GALE, il traduttore universale

Un progetto militare del DARPA potrebbe rivoluzionare il mondo delle telecomunicazioni: sta per arrivare il re di tutti i traduttori. Non sarà Star Trek ma star lo è di sicuro. I dettagli

Washington - I ricercatori del DARPA hanno dato il via ad un progetto per fronteggiare le necessità linguistiche della guerra contro l'esercito invisibile del terrorismo internazionale: il suo nome in codice è GALE, Global Autonomous Language Explotation - un apparato informatico che alcuni esperti internazionali hanno già battezzato il re di tutti i traduttori.

Il GALE sarà un "orecchio elettronico" poliglotta, dotato di sofisticati sistemi di riconoscimento vocale che permetteranno la traduzione in tempo reale di audio e testi in più linguaggi. Il programma ufficiale del progetto punta alla nascita di tre strumenti capaci di affrontare le cruciali richieste di intelligence e servizi di sicurezza: due "motori" in grado di traslitterare e tradurre testi e conversazioni, uniti ad un'interfaccia che permetta l'analisi e lo stoccaggio dei dati raccolti.

La tecnologia si baserà probabilmente su un proprio sistema operativo, soprannominato Language Exploitation Environment. Questo software permetterà l'integrazione funzionale dei tre strumenti in uno solo. Il Pentagono esige margini di accuratezza e precisione estremamente alti: finora, stando alle rivelazioni degli esperti internazionali in Human Language Technologies, le conoscenze attuali consentono di creare tecnologie di riconoscimento vocale con affidabilità pari al 95%.
Finora le grandi aziende coinvolte nello sviluppo di GALE sono IBM e BBN. Una volta ultimato, il progetto potrà analizzare trasmissioni televisive, intercettazioni telefoniche, programmi radio. GALE terrà i piedi saldamente ancorati anche su Internet, cogliendo informazioni da gruppi di discussione, giornali e blog.

Negli corso degli ultimi anni, il Dipartimento per la Difesa degli USA ha chiesto più volte alla comunità accademica di realizzare una macchina in grado di riconoscere, tradurre ed immagazzinare un'immensa mole di dati multimediali provenienti dal mondo dei media arabi e sinofoni. Lo sviluppo di questo maxiprogetto è ancora in fase pre-iniziale ma gode già di onerosi finanziamenti da parte del governo americano: l'autorevole Red Herring parla di un budget di partenza pari a 50 milioni di dollari.

Gli obiettivi di questo progetto sono ovviamente militari, vista l'enorme mole di dati proveniente dai paesi arabi e dalla Cina che i servizi di sicurezza statunitensi devono costantemente analizzare. Il sistema, secondo quanto rivelato dal quotidiano Military.com, sarà accessibile persino dai soldati in missione all'estero: con un computer palmare, anche i GI americani a digiuno di lingue straniere potranno azzardare una comunicazione con gli abitanti del posto.

Per mettere a punto un piano di sviluppo, i lab che diedero la vita ad Arpanet hanno accolto suggerimenti ed offerte di collaborazione da parte dei migliori ricercatori americani nel campo dell'informatica, della linguistica, dell'elettronica e della psicologia cognitiva. Nel frattempo... gli appassionati dei racconti di Douglas Adams presagiscono la nascita di una tecnologia "Pesce di Babele", dal nome del fantastico pesciolino-traduttore immaginato dalla mente del fervido scrittore di fantascienza. Che sia davvero la volta buona?

Tommaso Lombardi
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153 Commenti alla Notizia GALE, il traduttore universale
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  • ...Si schianta.
    Lo stato dell'arte in linguistica computazionale richiede un full parsing sintattico ed un'ontologia (per tacer della disambiguazione). Tutto il resto ritorna ai soliti metodi statistici alla Manning and Shutze, ai classificatori, a tante belle sciocchezze che falliscono persino nella text categorization, figurati nella traduzione automatica.
    Inoltre il top delle applicazioni multilingual si riduce per adesso alla solita e tristissima ricannibalizzazione di WordNet.
    Volete fonti? Guardate su Citeseer.
    non+autenticato
  • http://www.paperin.org/greg_paperin_downloads/ucl_...

