La UE galvanizza il Wi-Fi

Disponibile la banda di frequenza a 5 GHz per le WAS/RLAN: moltiplicata la banda passante e moltiplicati i possibili servizi

Roma - La Commissione Europea ha dato il via libera alla possibilità per gli operatori di accedere ad una nuova frequenza radio, utile ad accelerare le prestazioni per la navigazione wireless in Internet in locali pubblici e aeroporti d'Europa.

Bruxelles, analogamente a quanto stanno facendo anche USA e Giappone, ha quindi dato il via libera ai collegamenti Wi-Fi di onde radio con frequenza da 5 Gigahertz (GHz) per le Radio Local Area Networks (WAS/RLANs), finora utilizzata esclusivamente dalle forze militari, che consentirà di ottenere collegamenti con velocità fino a 50 Megabit al secondo, contro i 10 megabit finora garantiti dalla radio banda a 2,4 GHz.

Il nuovo spettro di frequenza sarà fruibile da tutti i 25 paesi dell'Unione: a ciascun paese viene richiesto di implementare le infrastrutture necessarie entro la fine del mese di ottobre 2005.
"Dalle decisioni odierne ci aspettiamo lo sviluppo di economie di scala. Cittadini ed organizzazioni europee si avvantaggeranno così dalla possibilità di collegamento veloce ad internet" riferisce il portavoce della Commissione Europea Martin Selmayr.

DB
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4 Commenti alla Notizia La UE galvanizza il Wi-Fi
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  • Mi fa piacere che almeno la' si muova qualcosa ma teniamo presente che la vera vexata quaestio e' quella del WLL che in Italia e' ancora praticamente fermo


    ALLEGRIA!!!
    non+autenticato
  • Guardate che operare a 2,4 GHz non ha mai obbligato nessun apparecchio 802.11g a funzionare a 11 Mbps (al limite 11) ma hanno continuato a funzionare a 54 Mbps!
    non+autenticato
  • 54 Mbps pieni, sempre? Maro', tu si 'nu furtunato...
    La teoria è una cosa, la pratica è un'altra.
    Comunque dicono "garantiti", non possibili.

    Nelle nostra lan abbiamo dispositivi wi-fi (access point + schede pc), con tecnologia 801.11g, ma raramente passiamo sopra i 20 Mbps e nella routine andiamo a 10 Mbps, talvolta anche meno: vuoi per le distanze (basta qualche metro di troppo), vuoi perché non sono tutti della stessa casa produttrice, ma sta di fatto che sono stati configurati e riconfigurati e così danno il massimo.
    Ci sono sempre un po' di attenuazioni di troppo... come per l'ADSL.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Guardate che operare a 2,4 GHz non ha mai
    > obbligato nessun apparecchio 802.11g a funzionare
    > a 11 Mbps (al limite 11) ma hanno continuato a
    > funzionare a 54 Mbps!

    Non so se chiarirò le idee a qualcuno, ma intanto premetto che quanto detto dall'articolo è sostanzialmente corretto.
    Lasciamo perdere lo standard 802.11a (e quindi l'802.11h, che è uguale ma ha controlli più rigorosi per le emissioni, che devono rimanere nei limiti di legge, e che è quello che viaggia sui 5 Ghz).
    Col protocollo 802.11b la velocità di trasferimento arriva a 11 Mbit/s sfruttando la banda di frequenza dei 2,4 GHz, che è però ricca di interferenze.
    Il riferimento al forno a microonde non è affatto casuale, quando lo si accende, nelle vicinanze di una lan wi-fi domestica la connessione può cadere.
    Il protocollo 802.11g, evoluzione del precedente, opera sulla medesima banda e "permette" di arrivare a 54/55 Mbps, ma per le interferenze di cui sopra tale traguardo è potenziale, senz'altro reale, ma non raramente difficile da raggiungere (per fattori vari: distanza, attenuazioni, orografia, ostacoli come pareti o attrezzature...) e, per questo motivo, è un dato standard, comune e realistico attribuire ai protocolli che viaggiano sui 2,4 Ghz una velocità "garantita" che verosimilmente si attesta sui 10/11 Mbps.

    FS


    non+autenticato