Internet corre veloce sulla rete elettrica

Archiviate almeno in parte le linee DPL arriva la tecnologia PAN che secondo alcuni promette banda larga per tutti a costi ridottissimi. Con la complicità della rete elettrica

Internet corre veloce sulla rete elettricaWeb (internet) - Dopo il parziale fallimento della tecnologia di trasmissione dati su linee elettriche DPL (Digital PowerLine) della Norweb, recentemente una nuova mirabolante tecnologia, PAN (Powerline Area Network) della startup company texana Media Fusion, sta destando un nuovo interesse in questo campo.

L'idea del suo inventore, lo scienziato William "Luke" Stewart, sembra un uovo di Colombo: anziché la corrente alternata, utilizzare per la trasmissione di dati il campo magnetico che circonda i cavi elettrici. In tal modo, secondo Stewart, tutti i problemi dell'impiego delle linee elettriche per la trasmissione di dati, voce e video sarebbero risolti.

Mediante il sistema proprietario ASCM (Advanced Sub-Carrier Modulation ovvero "modulazione avanzata della sottoportante"), che impiega un maser (laser di microonde), sarebbe possibile trasmettere dati sulle normali linee elettriche senza le interferenze dovute ai trasformatori, a grandi distanze senza la necessità di ripetitori, con enormi quantità di banda a disposizione e a velocità incredibilmente elevate. La tecnologia della Media Fusion metterebbe a disposizione dell'utente finale ben 2,5 Gigabit al secondo e sarebbe assai economica (60 dollari per dispositivo di utente).
Troppo perfetto, troppo veloce e troppo a buon mercato per funzionare?
Da poco la Media Fusion ha ottenuto il brevetto per la sua tecnologia e già alcune compagnie elettriche americane hanno dato la loro disponibilità a fungere da "cavie" per la sperimentazione di questa nuova tecnologia a partire dai primi mesi del 2000. Inoltre un gruppo svizzero avrebbe offerto 125 milioni di dollari per acquistare una quota azionaria della Media Fusion. Se i collaudi su vasta scala funzioneranno, l'arrivo di questa rivoluzionaria tecnologia nelle case dei consumatori è prevista per l'anno 2001, segnando così l'inizio tecnologico del 21esimo secolo.

Ma se la PAN manterrà le sue promesse, il futuro delle telecomunicazioni sarà delle compagnie elettriche e non di quelle telefoniche? Oppure, più verosimilmente, compagnie elettriche e compagnie telefoniche creeranno sempre più spesso delle joint ventures come ha fatto l'Enel con Wind?

In ogni caso, si può pronosticare che il costo della banda scenderà a livelli popolari e che Internet potrà raggiungere anche il più sperduto paesino delle Ande, dove magari non hanno il telefono e il satellite, ma hanno la corrente elettrica.

Giorgio Brandi

(Per un tour informativo accessibile a tutti sulla tecnologia Media Fusion
visitate questo sito e cliccate su "Network Overview" sotto "Diagrams")