    Interessante articolo riguardo la complessità computazionale del linguaggio naturale.
    E' in inglese..e un po' pesantino anche tecnicamente parlando, però è veramente molto interessante.

    Alla fine di tutto il discorso ne viene fuori che stiamo trattando problemi NP - Hard.

    La classe NP è la classe dei problemi risolubili in tempo polinomiale da una macchina di Turing non deterministica, la classe P è quella dei problemi risolubili in tempo polinomiale da una MdT deterministica (i nostri attuali calcolatori).
    Allo stato attuale dell'arte non è dato sapere se NP = P, la comunità dei ricercatori ritiene di no, questo implica che allo stato attuale risolvere un problema NP con algortmi in P abbiamo costo esponenziale.

    Un giorno probabilmente si arriverà alla dimostrazione che NP = P o viceversa, in entrambi i casi sarà una vera rivoluzione nel campo dell'informatica; anche perchè se si scoprisse che NP = P andrebbero a puttane numerose dimostrazioni e teorie che si sono sviluppate fin'oraA bocca apertaA bocca aperta .
    Oppure riusciremo a costruire della MdT non deterministiche, chissà, forse i futuri computer quantistici...

    Saluti e spero sia utile il link.
    non+autenticato

  • > Un giorno probabilmente si arriverà alla
    > dimostrazione che NP = P o viceversa, in
    > entrambi i casi sarà una vera rivoluzione nel
    > campo dell'informatica; anche perchè se si
    > scoprisse che NP = P andrebbero a puttane
    > numerose dimostrazioni e teorie che si sono
    > sviluppate fin'oraA bocca apertaA bocca aperta .

    Teorie forse (non basate su dimostrazioni), ma le dimostrazioni stesse se sono corrette NON POSSONO ESSERE SBAGLIATE QUALUNQUE COSA SI SCOPRA perchè si basano su delle ipotesi vere in partenza (che sono vere per "ipotesi di verità") e dei passaggi matematici che (se sono corretti) portano ad una tesi vera nel sistema scelto (esempio: matematica euclidea). In Sostanza:

    se intendi problemi "difficili" come l' RSA-problem su cui si basa l' omonimo algoritmo di crittografia OK, ma se intendi teoremi (per intenderci "dimostrati") questi restano comunque validi.

  • - Scritto da: pacionet
    >
    > > Un giorno probabilmente si arriverà alla
    > > dimostrazione che NP = P o viceversa, in
    > > entrambi i casi sarà una vera rivoluzione nel
    > > campo dell'informatica; anche perchè se si
    > > scoprisse che NP = P andrebbero a puttane
    > > numerose dimostrazioni e teorie che si sono
    > > sviluppate fin'oraA bocca apertaA bocca aperta .
    >
    > Teorie forse (non basate su dimostrazioni), ma le
    > dimostrazioni stesse se sono corrette NON POSSONO
    > ESSERE SBAGLIATE QUALUNQUE COSA SI SCOPRA perchè
    > si basano su delle ipotesi vere in partenza (che
    > sono vere per "ipotesi di verità") e dei passaggi
    > matematici che (se sono corretti) portano ad una
    > tesi vera nel sistema scelto (esempio: matematica
    > euclidea). In Sostanza:
    >
    > se intendi problemi "difficili" come l'
    > RSA-problem su cui si basa l' omonimo algoritmo
    > di crittografia OK, ma se intendi teoremi (per
    > intenderci "dimostrati") questi restano comunque
    > validi.


    No aspetta, forse c'è stata un'incomprensione.
    La dimostrazione può anche essere corretta, ma se l'ipotesi da cui parte, per esempio, è che NP è diverso da P, allora se tu dimostra che NP = P, non puoi più accettare quell'idea.

    Un esempio sono i risultato di non approssimabilità, con la tecnica del gap; ipotesi fondamentale della tecnica del gap è che "se np è diverso da p..etcetc"; quindi se si dimostrasse che np = p, l'idea che è alla base del gap perderebbe la sua validità.


