IBM gela i datacenter

Il colosso ha presentato una nuova tecnologia per il raffreddamento dei datacenter che sfrutta gli impianti di condizionamento già esistenti per dissipare il calore all'interno dei server rack

Armonk (USA) - Cool Blue è il nome di una nuova tecnologia di IBM che sfrutta l'acqua fredda prodotta dai sistemi di condizionamento presenti nella maggior parte dei datacenter per ridurre il calore prodotto dai server.

IBM afferma che Cool Blue può essere installato su qualunque server permettendo ai clienti di ridurre il carico applicato sui condizionatori d'aria esistenti e ridurre potenzialmente i costi elettrici fino a un risparmio del 15%.

Progettato per poter essere installato sui rack IBM eServer Enterprise, Cool Blue - formalmente denominato IBM eServer Rear Door Heat eXchanger - è studiato per aiutare i clienti i cui datacenter abbiano ormai raggiunto i limiti della loro capacità di raffreddamento nonostante la disponibilità di spazio per ulteriori rack.
eServer Rear Door Heat eXchanger"Il contributo fornito da Heat eXchanger al raffreddamento dei datacenter consente ai clienti di popolare integralmente i rack liberando spazio sul pavimento senza dover acquistare ulteriori unità di condizionamento", ha spiegato IBM in un comunicato. "Heat eXchanger può inoltre ridurre i problemi causati dal surriscaldamento o dalla difficoltà di raffreddamento in cui possono incorrere i server di altri produttori".

All'interno dello sportello di Heat eXchanger alcune tubature sigillate riempite di acqua fredda consentono di eliminare, a detta di IBM, fino al 55% del calore generato da un rack, impedendone così la propagazione all'interno del datacenter.

Il sistema IBM eServer Cluster 1350 sarà uno dei primi modelli eServer ad essere rinnovato per supportare Heat eXchanger. Big Blue sostiene che il suo dispositivo per la dissipazione del calore adotta giunti e accessori standard e non incorpora parti elettriche o in movimento.
TAG: 
12 Commenti alla Notizia IBM gela i datacenter
Ordina