FBI: non ci sono hacker buoni

La polizia federale annuncia una task force informatica senza precedenti nei primi giorni del prossimo anno. E l'amministrazione Clinton fa gli scongiuri

Washington (USA) - Dopo aver pubblicamente chiesto alla comunità hacker di non infierire sui sistemi governativi e infrastrutturali nella notte di Capodanno e nei primi giorni del prossimo anno, l'amministrazione Clinton ha fatto sapere di appoggiare interamente le attività speciali che l'FBI sta predisponendo per "i giorni più caldi".

Il boss della Commissione Anno2000 americana, John Koskinen, ha ammesso di sperare che quegli hacker che con virus e attacchi collaudano la sicurezza dei sistemi istituzionali si astengano dal farlo anche se lo fanno "per una buona causa". L'FBI, invece, si sta preparando ad una task force senza precedenti per prevenire le operazioni di terrorismo che alcuni temono nonché aggressioni ai sistemi più importanti del paese, da quello finanziario e bancario a quello delle comunicazioni ai trasporti.

A questo proposito un ruolo di primo piano lo avranno quelli del National Infrastructure Protection Center (NIPC), l'organismo ad hoc che la polizia federale ha predisposto. Secondo il suo boss, Micheal Vatis, il rischio sta anche nei codici hacker che "alcuni" avrebbero potuto introdurre nei software utilizzati per aggiornare macchine e infrastrutture per Anno2000?