Ubuntu è ora una fondazione

Dal progetto e dalla community di Ubuntu, una delle distribuzioni Linux più popolari tra gli utenti desktop, ha preso vita una fondazione che si farà carico di continuare lo sviluppo del software e garantirne la gratuità

Boston (USA) - Sulla scia di quanto intrapreso da altri progetti open source, tra i quali Apache, Mozilla e più di recente Fedora, anche Ubuntu ha germogliato una fondazione che avrà il compito di portare avanti lo sviluppo dell'omonima distribuzione Linux e di garantire il supporto agli utenti.

La Ubuntu Foundation è nata per volontà di Mark Shuttleworth, con l'aiuto finanziario di Canonical, una società che sponsorizza vari progetti open source, tra cui TheOpenCD. La nuova fondazione, le cui attività sono formalmente iniziate il primo luglio, può attingere da subito ad un fondo di 10 milioni di dollari: una cifra che, secondo quanto spiegato in un comunicato, servirà per "garantire la continuazione del progetto Ubuntu e per creare l'infrastruttura giuridica che sorreggerà il lavoro della community".

"È per noi importante distinguere il lavoro filantropico e non commerciale che costituisce il cuore del progetto Ubuntu dal supporto commerciale e dai programmi di certificazione su cui è invece focalizzata Canonical", ha affermato Shuttleworth, fondatore del progetto Ubuntu. "I membri del nucleo di sviluppo assunti da Ubuntu Foundation garantiranno che la distribuzione resti completamente gratuita, inoltre ci permetteranno di estendere il periodo di supporto".
Il primo passo della fondazione sarà infatti quello di fissare il periodo di supporto gratuito che accompagnerà la futura versione 6.04 di Ubuntu, prevista per aprile 2006, a tre anni per i computer desktop e a cinque anni per i server. Per le precedenti release della distribuzione il supporto, comprendente rilascio di bug fix e patch di sicurezza, rimarrà di 18 mesi. Accanto al supporto gratuito, fornito da Ubuntu Foundation, Canonical continuerà a fornire servizi di assistenza e certificazione a pagamento.

Matt Zimmerman, CTO del progetto Ubuntu, ha spiegato che la fondazione potrebbe giocare un ruolo determinante nell'accrescere l'appetibilità di Ubuntu per il settore dei server: qui, infatti, i cicli di aggiornamento del software sono in genere molto lunghi, e di conseguenza gli utenti necessitano di tempi di supporto più estesi.

Nato come sistema operativo desktop mirato a soddisfare le esigenze - e l'occhio - degli utenti consumer, Ubuntu ha rapidamente guadagnato proseliti in tutto il mondo: oggi è la distribuzione Linux più popolare di DistroWatch.com. Basata su Debian, Ubuntu è divenuta a sua volta la base di molte altre distribuzioni, tra cui quella utilizzata dall'amministrazione pubblica dell'Andalusia, in Spagna, per il settore scolastico. Informazioni in italiano su Ubuntu possono essere reperite sul sito UbuntuItalia.org.
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