Pubblicità ingannevole: TRE-Vodafone, 1-0

Ora il carrier UMTS sta valutando se chiedere i danni al competitor che aveva ottenuto la sospensione temporanea della campagna promozionale

Roma - Il Tribunale di Milano ha stabilito che la campagna pubblicitaria di TRE a supporto dell'offerta "Supericarica 9000" non è ingannevole. L'ordinanza respinge quindi totalmente il ricorso inoltrato da Vodafone, che accusava TRE di operare concorrenza sleale mediante una pubblicità ingannevole.

D'accordo con Vodafone si erano mostrate anche Federconsumatori e Adusbef, che avevano descritto la campagna come "uno specchietto per le allodole", perché il cliente deve spendere 25 euro al mese per poi ottenere "non una normale ricarica, ma un credito in prestazione dal valore di pochissimi giorni".

Riprendendo argomentazioni presentate dalla difesa di TRE, l'autorità giudiziaria ha appurato che la campagna, già bloccata preventivamente con decreto adottato senza contraddittorio lo scorso 14 luglio, non ha violato in alcun modo il principio di leale concorrenza, potendo contare su un'informazione completa sul sito ufficiale dell'operatore.
Il Tribunale ha anzi specificato che "l'effetto concreto conseguito dal sistema di comunicazione dell'offerta è quello di suscitare l'interesse del pubblico per l'iniziativa", per poi essere oggetto di approfondimento presso i punti vendita in fase di accettazione dell'offerta.

In base all'ordinanza, TRE sta attualmente valutando, per le successive fasi del giudizio, la possibilità di chiedere a Vodafone il risarcimento dei danni che ha subito in seguito al blocco preventivo della campagna pubblicitaria, che aveva per oggetto una promozione valida fino al 31 luglio.

DB
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