La prima scuola senza carta?

Il primato spetterà ad un istituto dell'Arizona, il primo ad eliminare completamente la carta dai banchi di scuola grazie a notebook ed e-book. Ma l'esito è incerto

Phoenix (USA) - Difficile dire se questo è il futuro che aspetta le scuole di tutto il mondo ricco, ma di certo suscita interesse l'annuncio di un istituto scolastico americano della celebre cittadina sciistica di Vail, secondo cui da quest'anno la carta sparisce dalla didattica.

Il locale provveditorato ha confermato che i circa 350 studenti che frequenteranno la Vail High School dal prossimo autunno, con il nuovo anno scolastico, utilizzeranno esclusivamente materiali digitali grazie ai propri laptop. I libri di testo saranno accessibili come e-book ed una serie di altri strumenti didattici, dai test alle monografie alle antologie, saranno disponibili sotto forma di ipertesto.

L'assenza del supporto cartaceo tradizionale non allontanerà gli studenti dai libri o dall'apprendimento, assicurano gli educatori, ed un ruolo importante nell'integrare le nuove tecnologie alla didattica sarà naturalmente svolto proprio dai docenti. Ed è d'altra parte proprio il problema culturale, quello dell'approccio alle tecnologie e della loro introduzione nell'insegnamento, a rallentare talvolta l'introduzione di queste nuove infrastrutture.
Secondo il sovraintendente del provveditorato locale, Calvin Baker, la novità aiuterà anche gli insegnanti, e non solo gli alunni, in quanto li costringerà a ideare percorsi didattici più vivaci e dinamici e a non appoggiarsi passivamente sulla classica strutturazione del libro di testo.

Baker ha anche sottolineato come ciascun portatile, che viene affidato per tutto l'anno agli alunni, costa al provveditorato 850 dollari, una cifra che supera di qualche centinaio di dollari il costo sostenuto per i libri di testo (negli Stati Uniti la maggiorparte delle scuole pubbliche fornisce direttamente a proprie spese agli studenti i testi necessari agli studi, recuperandoli poi al termine dell'anno scolastico). Altre spese, sebbene assai inferiori, sono poi sostenute, evidentemente, sia per fornire le edizioni digitali dei materiali sia per gestire le connessioni all'interno delle classi.

La domanda che ora si fanno tutti è se l'eliminazione della carta funzionerà davvero, se i docenti ce la faranno e se il rendimento degli alunni sarà lo stesso, o se migliorerà come molti sperano. "Sono certo - ha dichiarato Baker - che ci saranno degli aggiustamenti. Ma abbiamo visitato altre scuole informatizzate, e gli studenti di tali istituti sembrano più coinvolti (nello studio, ndr.) degli altri".
TAG: normativa
43 Commenti alla Notizia La prima scuola senza carta?
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  • ....se poi abituate il Vostro debolissimo "neurone" alla realta' + o - sfarfallante ed artificiale dei monitors ALLORA E' LA FINE!!!


    Soluzione al problema: almeno 2 ore al giorno di zappologia.
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    non+autenticato

  • Prodotti dalla scuola stessa. Così si evitano:

    1) Costi allucinanti per i libri a carico delle famiglie
    2) Il peso degli zaini crollerebbe perchè si porterebbe a scuola solo lo stretto necessario
    3) Si eviterebbe la buffonata dei buoni libri con code interminabili alle banche
    4) Si ridurrebbero i rifiuti di carta alla fine degli anni

    Peccato che viviamo nell'italia dei furbastri e delle case editrici che cambiano edizioni ogni anno... (ma che ci devi cambiare nel libro di italiano o di storia!!?!?!?)

    TAD

  • - Scritto da: TADsince1995
    >
    > Prodotti dalla scuola stessa. Così si evitano:

    Questa è un ottima idea. Non è necessario che ogni scuola prepari i suoi testi, potrebbero condividerseli.

    > 1) Costi allucinanti per i libri a carico delle
    > famiglie
    > 2) Il peso degli zaini crollerebbe perchè si
    > porterebbe a scuola solo lo stretto necessario
    > 3) Si eviterebbe la buffonata dei buoni libri con
    > code interminabili alle banche
    > 4) Si ridurrebbero i rifiuti di carta alla fine
    > degli anni

    Tutti ottimi puntiSorride

    > Peccato che viviamo nell'italia dei furbastri e
    > delle case editrici che cambiano edizioni ogni
    > anno... (ma che ci devi cambiare nel libro di
    > italiano o di storia!!?!?!?)

    GiàTriste
    Chissà che non si possa organizzare un team di sviluppo di libri per scuole superiori seguendo il modello opensource [non è necessario che siano gratuiti, basta chiedere una piccola percentuale... chessò... 1 euro ad ebook giusto per finanziare il gruppo stesso...], fatti in LaTeXSorride
    Io già avrei una mezza idea circa un libro di elettronica digitale utile per gli istituti tecnici... che ne dite... si potrebbe fare?Sorride
    non+autenticato