    Voglio dire, una dimostrazione può anche essere formalmente corretta; ma se si dimostra che non è corretta una o più ipotesi di partenza; pur rimanendo formalmente corretta, non lo è più da un punto di vista sostanziale.
    non+autenticato
  • > Voglio dire, una dimostrazione può anche essere
    > formalmente corretta; ma se si dimostra che non è
    > corretta una o più ipotesi di partenza; pur
    > rimanendo formalmente corretta, non lo è più da
    > un punto di vista sostanziale.

    Però in matematica , di solito, le ipotesi sono assunte vere perchè sono assiomi (comunque veri) o perchè sono la tesi di altri teoremi dimostrati a partire da assiomi. Quindi un teorema che parte da una ipotesi non vera o comunque non certa, non è un teorema ma qualcosa come una teoria o una supposizione.

    Per la roba che hai detto prima non posso rispondere perchè conosco poco o nulla i problemi e i teoremi sui problemi NP.
  • Su questo hai ragione, è un uso improprio del termine teorema.

    Nello studio della complessità non si sa se NP = P oppure no; la comunità dei ricercatori ritiene che NP sia diverso da P, e su questo ha prodotto molte teorie e dimostrazioni varie.

    La mia frase iniziale era proprio legato a questo, se si scopre invece che np = p, buttiamo nel cesso molte teorie e dimostrazioni di questi ultimi anni, tutto quiA bocca aperta
    non+autenticato
  • Vi è mai capitato, parlando con una persona della vostra stessa lingua di dire una cosa diversa da quella che intendevate, mentre il vostro interlocutore sente quello che avete detto ma capisce quello che intendevate e vi risponde anche lui con una frase che significa altro ma voi comunque capite che ha capito quello che intendevate (non quello che avete detto)?
    A me si. Spesso. Soprattutto con le persone con le quali ho feeling.
    Qui non si parla ancora di traduzione, la lingua è la stessa, si parla di comprensione.

    Quando traduco articoli la difficoltà più grande non è "tradurre", ma capire cosa intendeva colui che ha scritto e "decidere" quale forma potrebbe essere meno fraintesa dal lettore, anche perché a volte alcune brevi frasi in una lingua vanno tradotte con lunghe perifrasi in altre, altre sono giochi fonetici di parole, ed in quanto tali "intraducibili", ma solo reinterpretabili:
    cfr. il mitico "Werewolf! Here is the wolf and there is the castle!" tradotto in "Lupo ulula. Lupo ululì, castello ululà" di Frankestein Junior.
    O "All I want is peace. A little piece of Poland, a little piece of France" di "To be or not to be" sempre di Brooks.

    Insomma, prima di "fare il traduttore universale" dovremmo fare un "traduttore" che traduca "quello che hai detto" in "quello che intendi".
    E, per quanto io ne sappia, non esiste essere umano al mondo (lasciamo per un attimo perdere i computers) capace di fare questo con una affidabilità del 100%, soprattutto se chi parla sta proprio cercando di non farsi capire (parla in modo volutamente ambiguo).

