente Intel lo hanno mai dichiarato), ma chissà cosa svilupperanno in così poco tempo (o almeno, chissà da quanto sviluppavano un processore per Apple?).

    Un Pentium non può essere per la sua rchitettura a 32 bit, cosa che andrebbe contro le strategie di Apple degli ultimi 2 anni in fatto di altissime prestazioni sia del G5 sia di Panther (a 64 bit limitato) e Tiger (a 64 bit pieno). Un processore Xeon altro non è che un Pentium modificato che non offre le stesse capacità di calcolo del G5, oltre a non avere tecnologia AltiVec, freno per Mac OS X. Itanium non può essere perché costa 10 volte il G5... boh? Metteranno un CentrinoPerplesso

  • - Scritto da: alexjenn

    > Un Pentium non può essere per la sua rchitettura
    > a 32 bit, cosa che andrebbe contro le strategie
    > di Apple degli ultimi 2 anni in fatto di
    > altissime prestazioni sia del G5 sia di Panther
    > (a 64 bit limitato) e Tiger (a 64 bit pieno).

    Io ci capisco poco, scusate. Ho letto l'editoriale (ultima pagina) su PcW Italia di luglio e a suo dire il problema sta proprio qui: che i processori Intel per Apple invece saranno a 32 bit. Pare strano. Ma i casi sono solo due: o sta così o sta nell'altro modo. Potete approfondire? Perché altrimenti il resto sono chiacchiere. Grazie
    non+autenticato
  • Così in poche parole ti posso dire che un'architettura a 32 bit riesce a indirizzare dati lunghi 32 cifre, ciò significa che ogni dato calcolato, trasportato o immagazzinato in memoria ha una quantità di informazioni immagazzinabili in un numero di 32 cifre (una combinazione di 2 numeri, 0 e 1, elevato alla 32ª). Un'architettura a 64 bit, invece, fa lo stesso ma con numeri lunghi 64 cifre. Ciò non significa che abbiano il doppio di capacità, bensì miliardi di volte superiore, dato che la cifra è 2 elevato alla 64ª. Ti puoi rendere conto delle capacità di calcolo estreme di un'architettura simile. Ecco perché i computer Apple basati su processori G5 a 64 bit, insieme all'architettura e al sistema operativo a 64 bit siano molto più potenti dei sistemi basati su Intel/Windows, che sono a 32 bit. A parte è il discorso dei processori AMD a 64 bit che non vengono sfruttati da nessun sistema PC né da Windows che è a 32 bit, per cui gli AMD devono lavorare "in simulazione", col conseguente calo di prestazioni (infatti, un Pentium 4 a 32 bit risulta ancora più veloce, nel contesto di sistema completo, rispetto a un AMD a 64 bit).

    Ebbene, Apple, da quando ha proposto il Power Mac G5 (giugno 2003), non ha fatto altro che elogiare le caratteristiche di tale architettura, sviluppando software a 64 bit e un sistema, sia hardware che software, in grado di eseguire, non solo ovviamente calcoli a 64 bit, ma anche calcoli a 32 bit reali e non in simulazione per gli applicativi più longevi, per cui risultano dei sistemi veramente potenti e completi (per farti un esempio, io possiedo un Power Mac G5 a doppio processore da 2GHz di giugno 2003, e attualmente non esiste nessun sistema PC, sia basato su Pentium che su Xeon, in grado di competere per prestazioni).

    E questo è tutt'ora la politica di marketing di Apple, per cui, se i processori Intel saranno a 32 bit, i prodotti Apple faranno un balzo indietro di tre anni e non solo: tutti i milioni di dollari spesi per lo sviluppo di tali software a 64 bit? Quindi Intel non potrà proporre processori a 32 bit per i sistemi professionali Apple.

    Panther e Tiger, invece, sono due versioni del sistema operativo X, ripettivamente la versione 10.3 e 10.4. La versione 10.3 o Panther, OS uscito a novembre 2003, era completamente ridisegnato apposta per il Power Mac G5 con supporto a 64 bit "limitato" (secondo i dati Apple, che in realtà non so cosa sia stato limitato), mentre l'attuale sistema operativo, il 10.4 Tiger uscito il 29 aprile 2005, ha supporto completo al 64 bit. Infatti, Tiger risulta molto ma molto più veloce e potente rispetto a Panther e permette di aumentare le prestazioni di un Mac basato su G5 di oltre il 30% (l'ho installato sul mio Power Mac ed è davvero più potente e veloce).

