HP diffonde virus e incolpa Linux

Brutta figura per HP Japan che ha ammesso soltanto ora di aver infettato, a dicembre, più di un migliaio di utenti attraverso file contenenti un noto virus. A prendersi tutta la colpa Linux, che presto sarà rimpiazzato da Windows NT

Tokyo (Giappone) - La divisione giapponese di HP si è ritrovata a diffondere involontariamente fra il 17 e il 19 dicembre scorso un virus attraverso il sito da cui è possibile scaricare driver per stampanti e BIOS.

Il virus, conosciuto come W32/Funlove, fortunatamente non è pericoloso, ma nulla toglie che il fatto sia grave, al punto da mettere non poco in imbarazzo i vertici di HP Japan che hanno subito provveduto ad aprire un'indagine sull'accaduto.

Quello che si sa per certo è che il "contagio" proviene dalla sede australiana di HP dove viene gestito il software. Evidentemente qui qualcuno ha aggirato il sistema di protezione di HP mettendo in evidenza una pericolosa falla.
Secondo un portavoce dell'azienda il numero di file infetti scaricati dal server potrebbe aggirarsi intorno a 1.500, ma fino ad oggi nessun cliente sembra aver lamentato danni o problemi.

La faccenda ha portato HP ad una decisione per certi clamorosa: sostituire al più presto tutti i server Linux della sede australiana con macchine Windows NT. La mossa è stata così giustificata da un portavoce dell'azienda: "In un ambiente Linux non esiste uno strumento software capace di verificare automaticamente i file al momento della loro scrittura, dunque noi non possiamo prevenire che i virus infettino i file". Serviva forse un capro espiatorio?
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