    Se invece due persone VOGLIONO capirsi, allora probabilmente riusciamo a fare un traduttore universale, anzi funzionano bene anche gli attuali, Babelfish e compagni: basta scrivere frasi lineari, utilizzando parole non ambigue con strutture sintattiche esplicite, niente sottointesi, pronomi, ironia o sospensioni.
    Solo che più che ad una "lingua" assomiglia ad un "protocollo di comunicazione".
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Vi è mai capitato, parlando con una persona della
    > vostra stessa lingua di dire una cosa diversa da
    > quella che intendevate, mentre il vostro
    > interlocutore sente quello che avete detto ma
    > capisce quello che intendevate e vi risponde
    > anche lui con una frase che significa altro ma
    > voi comunque capite che ha capito quello che
    > intendevate (non quello che avete detto)?
    > A me si. Spesso. Soprattutto con le persone con
    > le quali ho feeling.
    > Qui non si parla ancora di traduzione, la lingua
    > è la stessa, si parla di comprensione.
    >
    > Quando traduco articoli la difficoltà più grande
    > non è "tradurre", ma capire cosa intendeva colui
    > che ha scritto e "decidere" quale forma potrebbe
    > essere meno fraintesa dal lettore, anche perché a
    > volte alcune brevi frasi in una lingua vanno
    > tradotte con lunghe perifrasi in altre, altre
    > sono giochi fonetici di parole, ed in quanto tali
    > "intraducibili", ma solo reinterpretabili:
    > cfr. il mitico "Werewolf! Here is the wolf and
    > there is the castle!" tradotto in "Lupo ulula.
    > Lupo ululì, castello ululà" di Frankestein
    > Junior.
    > O "All I want is peace. A little piece of Poland,
    > a little piece of France" di "To be or not to be"
    > sempre di Brooks.
    >
    > Insomma, prima di "fare il traduttore universale"
    > dovremmo fare un "traduttore" che traduca "quello
    > che hai detto" in "quello che intendi".
    > E, per quanto io ne sappia, non esiste essere
    > umano al mondo (lasciamo per un attimo perdere i
    > computers) capace di fare questo con una
    > affidabilità del 100%, soprattutto se chi parla
    > sta proprio cercando di non farsi capire (parla
    > in modo volutamente ambiguo).
    >
    > Se invece due persone VOGLIONO capirsi, allora
    > probabilmente riusciamo a fare un traduttore
    > universale, anzi funzionano bene anche gli
    > attuali, Babelfish
    Va beh non esageriamoA bocca aperta

    > e compagni: basta scrivere
    > frasi lineari, utilizzando parole non ambigue con
    > strutture sintattiche esplicite, niente
    > sottointesi, pronomi, ironia o sospensioni.
    > Solo che più che ad una "lingua" assomiglia ad un
    > "protocollo di comunicazione".

    Se durante la comunicazione si gioca sulle caratteristiche intrinseche della lingua è OVVIO che queste in generale non potranno essere riportate in un'altra lingua, se non come spiegazione a pié di pagina dopo aver fatto una traduzione letterale. In effetti una buona traduzione (che voglia riportare ogni cosa che l'autore voleva esprimere) dovrebbe riportare anche il testo originale spiegando per ogni pezzo tutti i possibili significati e i giochi che in questa versione possono uscire. Le traduzioni (umane) in genere non lo fanno, ed è per questo che molti se possono leggono le versioni originali.
    Una traduzione automatizzata in questo senso però ha addirittura dei vantaggi, perchè non è una grandissima perdita di tempo per essa riportare ogni possibile significato e intendimento e non ci sono neanche problemi di spazio nella pagina; il problema è che spesso ci sono dei riferimenti culturali o allusioni che rischiano di venire persi nella traduzione, allora sicuramente, se non si ha a disposizione un sistema che conosce ogni possibile riferimento che un umano potrebbe conoscere, c'è bisogno anche di una seconda lettura da un esperto umano. Ma è possibile comunque fornire almeno alcuni dati alla macchina.

    In sostanza QUESTO sistema che vogliono realizzare non andrà sicuramente a sostituire l'uomo in tutto e per tutto, ma aiuterà ad individuare ciò che interessa più velocemente, qualche migliaio di traduttori al lavoro giorno e notte potrebbero fare altrettanto velocemente ma, al di là dell'alto rischio di errore di qualcuno degli individui, è probabile che gli sia più facile costruire una macchina apposita che tenere 50.000 traduttori fissi a controllare tutte le comunicazioni del mondo. Le comunicazioni che interessano se sono un po' furbi poi verranno ricontrollate da operatori umani, ma ci sono ottime possibilità che certe informazioni critiche siano localizzate prima dal sistema informatico, e il bello è che la sua efficienza potrà solo che aumentare col proseguire dello sviluppo.
    Questo per quanto riguarda l'intercettazione, poi se leggete l'articolo vedete che non si parla di un sistema PERFETTO, ma di una cosa che permetterà ai soldati di AZZARDARE una comunicazione, sicuramente con più possibilità che parlare in inglese con uno che non lo conosce per nulla. E' un semplice AIUTO quindi, tutte le discussioni che sono uscite in questi giorni sono inutili e stupide perchè non è di un'interprete che potrà sostituire tutti i traduttori della terra che si sta parlando.
    A questo ci arriveremo un'altra volta, forse (il traduttore di star trek pesca all'interno del cervello degli interlocutori, quindi capite come tutti i problemi siano risolti in tale modo).
    non+autenticato
  • scusate pel quoting
    non+autenticato
  • E' con grande piacere che vi presento in anteprima assoluta l'incipit in italiano dell'ultimo Harry Potter, tradotto da google. Non c'è traccia di sintassi, grammatica, ortografia (vedasi "gli automobili"), per non parlare di contenuti semantici.
    Se questo è il punto di partenza, i miei migliori auguri ai programmatori del DARPA! Sorride

