Provvedimento UE contro il caro-cellulare

Non regolerà le tariffe ma tenterà di adeguare le dinamiche di mercato affinché si possa giungere ad un vero regime di concorrenza. I consumatori attendono

Bruxelles - Secondo la Commissione Europea, le tariffe applicate dagli operatori di telefonia mobile per le chiamate dall'estero non rispecchierebbero i principi di concorrenza.

Lo ha affermato ieri la Commissione stessa, riservandosi inoltre l'intenzione di prendere provvedimenti in merito. L'esecutivo ha infatti aggiunto che "adotterà pertanto misure per rafforzare la trasparenza delle tariffe di roaming internazionale per consentire ai consumatori di scegliere l'offerta migliore".

Il provvedimento in questione non sarà finalizzato a regolamentare direttamente le tariffe, come ha spiegato il portavoce Martin Selmayr, ma a realizzare concretamente ciò che finora è rimasto un auspicio, cioè un adeguamento del mercato, affinché possa essere garantita una reale concorrenza.
La Commissione ha avviato un'indagine sulle tariffe di roaming in Germania e Gran Bretagna tra il 1997 e il 2003, dopo le accuse mosse agli operatori di telefonia mobile di truffare i clienti che fanno chiamate dall'estero.

DB
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