2005, l'anno della wideband

Nel più maturo mercato della banda larga, quello americano, il 2005 sarà l'anno in cui coloro che accedono alla Rete attraverso cavo, DSL o wireless ultra-veloce saranno più numerosi di chi accede con dial-up tradizionale. Ed è svolta

New York (USA) - La banda larga è alle porte e anche in Italia se ne parla molto. Ma dagli Stati Uniti, dove ben più mature e diffuse sono le tecnologie "wideband", arriva la conferma che entro cinque anni l'accesso veloce ad Internet supererà l'accesso tradizionale.

"The Strategis Group" ha annunciato che dalle proprie ricerche emerge una tendenza alla diffusione della banda larga non solo imponente, ma solida e progressiva anche per i prossimi anni. Partendo dal dato secondo cui, nel 2000, il numero di utenti wideband è salito del 230 per cento rispetto all'anno precedente.

L'autorevole osservatorio di ricerca ritiene che le tecnologie DSL e gli altri sistemi wideband, compreso il wireless, che di fatto consentono la veicolazione di una quantità di nuovi servizi, devono ancora superare una serie di problemi infrastrutturali e ovviare alla massiccia presenza, in Rete, di colli di bottiglia e rallentamenti che in parte inficiano la qualità della banda larga e la velocità di scaricamento.
Ma questi problemi, vista la spinta di una domanda in fortissima crescita per servizi di nuova generazione, verranno progressivamente superati proprio con la diffusione dell'accesso wideband nelle sue diverse "forme" tecnologiche. Da segnalare che, in questo quadro, nonostante la forte presenza della tecnologia cavo e dei cable modems, i sistemi della famiglia DSL sembrano destinati a giocare un ruolo centrale sempre più rilevante.
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