    Capitolo 1: L'altro assistere
    Stava avvicinando la mezzanotte ed il primo ministro stava sedendosi da solo nel suo ufficio, leggente un appunto lungo che stava slittando attraverso il suo cervello senza lasciare la traccia minima di significare dietro.
    Stava aspettando una chiamata dal presidente di un paese lontano distante e fra domandarsi quando l'uomo wretched telefonerebbe e provando a sopprimere le memorie sgradevoli di che cosa erano state molto un lungo, stancandosi e settimana difficile, là non era molto spazio in sua testa per niente altro.
    Di più che tentasse di mettere a fuoco sulla stampa alla pagina prima di lui, il primo ministro potrebbe vedere più chiaro la faccia gongolare di uno dei suoi avversari politici.
    Questo avversario particolare era sembrato sulle notizie che molto giorno, enumerare non soltanto tutte le cose terribili che erano accaduto nell'ultima settimana (come se chiunque ricordo stato necessario) ma anche spiegare perchè ogni di loro era il difetto del governo.
    L'impulso del primo ministro ha accelerato al pensiero stesso di questi accusations, dato che erano nè giuste nè allineare.
    Come su terra il suo governo è stato supposto per arrestare quello sprofondare del ponticello? Per qualcuno era outrageous suggerire che non stavano spendendo abbastanza sui ponticelli.
    Il ponticello era meno di vecchio dieci anni e gli esperti migliori erano ad una perdita per spiegare perchè aveva schioccato in modo pulito in due, trasmettendo gli automobili un dozzina nelle profondità acquose del fiume qui sotto.
  • - Scritto da: sroig
    > E' con grande piacere che vi presento in
    > anteprima assoluta l'incipit in italiano
    > dell'ultimo Harry Potter, tradotto da google. Non
    > c'è traccia di sintassi, grammatica, ortografia
    > (vedasi "gli automobili"), per non parlare di
    > contenuti semantici.
    > Se questo è il punto di partenza, i miei migliori
    > auguri ai programmatori del DARPA! Sorride

    Fortunatamente lo stato dell'arte della tecnologia attuale non è il servizio di traduzione di google
    non+autenticato
  • > Fortunatamente lo stato dell'arte della
    > tecnologia attuale non è il servizio di
    > traduzione di google

    a questo punto mi sono incuriosito, e ho guardato cosa facevano i siti che compaiono nelle prime pagine di google cercando "automatic translation".

    riporto, per dovere di cronaca, i risultati ottenuti.
    se ci sono prodotti che funzionano decisamente meglio di così, mi interessa sinceramente esserne informato, grazie!

    Frase originale:
    It was nearing midnight and the Prime Minister was sitting alone in his office, reading a long memo that was slipping through his brain without leaving the slightest trace of meaning behind.

    Questo gruppo di traduttori automatici hanno tradotto così (...e sembrano i migliori(!))
    http://www.systranbox.com/systran/box
    http://translate.google.com/translate_t
    http://babelfish.altavista.digital.com/tr
    http://www.worldlingo.com/wl/Translate
    Stava avvicinando la mezzanotte ed il Primo Ministro stava sedendosi da solo nel suo ufficio, leggente un appunto lungo che stava slittando attraverso il suo cervello senza lasciare la traccia minima di significare dietro.

