Blu sempre più vicina alla cessione

Entro due settimane si potrebbe conoscere il futuro dell'azienda. Interviene Gasparri

Roma - Potrebbero conoscersi prima del prossimo 5 marzo il o i compratori di Blu. Lo ha auspicato il ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri: "Spero proprio di si. Alcuni azionisti hanno posizioni bilaterali. Basta che si telefonino tra di loro. Alcuni che comprano e che vendono si allarmano da soli, auspico la massima serietà".

Il 5 marzo infatti si riuniranno i soci di Blu che potrebbero deliberare la cessione. In campo però ci sono vari problemi a cominciare a quelli del personale dell'azienda per finire all'iter burocratico che la cessione deve comunque superare: "Sugli aspetti normativi faremo dopo delle verifiche, una volta che ci sarà l'accordo, verifiche che riguarderanno noi, l'antitrust, l'autorità per le comunicazione e l'Europa. Il governo deve far rispettare le leggi ma pensare anche a tutelare gli aspetti occupazionali. Non si può salvare l'occupazione a discapito delle regole ma non è accettabile una rigidità aprioristica che metta a repentaglio posti di lavoro".
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3 Commenti alla Notizia Blu sempre più vicina alla cessione
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  • Si sapeva da tempo che Blu non avrebbe avuto futuro.

    Una ditta che partecipa alla gara UMTS e poi si ritira a neanche un quarto del bugdet preventivato dai concorrenti perche' non hanno sufficienti fondi fa subito capire che non ha avvenire.

    Ed infatti, qualsiasi societa' che operi nel settore di fornitura di connessioni mobili che non sia capace di stare al passo coi tempi e di aprirsi una strada verso il futuro (UMTS), automaticamente si preclude qualsiasi tipo di business futuro... quindi e' destinata alla chiusura.

    Bastava essere uno studente di economia del primo o secondo anno (ed un po' smaliziato) per capire tutto cio' e prevedere la fine di questo finto "colosso"....
    non+autenticato
  • Chissà perchè, ma Gasparri mi sta diventando simpatico.
    non+autenticato
  • Non sono d'accordo. Non deve essere venduta a nessun altro operatore , e la licenza rimessa in gioco. Queste sono le regole , e che vengano rispettate almeno una volta ....

    Non e' possibile che per i grandi gruppi si chiudano gli occhi e per i piccoli, che sono il tessuto produttivo italiano , come sgarri ti segano.

    Mi dispiace per i dipendenti, ma le regole sono queste. Anche se so' che finira' tutto a tarallucci e vino, con un mercato delle telecomunicazioni mobili bloccato e lobbizzato ....

    Saluti

    Marco
    non+autenticato