    Che succederà quindi con processori Intel se saranno a 32 bit?

    Il seguente link apre la pagina di Apple sulle prestazioni del Power Mac G5s (il modello attuale) e spiega un po' dell'architettura a 64 bit.
    http://www.apple.com/it/powermac/performance/

    Inoltre, nella stessa pagina, a destra vedrai un link chiamato "White paper di PowerPC G5" sotto la didascalia "Info su Power Mac G5, Schede tecniche". Si scaricherà un file PDF di 15 pagine, e a pag. 4 c'è il capitolo sul 64 bit (file in inglese). Ti consiglio anche il file PDF "Power Mac G5: tecnologia e prestazioni".

    Spero di averti chiarito un po' le cose, nel modo in cui le so e le posso spiegare.

    ==================================
    Modificato dall'autore il 12/07/2005 0.29.31
  • - Scritto da: alexjenn
    > Così in poche parole ti posso dire che
    > un'architettura a 32 bit riesce a indirizzare
    > dati lunghi 32 cifre, ciò significa che ogni dato
    > calcolato, trasportato o immagazzinato in memoria
    > ha una quantità di informazioni immagazzinabili
    > in un numero di 32 cifre (una combinazione di 2
    > numeri, 0 e 1, elevato alla 32ª). Un'architettura
    > a 64 bit, invece, fa lo stesso ma con numeri
    > lunghi 64 cifre. Ciò non significa che abbiano il
    > doppio di capacità, bensì miliardi di volte
    > superiore, dato che la cifra è 2 elevato alla
    > 64ª. Ti puoi rendere conto delle capacità di
    > calcolo estreme di un'architettura simile.

    Intanto premetto che ti ringrazio comunque del tuo intervento, pero' non ci siamo capiti (vedi più sotto, in fondo) e per quanto riguarda la questione sopra, mi sembra che stai facendo un errore concettuale. Il fatto che un sistema sia capace di indirizzare uno spazio a 64bit invece che a 32bit non significa affatto che la capacità (soprattutto quella di calcolo) sia miliardi di volte superiore. Se così fosse, dove starebbe la infinita diatriba sulla potenza di PC contro quella Apple?
    I 64 bit in sostanza permettono un indirizzamento "lineare" dove i 32 devono "segmentare", con ovvia perdita di efficienza. Oltre ovviamente ad altri vantaggi, quali calcoli in virgola mobile con molti più decimali, o interi più grandi ecc. Questo però non significa affatto una maggiore capacità di calcolo, se non in percentuali "misurabili", non certo nelle cifre che dici tu.

    > dei sistemi veramente potenti e completi (per
    > farti un esempio, io possiedo un Power Mac G5 a
    > doppio processore da 2GHz di giugno 2003, e
    > attualmente non esiste nessun sistema PC, sia
    > basato su Pentium che su Xeon, in grado di
    > competere per prestazioni).

    Questo lo dici tu ed è la tua opinione. Nell'articolo cui accennavo si parla anche dei benchmark "addomesticati" per far vedere che la Mela va più forte di un PC (peraltro, tanto di cappello al S.O. Apple, ci mancherebbe, quello è certo migliore). D'altra parte, se adesso Jobs fa questa scelta, cosa può mai significare? E' lui stesso a dire che i chip Power PC non reggono la concorrenza di quelli Intel.

    > E questo è tutt'ora la politica di marketing di
    > Apple, per cui, se i processori Intel saranno a
    > 32 bit, i prodotti Apple faranno un balzo
    > indietro di tre anni e non solo: tutti i milioni
    > di dollari spesi per lo sviluppo di tali software
    > a 64 bit? Quindi Intel non potrà proporre
    > processori a 32 bit per i sistemi professionali
    > Apple.

    Qui è quello che volevo sapere, e dove non ci siamo intesi. Io non volevo sapere la differenza tra 32 e 64 bit: chiedevo se quello che avevo letto, cioè che i processori Intel per Apple saranno (almeno all'inizio) a 32 bit, è vero o il giornalista ha preso una cantonata.
    Perché se è vero... beh, il resto l'hai già detto tu!

