venerdì 29 luglio 2005

In Italia prove di guerra al P2P

Scoppierà nei prossimi mesi, grazie a una piattaforma ad hoc creata da Cisco. Importanti provider italiani la stanno già sperimentando e si apprestano a girare la vite sul peer-to-peer. Come? Agendo sulle proprie reti

In Italia prove di guerra al P2PIl Control Engine di Cisco, ispezionando i pacchetti, funge anche per altri scopi: "Permette agli operatori di fare pagare a parte alcuni servizi, in base al traffico generato dagli utenti, distinto dal resto grazie al Control Engine. Oppure apre la porta al marketing intelligence - l'ispezione dei pacchetti permette ai provider di capire quali sono le abitudini dei propri utenti in Internet". Si aprono allora anche problemi di privacy. Questo tipo di marketing intelligence non ne è forse una violazione?

A spingere gli operatori in questa direzione si sommano altri fattori: "Il traffico P2P, complice la diffusione dell'Adsl flat, è ormai arrivato a livelli critici e forse sta cominciando ad aggredire risorse di banda preziose per i provider. Oggi quasi tutti gli operatori usano un network comune per gli utenti consumer e business; il pubblico che scarica in massa ha già cominciato forse a togliere risorse alle aziende. Se un'applicazione di trading online zoppica perché la banda è poca, per i provider sono guai". Insomma, sembra che quest'estate in Italia si stia arrivando a un punto di rottura nei rapporti tra utenti P2P e operatori.

La tecnologia, del resto, è già pronta: il control engine di Cisco riesce a identificare il traffico di sharing (e, di conseguenza, limitarne la priorità) tramite una stateful inspection sui pacchetti. Così è possibile capire a quale applicazione sono associati.Ci sono tuttavia vari tipi di software P2P; certuni, che usano un set di port standard di comunicazione, possono essere filtrati in modo semplice, a livello di router o di firewall. "Altri, come Winmx, sfruttano invece la tecnica del port hopping: cambiano in automatico le porte usate appena si accorgono che quelle tradizionali sono bloccate", spiega Fabio Bolognesi, Security Consultant presso Inet ed "uno dei maggiori esperti italiani di sicurezza delle reti", come lo definisce Quintarelli. La stateful inspection riesce a scovare anche il peer to peer che si serve del port hopping; "per esempio", spiega Bolognesi, "molto spesso la tecnica di incapsulare traffico P2P su http o altro. In questo caso torna utile la stateful inspection: controllerà il contenuto dei pacchetti per vedere se quello che transita è traffico lecito ai fini del protocollo http. Se no, filtra il traffico".

Altri software P2P, come eMule o Kazaa, usano signature standard. Le piattaforme di stateful inspection, alla stregua degli antivirus, hanno un database aggiornato di signature P2P e così possono rilevare quelle "impronte" nei pacchetti. "Se all'interno del pacchetto c'è un match con la signature utilizzata da un software P2P, il traffico ne viene bloccato", dice Bolognesi. "Questo - aggiunge - è possibile anche tramite vari sistemi di Intrusion Prevention System (IPS) e software di Content Filtering (vedi Websense) che hanno moduli software opzionali per controllare/bloccare P2P, IM (instant messaging) eccetera". L'esercito che rintuzzerà il P2P ha insomma le armi affilate. E i provider si preparano a metterlo in campo, per la prima volta, ufficialmente, anche in Italia.

Alessandro Longo
TAG: p2p
60 Commenti alla Notizia In Italia prove di guerra al P2P
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  • Ciao
    ho tele2 ed è veramente un servizio infame.
    E' lento sempre e con tutto: va a 300-400 Kb anche se sto a 50 mt dalla centrale telecom.
    Però il massimo di lentezza lo da con emule e youtube.
    Ora sgancio questo schifo di isp e passo a Tiscali.
    Anche se non è passato un anno, non voglio pagare la penale perchè il p2p non funziona quasi.
    Quella di tele2 è una violazione contrattuale, e per questo sono stati multati dall'antitrust (vedete il bollettino XVIII n. 48 del 19/01/09).
    Oltretutto sono stato trattato male dal loro call center perchè sostengono che deve funzionare così e non garantiscono nulla...
    Spero di essere stato utile
    Saluti
    non+autenticato
  • Abbonato Adsl Tele2 dal 2004.
    Nel primo trimestre 2008 collegamento p2p con velocità molto ridotta solo dalle ore 24 alle 8.
    Oggi il collegamento p2p è completamente bloccato.
    Mi chiedo tutto questo è legale?
    E'legale che Tele2 analizzi il flusso dei miei dati?
    Devo passare ad altro provider più serio.
    non+autenticato
  • Io ho Tele2 e anche a me, da ormai un mese, limitano la banda per il p2p. Solo dalle 24.00 alle 08.00 il tutto funziona regolarmente.
    Sto preparando la raccomandata per disdire la linea con Tele2.
    Proverò con un altro gestore... e vedremo come va a finire...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Federico Canu
    > Io ho Tele2 e anche a me, da ormai un mese,
    > limitano la banda per il p2p. Solo dalle 24.00
    > alle 08.00 il tutto funziona
    > regolarmente.
    > Sto preparando la raccomandata per disdire la
    > linea con Tele2.
    >
    > Proverò con un altro gestore... e vedremo come va
    > a
    > finire...

    da un mese? da anni ormai.. si sa. Peccato, bastava una ricerca su google per saperlo internet serve anche a prevenire, ormai puoi solo curare ma.... . . penso che ora per disdire avrai anche un bel blackout di adsl per passare ad altri . . Triste anche la notte è filtrato comunque . . di meno ma sempre filtrato ! basta che guardi come vanno altre adsl della tua zona con altri adsl . . . . .
    non+autenticato
  • Volevo comunicare agli espertoni facenti parte del dipartimento di qua e membri della commissione o lobby di la.
    Che quello di cui si parla e' robba vecchia.
    Il futuro e' decentralizzare tutto "connessioni" comprese, attraverso un layer crittografico e sistema di routing; i pacchetti non sono piu' identificabili, arrivano i crunch che fanno il file a casa propria, ma non si sa cosa arrivi.
    E se putacaso l'esperienza vi insegnera' a tracciare comunque la "forma" dei pacchetti crittografati, bastera' implementare un sistema sincronizzato e random di generazione delle forme dei pacchetti, che mischi sempre in maniera nuova le forme dei pacchetti in arrivo, certo, ci sara' una fase piu' pesante di handshake e un discreto overhead in piu', ma il gioco funziona.
    Il futuro e' Ants date un'occhiata ragazzi, bisogna che presto la comunita' migri verso tali software, gia maturi, anche se con le dovute migliorie implementabili in corso d'opera.
    Ma del resto gia' esistono reti trustate e crittografate a pagamento che garantiscono comunque l'anonimato.

    Quindi rivolto agli "espertoni" inutile parlare del passato il futuro non e' ancora arrivato.

    Saluti
    E, come si conviene alle persone di una certa vetusta eta' .... un bacio a vostri pupi.
    non+autenticato
  • Tele2 fa veramente schifo ora poi con i filtri e ancora peggio l'unico sistema e dare la disdetta e andare con chi non applica i filtri io farò così. Saluti
    non+autenticato
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