Cinema digitale? Si, grazie.

Il ministro Gasparri si schiera per la digitalizzazione: una frontiera molto bella

Roma - Il ministro delle Comunicazioni si è espresso a favore del cinema digitale: "Con il digitale c'è una maggiore semplicità: basti pensare che cosa vuol dire ancora oggi trasportare le bobine cinematografiche, che sono oggetti ingombranti anche nelle multisala. Il cinema digitale invece, viaggia sulla rete in bit, quindi una frontiera molto bella. Dal punto di vista tecnico il vero problema sono gli standard, ma di questo stanno discutendo i tecnici. Il futuro avanza, con fatica, ma avanza".

Nei giorni scorsi si era appreso che i primi esperimenti di proiezione in formato digitale sono in corso in alcune sale italiane.
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6 Commenti alla Notizia Cinema digitale? Si, grazie.
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  • Se prendiamo anche 6 dvd per vedere un film al cinema dite che la qualita non sia sufficente ?
    SE jurassic park e stato fatto ii pellicola
    messo in digitare e rimesso su pellicola
    tanto vale lasciarlo in digitale
    Il problema sono le dimensioni dei CONTENUTI
    se 2h sono 5 gb in mpeg2
    pensate che per il cimema non possano fare un DVD da 50 o 100 GB non di certo di 12 cm
    un fateme ridere
    Via satellite non vedo il problema
    quanta banda serve 800 mb al secondo dai non fatemi ridrere
    si parla di reti dorsali da terabyte o petabyte
    e fanno problemi per 0.8 gb al secondo
    Pensate un attimo a quanta gente scarica dagli usa
    a NY quanto trffico c'e'
    Sig. Ministro utonto di informatica e di cervello
    perche non fa un salto da INTERBUSINESS NON con il commrerciale ma con un tecnico (con palle quello che va in giro a montare cavi e network)
    poi proponga le leggi in base alle sigenze tecniche e non alle fanfare.


    non+autenticato
  • Proprio ieri ho visto uno dei film della serie Star Trek su un telo 5 metri X 3 da 2 metri di distanza proiettato con un tritubo BARCO da mezzo miliardo e con un quadruplicatore di linee.
    Dopo 5 minuti il padrone del negozio mi ha rivelato che non stavo guardando una copia speciale, ma proprio il DVD PAL in vendita nei negozi, proprio quell'MPEG-2 da 720x576 pixel che a te sta tanto stretto.

    Credo che il problema tecnico stia più che altro nella "certificazione della transazione" che non nel formato video.
    non+autenticato
  • Il Ministro parla solo di Distribuzione. Il cinema digitale è già realtà e non ha bisogno di esperimenti, è una delle tante modalità di produzione, postproduzione o entrambe.
    Qui si tratta di uno scenario di distribuzione che vedrebbe sostituire la circolazione del prodotto tramite un supporto (video o pellicola che sia) da far viaggiare fisicamente con una nuova modalità più simile alla distribuzione televisiva. In pratica ogni sala si collegherebbe a mezzo satellite con un centro di riproduzione (video o da pellicola che sia). La trasmissione sarebbe ovviamente elettronica perché tale sarebbe la ricezione. Con il digitale si spera di portare questa ricezione ai livelli attuali di standard (ci vuole tempo perché si raggiunga quest'obiettivo ma chissà...). Rimane ovviamente molto da discutere sugli effettivi vantaggi. In primo luogo verrebbero eliminate le "piazze". Roma o Milano sarebbero uquali ad un paesino di montagna. Nessun problema a far arrivare la pellicola lassù, nessun problema alla decisione di stampare 10 o 500 copie per l'Italia. Nessun problema e quindi nessuna differenza tra "Titanic" e il più raro dei film iraniani? Non credo. Chi gestirà queste reti di distribuzioni? Salterebbero i distributori regionali o anche quelli nazionali? Di certo si andrà incontro ad una globalizzazione del prodotto cinema. Dicono che il prodotto potrà arrivare insieme in BANGLA DESH e a New York, ma la domanda da porsi è quale ricaduta si avrà sulla produzione di film e se il Bangla Desh avrà speranza di produrre almeno un film all'anno da far vedere anche a New York. La tecnologia lo permetterebbe ma è difficile credere che le Majors (così accanite e impegnate a separare i mercati anche sul DVD in aree regionali) lo permetteranno. Quindi rimbocchiamoci le maniche, studiamo meglio il problema e non restiamo alla finestra!

    non+autenticato
  • La proiezione in digitale è già avvenuta tempo fa, già con Atlantis all'Arcadia di Melzo (film bistrattato invece in versione DVD con uno schifoso pan&scan, vi rimando al proposito su http://www.dvdweb.it/index.mv?1014218187_3C73BDCB0... ).

    Se si parla di *trasmissione* per la proiezione in digitale allora è un'altra cosa.

    Saluti
    non+autenticato
  • Credo che si parlasse di produzione e distribuzione (sono i due rami su cui MS spinge di piu' d'altra parte).
    non+autenticato


  • - Scritto da: Mark Minniti
    > Credo che si parlasse di produzione e
    > distribuzione (sono i due rami su cui MS
    > spinge di piu' d'altra parte).

    Bah...non sono convinto che tutto debba diventare digitale...non è vero che "digitale = + qualità", almeno non sempre. Certo, risolverebbe i problemi di trasporto delle bobine, però discriminerebbe i cinema ricchi, che possono permetterselo, dagli altri. Credo che Gasparri come al solito non sappia di cosa sta parlando. E cmq una distribuzione di film in digitale di questo tipo implicherebbe infrastrutture che in Italia, ehm.....Sorride
    non+autenticato