Il nucleare simulato di Purple

IBM ha messo a punto un nuovo supercomputer secondo solo al cugino Blue Gene/L, oggi al vertice della classifica dei monster informatici. Il sistema verrà utilizzato per simulare esplosioni nucleari

Livermore (USA) - Per simulare il complesso funzionamento delle armi atomiche il Lawrence Livermore National Laboratory (LLNL) avrà presto a disposizione il secondo supercomputer più potente al mondo. Si tratta di un bestione costruito da IBM capace di sgranocchiare, ogni secondo, 111 trilioni di operazioni in virgola mobile (TeraFLOPS).

Il nuovo monster di calcolo, chiamato ASC Purple, fa parte di un progetto di supercomputing finanziato dal Department of Energy National Nuclear Security Administration's (DOE/NNSA) Advanced Simulation and Computing (ASC): nel 2002 questo ente ha firmato con IBM un contratto da 290 milioni di dollari.

L'obiettivo del programma della NNSA è quello di verificare l'affidabilità del proprio armamento nucleare attraverso delle simulazioni al computer, senza dunque la necessità di far esplodere gli ordigni nel sottosuolo: ciò va a beneficio sia dei costi che dell'ambiente.
ASC PurpleInizialmente i progettisti si aspettavano che il sistema raggiungesse 101 TeraFLOPS, invece in un recente test la lancetta delle prestazioni si è fermata su 111 TeraFLOPS: un valore che oggi consentirebbe al nuovo monster di posizionarsi al secondo posto della classifica Top500 dietro ad un altro supercomputer di IBM, il Blue Gene/L da 136 TeraFLOPS, installato presso l'LLNL. Questo è lo stesso centro di ricerca che a metà agosto accoglierà il nuovo Purple, attualmente ospitato presso il Poughkeepsie Development Center di IBM.

Quando sarà completamente assemblato, Purple peserà circa 300 tonnellate e includerà 12.288 processori Power5 distribuiti su 1.280 server a 8 vie e 50 Terabyte di memoria che assorbono 4,8 megawatt di elettricità.
TAG: server
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