    Questo forse si base su una versione vecchia dello stesso prodotto
    http://ets.freetranslation.com/
    Si avvicinava alla mezzanotte ed il Primo Ministro sedeva solo nel suo ufficio, leggendo un memorandum lungo che scivolava attraverso il suo cervello senza lasciare il che la più di leggero traccia di significato dietro.

    Qui andiamo peggiorando...

    http://www.1-800-translate.com/machine%5Ftrans/fre...
    Stava avvicinandosi a mezzanotte ed il Primo Ministro era seduto nel suo ufficio da solo, leggendo che un promemoria lungo che stava scivolando attraverso il suo cervello senza lasciare lo slightest, traccia di volere dire dietro a.

    ...qui tocchiamo il fondo!

    http://www.tranexp.com:2000/InterTran
    Lo fu vicino a mezzanotte e il Primo ministro fu seduta solo in suo ufficio, lettura un lungo lista quello fu slittamento libero suo cervello con all'esterno andare il leggero traccia di significativo dietro.

    questo non prevede l'italiano
    http://www.reverso.net/text_translation.asp?lang=E...

    questo invece fa tutto da sè, traducendo le news di usa today (giuro che non capisco cos'era il "dado" dei 2 soldati!)
    http://www.humanitas-international.org/newstran/ne...
    Ultimi titoli
    Submariners ha conservato tutti e sette i crewmen russi salvati. Video
    Compromesso costituzionale iracheno sollecitato inoltre: un dado dei 2 soldati.
    N. il punto morto sospeso colloqui di armi atomiche della Corea porta la rottura. Video
    La spola si prepara per l'insieme di re-entry di lunedì di atterraggio. Video
    Netanyahu si dimette nella protesta cita il ritiro di Gaza. Video

    infine, un prodotto commerciale, non permette test, ma pare che sOpporti molte lingue...
    http://www.tranexp.com/win/italian.htm
    Traduce vostre pagine web senza pausa, nonostante modificazioni/aggiornamenti eseguiti.. In questo modo possono essere conservate tutte le versioni diverse di pagine web continuamente riviste e corrette...
    Lingue sopportate: albanese, arabo, bosniaco, portoghese brasiliano, bulgaro, cinese, croato, ceco, danese, olandese, inglese, portoghese europeo, filipino/tagalog, finlandese, fiammingo, francese, tedesco, greco, hindi, ungherese, islandese, italiano, giapponese, coreano, latino, norvegese, polacco, rumeno, russo, serbo (alfabeto latino e cirillico), sloveno, spagnolo, svedese, turco, ucraino, vietnamita e gallese.

    a 'sto punto mi sono stufato Sorride

  • - Scritto da: sroig
    > > Fortunatamente lo stato dell'arte della
    > > tecnologia attuale non è il servizio di
    > > traduzione di google
    >
    > a questo punto mi sono incuriosito, e ho guardato
    > cosa facevano i siti che compaiono nelle prime
    > pagine di google cercando "automatic
    > translation".

    Ma ti hanno mai insegnato che esistono anche programmi commerciali, che non forniscono i loro servizi sul web?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: sroig
    > > > Fortunatamente lo stato dell'arte della
    > > > tecnologia attuale non è il servizio di
    > > > traduzione di google
    > >
    > > a questo punto mi sono incuriosito, e ho
    > guardato
    > > cosa facevano i siti che compaiono nelle prime
    > > pagine di google cercando "automatic
    > > translation".
    >
    > Ma ti hanno mai insegnato che esistono anche
    > programmi commerciali, che non forniscono i loro
    > servizi sul web?

    E fanno poca meno pena di quelli che vedi sul web. Ma tutti quelli che dicono che è facile, si sono mai preoccupati di informarsi a riguardo dello stato dell'arte relativo a questo ambito?
    non+autenticato
  • > > Ma ti hanno mai insegnato che esistono anche
    > > programmi commerciali, che non forniscono i loro
    > > servizi sul web?
    >
    > E fanno poca meno pena di quelli che vedi sul
    > web. Ma tutti quelli che dicono che è facile, si
    > sono mai preoccupati di informarsi a riguardo
    > dello stato dell'arte relativo a questo ambito?


