Motorola e Cisco nelle reti ibride

Telefonia mobile, Wi-Fi, reti tradizionali: le due imprese lavorano insieme sui nuovi sistemi integrati di comunicazione. Con una sorpresa per gli utenti formato cellulare

Roma - Motorola ha annunciato di aver siglato un accordo con Cisco Systems per la progettazione e lo sviluppo di una soluzione che integrerà reti wireless, telefonia IP e telefonia mobile.

Il cocktail tecnologico dovrebbe concretizzarsi in un apparecchio "dual-mode", in grado di fornire un supporto di connettività ibrido, integrando le tecnologie di rete mobile, la compatibilità con il protocollo wireless 802.11 e con le reti "wired". In pratica, grazie alla tecnologia Wi-Fi, dovrebbe fungere come un cordless avanzato all'interno di un perimetro aziendale, mentre al di fuori di quest'ultimo dovrebbe comportarsi come un qualunque cellulare, senza un percettibile passaggio da una rete all'altra, stando alle promesse del produttore.

Un vantaggio - si augurano i produttori - per quelle figure professionali che, in ufficio come in movimento, sono costantemente attaccate al telefono per contatti tecnici o commerciali, e che con questo sistema potranno conversare ininterrottamente dalla scrivania all'autostrada, con l'unico vincolo dell'autonomia consentita dalla batteria (che però può essere ricaricata, in ufficio come in auto).
Il telefono dovrebbe essere un'evoluzione, tecnologicamente più versatile e avanzata, del Motorola CN620 e potrà essere integrato come un'estensione del sistema di comunicazioni IP Cisco's CallManager. La speranza dei due produttori è che la convergenza tra telefonia mobile e reti WLAN incentivi l'utilizzo di applicazioni IP in ambito aziendale.

Dario Bonacina
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