  • - Scritto da: TADsince1995
    >
    > Prodotti dalla scuola stessa. Così si evitano:
    >
    > 1) Costi allucinanti per i libri a carico delle
    > famiglie
    > 2) Il peso degli zaini crollerebbe perchè si
    > porterebbe a scuola solo lo stretto necessario
    > 3) Si eviterebbe la buffonata dei buoni libri con
    > code interminabili alle banche
    > 4) Si ridurrebbero i rifiuti di carta alla fine
    > degli anni
    >
    > Peccato che viviamo nell'italia dei furbastri e
    > delle case editrici che cambiano edizioni ogni
    > anno... (ma che ci devi cambiare nel libro di
    > italiano o di storia!!?!?!?)
    >
    > TAD

    In linea di massima concordo con quello che dici ma con tre riserve:
    1) resta irrisolto il problema della scarsa dotazione tecnologica nelle scuole e nelle famiglie (almeno in Italia)
    2) chi li fa? non sono tanti gli insegnanti in grado di realizzare un e-book didatticamente valido e ancora meno sono quelli disposti a farlo. Fino a qualche anno fa non utilizzavo il libro di testo ma distribuivo agli studenti dispense delle mie lezioni. Non dico che fossero il massimo, anzi, tuttavia gli studenti si trovavano benissimo (per non parlare di qualche collega che me li "fregava" dicendo che erano fatti bene). Ora ho smesso perché il mio metodo era illegale: non perché copiassi (tutto frutto del mio lavoro, comprese le immagini fatte da me) ma perché lo Stato mi impone di adottare cmq un libro di testo (che sia spazzatura o meno poco importa)

    gian_d
    10466

  • >
    > In linea di massima concordo con quello che dici
    > ma con tre riserve:
    > 1) resta irrisolto il problema della scarsa
    > dotazione tecnologica nelle scuole e nelle
    > famiglie (almeno in Italia)
    > 2) chi li fa? non sono tanti gli insegnanti in
    > grado di realizzare un e-book didatticamente
    > valido e ancora meno sono quelli disposti a
    > farlo. Fino a qualche anno fa non utilizzavo il
    > libro di testo ma distribuivo agli studenti
    > dispense delle mie lezioni. Non dico che fossero
    > il massimo, anzi, tuttavia gli studenti si
    > trovavano benissimo (per non parlare di qualche
    > collega che me li "fregava" dicendo che erano
    > fatti bene). Ora ho smesso perché il mio metodo
    > era illegale: non perché copiassi (tutto frutto
    > del mio lavoro, comprese le immagini fatte da me)
    > ma perché lo Stato mi impone di adottare cmq un
    > libro di testo (che sia spazzatura o meno poco
    > importa)
    >

    e la terza?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > >
    > > In linea di massima concordo con quello che dici
    > > ma con tre riserve:
    > > 1) resta irrisolto il problema della scarsa
    > > dotazione tecnologica nelle scuole e nelle
    > > famiglie (almeno in Italia)
    > > 2) chi li fa? non sono tanti gli insegnanti in
    > > grado di realizzare un e-book didatticamente
    > > valido e ancora meno sono quelli disposti a
    > > farlo. Fino a qualche anno fa non utilizzavo il
    > > libro di testo ma distribuivo agli studenti
    > > dispense delle mie lezioni. Non dico che fossero
    > > il massimo, anzi, tuttavia gli studenti si
    > > trovavano benissimo (per non parlare di qualche
    > > collega che me li "fregava" dicendo che erano
    > > fatti bene). Ora ho smesso perché il mio metodo
    > > era illegale: non perché copiassi (tutto frutto
    > > del mio lavoro, comprese le immagini fatte da
    > me)
    > > ma perché lo Stato mi impone di adottare cmq un
    > > libro di testo (che sia spazzatura o meno poco
    > > importa)
    > >
    >
    > e la terza?

    me la sono bevutaImbarazzato

    va be', era un lapsus
    gian_d
    10466
  • poveri scrittori che non avranno più di che vivere
    non+autenticato
  • O nel piccolo o nel grande, l'uso dei computer in sostituzione dei libri è una cosa stupida. Il libro da maggiore spunto per girare la pagina, fare i giochettini e qualunque altra cosa è stata fatta per millenni sulla vecchia carta. Il computer porterà solo rotture di scatole, noie e tutte le cose della quale i newgroup sono pieni zeppi. Saremo sempre più dipendenti dalle macchine. I problemi da voi elencati potranno essere reali un giorno.
    I computer stanno bene nelle aule di didattica chiuse bene a chiave.

    A voi le critiche ma ricordate che non bisogna guardare al singolo individuo ma ad una società complessa e sempre più dipendente come la nostra...

    Paolo
    non+autenticato
  • Piccola segnalazione:
    la Vail High Shool e' in Arizona
    mentre la >
    e' in Colorado.
    Se fosse stampato su un libro cartaceo bisognerebbe aspettare la ristampa per la correzione... Sorride
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Piccola segnalazione:
    > la Vail High Shool e' in Arizona
    > mentre la >
    > e' in Colorado.
    > Se fosse stampato su un libro cartaceo
    > bisognerebbe aspettare la ristampa per la
    > correzione... Sorride

    Con il cartaceo avrebbero assunto un correttore bozze...
    :)
    non+autenticato
  • Quando si deve pensare seriamente e concentrarsi servono cara bianca e matita/penna... se uno ha un notebook e come wallpaper ha il fondoschiena di Jennifer Lopez non si concentra più... scherzi a parte questa è proprio una idiozia, la tecnologia sta invadendo campi che non le dovrebbero competere.
    non+autenticato
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