    Sicuramente no, anche perchè altrimenti direbbero almeno "bhè forse non è proprio facile facile".

    Oppure qui dobbiamo veramente attaccare una discussione per la serie "cosa è che intendiamo per facile?".

    Comunque, decisamente un progetto del genere...non è facileA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Sicuramente no, anche perchè altrimenti direbbero
    > almeno "bhè forse non è proprio facile facile".
    >
    > Oppure qui dobbiamo veramente attaccare una
    > discussione per la serie "cosa è che intendiamo
    > per facile?".
    >
    > Comunque, decisamente un progetto del
    > genere...non è facileA bocca aperta

    Non è sicuramente facile, senza realizzare un'intelligenza artificiale (se non altro per il numero di definizioni e regole da fornire a mano) ma non è neanche impossibile o la cosa più difficile del mondo, almeno se ci si accontenta di una cosa non perfetta
    non+autenticato
  • > Ma ti hanno mai insegnato che esistono anche
    > programmi commerciali, che non forniscono i loro
    > servizi sul web?

    Sì, ne sono vagamente al corrente, ma un conto è fornire servizi sul web, un conto è offrire una demo on-line, giusto la traduzione di una frasetta, tanto per capire la qualità del prodotto.
    Io sinceramente non comprerei a scatola chiusa un prodotto da centinaia o migliaia di euro, a meno che non l'abbia visto da qualche amico.
    Tra l'altro ho cercato "automatic translation", non "*free* automatic translation"!!!
    Mi sembrerebbe quindi logico aspettarmi (visto che questi programmi hanno un target potenziale estremamente vasto ma sufficientemente sparso da rendere difficile trovare amici che già hanno il prodotto e possono mostrarcelo) che chi offre un prodotto di questo tipo permetta un minimo di test sulla funzionalità del software.
    Come appunto avevo richiesto (e visto che hai così tanto da insegnare) mi piacerebbe che mi indicassi qualcuno di questi programmi commerciali così fantastici di cui sei a conoscenza!

  • - Scritto da: sroig
    > Questo forse si base su una versione vecchia
    > dello stesso prodotto
    > http://ets.freetranslation.com/
    > Si avvicinava alla mezzanotte ed il Primo
    > Ministro sedeva solo nel suo ufficio, leggendo un
    > memorandum lungo che scivolava attraverso il suo
    > cervello senza lasciare il che la più di leggero
    > traccia di significato dietro.

    Cavolo, questo è decisamente una spanna sopra a tutti gli altri. Però l'indirizzo non funziona.
    non+autenticato
  • Immaginate un software simile al servizio della gente, di noi comuni mortali.

    A Pagarlo, ovviamente, i servizi si pagano...

    Immaginate l'azienda xx che vi offre una cosa simile:

    Alla modica aggiunta di 10 cent al minuto componi il seguente prefisso al numero:
    35543 poi
    1 se vuoi la traduzione simultanea dal cinese all'inglese

    2 se vuoi quella dal turco al greco

    e così via....


    Magari uno ci mette 2 minuti a dire una frase..magari all'inizio, ma con gli anni diventerà sempre migliore, e vi immaginate anche solo MINIMAMENTE che un servizio simile potrebbe offrire a tutti noi?
    Poter chiaccherare con l'amministratore delegato bulgaro e metterlo in attesa per parlare col giappone, (vista in maniera business) o il semplice abbattimento delle bariere imposte dalle migliaia di lingue parlate al mondo.

    e invece nò.

    Quelli, come sempre, utilizzano strumenti che potrebbero dare benefici immensi all'umanità per giocare a risiko e al tiro al mussulmano.

    che schifo
    non+autenticato
  • Guarda che il servizio di traduzione simultanea con un traduttore giurato esiste già.
    Se no vi imparate, tu e il tuo interlocutore, l' Inglese così siete entrambi più felici.
    non+autenticato
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