Zimmermann promette un VoIP cifrato

Il creatore di PGP si lascia alle spalle la chiave pubblica e immagina un nuovo strumento per dare al VoIP una valenza di riservatezza.... vera. Si basa su un client VoIP open source

Las Vegas - C'è il nome e il volto di Phil Zimmermann dietro una nuova evoluzione delle tecnologie di cifratura per le chiamate via Internet; nome e volto che vantano alcune delle più importanti realizzazioni in materia di software per la riservatezza delle comunicazioni: Zimmermann è infatti il creatore di PGP (Pretty Good Privacy).

Il celeberrimo sviluppatore presenterà oggi ai Black Hat Briefings di Las Vegas, in Nevada, il più recente prototipo di applicativo telefonico VoIP capace di cifrare e mettere in sicurezza le conversazioni telefoniche senza peraltro ricorrere alla tradizionale chiave pubblica (PKI, Public Key Infrastructure).

Tanto per cambiare, scopo ultimo del prodottino di Zimmermann è quello di impedire l'intercettazione delle comunicazioni. Sebbene sia per ora solo un prototipo, peraltro con alcuni difetti operativi che devono ancora essere corretti, Zimmermann ha spiegato di "volerlo annunciare ora perché vorrei contribuire a dare la direzione al VoIP sicuro".
Phil ZimmermannZimmermann non sembra infatti convinto che gli attuali sistemi di cifratura basati su PKI siano adatti al VoIP o ne garantiscano davvero la sicurezza. Più che altro - ha spiegato - sono sistemi impegnativi, fatti di certificati digitali e di gestione complessa: cose che dunque mal si sposerebbero con la natura sempre più "volatile" del VoIP, tecnologia di comunicazione che dal "wired" va rapidamente spostandosi al "wireless".

La speranza dello sviluppatore americano è di riuscire ad avviare un'impresa che venda prodotti basati sulla nuova tecnologia di cifratura e che possa darla in licenza ad altri produttori affinché si diffonda su tutti i mercati. "Ma ora - ha spiegato - ancora non è sufficientemente maturo. La cifratura è davvero solida ma il client VoIP ha alcuni bug". Il client utilizzato è Shtoom, un software open source sul quale Zimmermann ha incastonato la propria cifratura.

Zimmermann ha ammesso di non aver ancora pensato ad un nome per la sua nuova creatura ma è assai probabile che non si chiamerà PGPfone, nome del primo frutto del lavoro di Zimmermann sulla telefonia cifrata in Internet: era stato lanciato anni fa e non ha mai trovato uno sbocco commerciale. "Era troppo presto" - ha spiegato il noto developer.
TAG: voip
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