    Grazie! Ciao.
    non+autenticato
  • Posto che non si sa ancora se e quando usciranno questi nuovi processori, una cosa va osservata: chi altri mette dei processori PowerPC in un portatile, a parte Apple? Se quindi IBM è intenzionata a produrre un tale tipo di chip, credo che - non so se per accordi, o solo nelle intenzioni - pensano di venderli a Apple per i propri portatili. Resta da vedere cosa farà quest'ultima: ma direi che, se dovessero essere disponibili prima della fine dell'anno, potrebbe non essere impossibile vedere dei Powerbook G5. La transizione richiederà tempo, ed Apple stessa ha ammesso che le linee dei suoi prodotti basate su PPC non "moriranno" subito. E del resto, visto che le applicazioni useranno i cosiddetti "fat binaries", che contengono eseguibili per entrambe le architetture, non si porrà certo il problema della mancanza di software...
    non+autenticato
  • E' IBM che ha mollato Apple non viceversa....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Posto che non si sa ancora se e quando usciranno
    > questi nuovi processori, una cosa va osservata:
    > chi altri mette dei processori PowerPC in un
    > portatile, a parte Apple? Se quindi IBM è
    > intenzionata a produrre un tale tipo di chip,

    Perchè un processore a basso consumo dovresti necessariamente metterlo in un portatile ?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Posto che non si sa ancora se e quando usciranno
    > > questi nuovi processori, una cosa va osservata:
    > > chi altri mette dei processori PowerPC in un
    > > portatile, a parte Apple? Se quindi IBM è
    > > intenzionata a produrre un tale tipo di chip,
    >
    > Perchè un processore a basso consumo dovresti
    > necessariamente metterlo in un portatile ?

    ma perchè è una vita che si sta aspettando il g5 sui portatili di fascia alta!!
    non+autenticato
  • > Perchè un processore a basso consumo dovresti
    > necessariamente metterlo in un portatile ?

    > ma perchè è una vita che si sta aspettando il g5 sui
    > portatili di fascia alta!!

    Anche perché un processore, per consumare poco, deve avere per forza minori prestazioni per via della minore velocità di clock (minori Hz = minore calore = minore assorbimento). Si può creare, ovviamente, un processore a minor consumo di energia ma ad alte prestazioni (è il caso del PowerPC 970 FX montati sulla nuova serie di PowerMac), processori che consumano circa il 50% di energia in meno grazie alla tecnologia di costruzione a 90nm, ma la versione da 2,7 GHz è comunque raffreddata a liquido, proprio dal grande assorbimento di energia che produce più calore. In ogni modo, anche se questi processori consumano di meno rispetto alla versione precedente (i PowerPC 970), il loro consumo e la loro produzione di calore sono, in ogni modo, troppo elevati per poter essere abbinati a un notebook con minore capacità di raffreddamento e minore supporto energetico da parte delle batterie.

    Tutto qui.


    ==================================
    Modificato dall'autore il 11/07/2005 17.41.42
  • secondo me apple metterà sul mercato entrambe le macchine (intel e ibm), quindi andrà avanti a produrre quelle che venderà di più

    - Scritto da: Anonimo
    > Posto che non si sa ancora se e quando usciranno
    > questi nuovi processori, una cosa va osservata:
    > chi altri mette dei processori PowerPC in un
    > portatile, a parte Apple? Se quindi IBM è
    > intenzionata a produrre un tale tipo di chip,
    > credo che - non so se per accordi, o solo nelle
    > intenzioni - pensano di venderli a Apple per i
    > propri portatili. Resta da vedere cosa farà
    > quest'ultima: ma direi che, se dovessero essere
    > disponibili prima della fine dell'anno, potrebbe
    > non essere impossibile vedere dei Powerbook G5.
    > La transizione richiederà tempo, ed Apple stessa
    > ha ammesso che le linee dei suoi prodotti basate
    > su PPC non "moriranno" subito. E del resto, visto
    > che le applicazioni useranno i cosiddetti "fat
    > binaries", che contengono eseguibili per entrambe
    > le architetture, non si porrà certo il problema
    > della mancanza di software...
    non+autenticato
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